Immobile d’oro della Asl Pescara: M5S interroga Renzi e Lorenzin. Comitato Via da rifare

Sono in attesa di risposte i pentastellati, in primis per un’interrogazione relativa alla spesa milionaria della Asl Pescara per l’acquisto e la ristrutturazione di un locale da destinare ad uffici amministrativi, oltre 3 milioni di euro ma i costi sono destinati a lievitare, per altri 4 milioni di euro. A confermarlo è la stima fatta con una delibera Asl il primo dicembre scorso con una previsione di spesa di 4 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile da destinare a direzione Asl. Domani poi è in calendario, alla Camera dei deputati, una interpellanza urgente relativa al Comitato ministeriale di Valutazione di impatto ambientale, il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti dà finalmente ragione al Movimento, ai Comitati e agli ambientalisti sui requisiti che devono possedere i componenti dell’organo ministeriale che valuta i progetti di opere che incidono sull’ambiente. E’ tutto da rifare, ma cominciamo un passo alla volta partendo da Pescara per arrivare a Roma.

Gianluca Vacca
Gianluca Vacca

L’interrogazione a risposta scritta dei deputati Gianluca Vacca, Andrea Colletti Daniele Del Grosso chiama in causa il Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e il ministro della salute, Beatrice Lorenzin, sulla questione dell’acquisto milionario, fatto dall’Azienda sanitaria pescarese, per un locale che servirebbero ad ospitare gli uffici amministrativi della Asl, nel capoluogo adriatico. Un acquisto davvero discutibile se si considerano le carenze strutturali di questa Asl ed è ancora più incomprensibile la spesa se, tra le righe, il commissario ad acta Luciano D’Alfonso spiega agli attivisti del presidio permanete contro la chiusura del Punto nascita di Sulmona (ne sono stati chiusi anche altri tre ad Ortona, Atri e Penne) che non può tornare indietro per le decisioni prese e sottoscritte con decreto l’11 febbraio scorso perché l’Abruzzo è ad un miglio dal superare il commissariamento della sanità,  dice,  e qualsiasi ripensamento che vada ad intaccare i conti del Piano di rientro esporrebbe la Regione al rischio di non poter più raggiungere l’ambita autonomia decisionale necessaria per gestire le questioni sanitarie abruzzesi.

Daniele Del Grosso Report-age.com 2015
Daniele Del Grosso

Nell’interrogazione i deputati del Movimento Cinque Stelle chiariscono che: ” ..per consentire la prosecuzione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Abruzzo, con delibera del Presidente del Consiglio del 23 luglio 2014, è stato nominato il Presidente pro-tempore della Regione Abruzzo dott. Luciano D’Alfonso quale commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di Rientro. Secondo quanto riportato dalla stampa il 19 novembre 2014 i consiglieri regionali Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle e Lorenzo Sospiri di Forza Italia hanno inoltrato una richiesta scritta al Commissario ad acta della sanità abruzzese per richiedere dei chiarimenti in merito alla procedura di acquisto di immobili ad opera della Asl di Pescara. Nello specifico la missiva segnalava che in data 16 maggio 2014 la Asl di Pescara con prot. N. 1234/STP ha emesso un bando avente per oggetto l’acquisizione di locali da destinare ad uffici amministrativi e tecnici dello staff. I consiglieri contestavano la spesa milionaria che la Asl avrebbe dovuto sostenere per l’acquisizione di un immobile nonostante le evidenti carenze strutturali e tecnologiche dei presidi ospedalieri della Asl di Pescara. Il 24 febbraio scorso, durante il consiglio regionale a Pescara, come riportato anche dagli organi di stampa, il presidente della Regione ha assicurato che avrebbe bloccato, anche attraverso canali fiduciari, l’acquisto di mura di cui la Asl di Pescara non ha bisogno. Secondo quanto riportato dalla stampa, il 16 febbraio 2015 la Asl di Pescara avrebbe sottoscritto l’atto d’acquisto di un immobile in seguito alla caparra di 30 mila euro, autorizzata con una delibera della Asl del 15 dicembre 2014, mentre il 9 febbraio 2015, con un’altra delibera, sarebbero state dettate le direttive per il restante versamento di 2,77 milioni di euro. La vicenda è stata anche oggetto di una puntata di una popolare trasmissione televisiva Striscia la notizia. Sembra evidente come le rassicurazioni del Presidente della regione Abruzzo del 24 febbraio scorso siano state tardive in quanto l’immobile, al momento del suo interessamento, sarebbe stato già venduto.

