Noi con l’orso e la Regione Abruzzo non si sa!

Un mese dalla lettera alla Regione Abruzzo e ancora nessuna risposta per Wwf, Lipu, Pronatura, Mountain wilderness, Salviamo l’orso, Dalla parte dell’oso, Montagna grande e Orso & friends che i primi di aprile hanno segnalato all’ente territoriale i principali problemi dell’orso bruno marsicano e anche quelli creati ai suoi nuovi vicini di casa che vogliono comunque proteggere il plantigrade e conviverci, ma a patto che nessuno debba rimetterci e farsi del male. Anche per questo le 8 associazioni ambientaliste hanno chiesto un incontro con il presidente Luciano D’Alfonso e gli assessori competenti, ma tutto tace.

La Regione latita, scrive il gruppo, intanto l’Orso bruno marsicano si estingue stretto anche dai lacci della burocrazia e con un enorme nodo da sciogliere per le località che l’animale esplora da qualche anno e predilige. Come si fa con i rimborsi che per i danni da fauna selvatica sono riconosciuti già con molta difficoltà agli agricoltori? Come si fa se ad averne diritto sono altri comuni mortali? Praticamente è impossibile anche solo pensare al risarcimento per un danneggiamento che porti la firma dell’orso oltre i confini del Parco e al di là delle associazioni di categoria (imprenditori agricoli). Così mentre l’orso è riuscito ad ampliare i suoi orizzonti, mentre le comunità montane si organizzano per garantire il sicurezza al mammifero e alle popolazioni al di fuori delle aree protette, dall’altra parte il silenzio è tombale. Il “Piano di azione sottoscritto dal 2010 ma tuttora largamente disatteso – scrivono le 8 associazioni abruzzesi che il 2 aprile hanno chiesto, con una lettera al presidente della giumnta D’Alfonso e agli assessori competenti, un incontro per misure urgenti per la conservazione dell’Orso bruno marsicano. Il gruppo resta in attesa che la Regione valuti collegialmente la sottospecie in via di estinzione, della quale rimangono soltanto pochi individui e ricordano al presidente che gli impegni sottoscritti nel Piano di azione per la tutela dell’orso bruno marsicano (Patom) nel 2010 restano tuttora largamente disattesi, nonostante la Regione Intesa ad hoc. “Manca tuttora, in sostanza, l’impegno politico e istituzionale da parte della Regione per la approvazione dei Piani di Gestione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnal) e di quello regionale Sirente Velino, per la istituzione della Area contigua del Pnalm, prevista sin dal 1991, nonché per la risoluzione delle emergenze relative alla presenza di orsi confidenti nei pressi degli abitati e alla necessità di affrontare le situazioni di conflitto in aree esterne ai territori protetti dove il monitoraggio e il rimborso dei danni (peraltro di limitata entità) sono affrontati solo grazie alla disponibilità delle associazioni di volontariato e alle saltuarie  iniziative  degli Enti gestori dei Parchi e delle Riserve, già gravati da impegni istituzionali cui fanno fronte con crescenti difficoltà a causa della mancanza di fondi e di personale.  Resta inoltre assurdamente irrisolto il problema di chi debba occuparsi di orsi confidenti al di fuori delle aree protette. Manca, da parte della Regione. il seppur minimo impegno in risorse finanziarie per realizzare almeno i monitoraggi sanitari straordinari e quelli sulla presenza della specie. Non ci sono risorse – nella regione verde d’Europa, la regione dei parchi – nemmeno per assicurare le spese ordinarie ai rari funzionari adibiti alla  implementazione del Patom. Il paragone con altre regioni è impietoso. Altrove esistono interi servizi ed uffici dedicati alla gestione della fauna selvatica – concludono le organizzazioni dalla parte dell’orso bruno – Di fronte a questo scenario preoccupante le otto associazioni  hanno deciso di sottoporre direttamente al Presidente D’Alfonso l’esigenza di una svolta sostanziale, un cambio di passo radicale della Regione per assicurare un futuro all’Orso marsicano. Azioni da intraprendere ora. Domani è già troppo tardi. Per questo rinnovano l’appello pressante  per un  incontro urgente basato sulla collaborazione costruttiva, finalizzata alla tutela integrale di un animale a rischio, preziosa reliquia dell’antico archivio naturale del sistema vivente delle montagne d’Abruzzo”. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Focolai di Tbc. Finalmente la Giunta Regionale chiude i pascoli infetti 30.04.2015

Approfondimenti

Pettorano banco di prova per le buone pratiche sull’Orso 12.04.2015

Orso Bruno Marisicano l’entroterra abruzzese si organizza

4 risposte a "Noi con l’orso e la Regione Abruzzo non si sa!"

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