Andrea Colletti Report-age.com 2015
Andrea Colletti

Dall’Interpellanza al presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo si apprende che, oltre all’onere per l’acquisto,  la Asl Pescara dovrà affrontare costi suppletivi come individuati dalla delibera n.1357 del 1.12.2014, avente per oggetto l’adozione del Piano triennale degli investimenti 2015-2017, i cui costi di ristrutturazione dell’immobile da destinarsi a centro direzionale, uffici amministrativi, venivano stimati in € 4.000.000 di euro. In una situazione di disavanzo delle strutture sanitarie come quella abruzzese è necessario, oltre al Piano di rientro, essere prudenti con gli investimenti e gli acquisti, onde evitare che la situazione debitoria peggiori – i pentastellati chiedono al presidente del Consiglio dei ministri e al ministero della sanità – se non ritengano opportuno, per i profili di propria competenza, verificare se l’acquisto dei locali da parte della ASL di Pescara siano confacenti ai principi di buona amministrazione, efficienza ed economicità e se il comportamento del commissario ad acta e Presidente della Regione Abruzzo sia stato confacente al suo ruolo di responsabile e garante dell’organizzazione delle strutture e dei servizi sanitari”.

Domenico Pettinari Report-age.com 2015
Domenico Pettinari

“Invece di fare denunce intimidatorie ai consiglieri regionali del M5S, in particolare a Domenico Pettinari, al quale va tutta la nostra vicinanza per questo vile attacco antidemocratico (almeno da quello che si è appreso oggi dagli organi di stampa), il presidente della Regione Abruzzo chiarisca la sua posizione e il suo ruolo nella vicenda. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare alla Presidenza del Consiglio e al Ministero della Sanità per chiedere al governo di far luce su tutta la vicenda e sul ruolo del Presidente D’Alfonso nella sua duplice veste di responsabile della sanità e di commissario ad acta – concludono i parlamentari abruzzesi pentestellati – Il M5S non si lascia intimidire da questi inutili atti intimidatori e di certo non interromperà la sua azione politica a tutela degli interessi della collettività: ne stiano certi i D’Alfonso o i Teodoro di turno”.

La risposta di oggi del ministro Galletti, ad una conferenza stampa del M5S, è che presto ci sarà un bando e criteri selettivi sulle incompatibilità per i componenti del Comitato nazionale Via.”Tra pochi giorni pubblicheremo il nuovo bando per la composizione della nuova commissione Via in cui saranno inserite norme di incompatibilità molto stringenti”. Così in merito all’esposto del M5S su alcuni componenti della commissione nazionale Valutazione impatto ambientale, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a margine della conferenza di presentazione del parco della Biodiversità previsto per Expo. (Roma, 23 apr. (LaPresse)

L’interpellanza urgente del M5S,  in calendario domani alla Camera, fa riferimento proprio a questa risposta del ministro dell’Ambiente che finalmente riconosce come il Comitato Valutazione di incidenza ambientale del ministero vada rifatto e con un bando che preveda norme d’incompatibilità stringenti, mai previsto fino ad ora e impensabile sino a ieri. “Meglio tardi che mai – verrebbe da dire ai pentastellati – ci volevano interrogazioni parlamentari ed esposti alla Procura per fare quello che anche solo il buon senso avrebbe suggerito. Ora però si annullino tutte le decisioni del Comitato Via, soprattutto quelle recenti, compreso il parere positivo a Ombrina, e si rivedano tutte le decisioni prese da questo comitato sul quale gravano ombre pesantissime – così affermano i parlamentari abruzzesi del Movimento 5 stelle – Come abbiamo chiesto anche attraverso una lettera inviata ai ministri Galletti e Franceschini, sarebbe un grave errore far finta di nulla e firmare il decreto autorizzativo di Ombrina alla luce di quello che è emerso recentemente. Se esiste ancora un minimo di ragionevolezza, si fermi tutto immediatamente”.
Aggiornamenti 11.06.2015 

Palazzo Asl Pescara: D’Alfonso revochi D’Amario e richiesta danni a Pettinari 

“Alla luce delle notizie di oggi, che vorrebbero il direttore D’Amario indagato dalla procura di Pescara per la vicenda dell’acquisto della palazzina di Via Rigopiano, e per la quale il consigliere Pettinari aveva presentato anche un esposto e noi deputati un’interrogazione parlamentare, il presidente D’Alfonso revochi l’incarico al direttore della Asl Pescara. Non solo, ma chieda scusa a Pettinari e ritiri immediatamente la richiesta di risarcimento danni nei suoi confronti: l’attività di Pettinari dovrebbe essere presa ad esempio da tutti coloro che ricoprono un incarico pubblico, a cominciare dallo stesso D’Alfonso” conclude la nota il deputato M5S Gianluca Vacca.

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