La statua di Ovidio, il suo autore e la Massoneria. Convegno a Sulmona

Ovidio 2017 foto Maria Trozzi Report-age.com 2014
Ovidio 2017 foto Maria Trozzi

Sulmona (Aq). La statua di Ovidio su piazza XX settembre a Sulmona è dedicata al poeta latino, illustre cittadino sulmonese, di cui nel 2017 ricorrerà il bimillenario della morte. Il monumento è stato realizzato da Ettore Ferrari (Roma 1845-1929), importante scultore italiano autore, fra l’altro, delle statue a Giordano Bruno, Quintino Sella, Giuseppe Mazzini a Roma e di Giuseppe Garibaldi a Vicenza, Pisa, Macerata, Rovigo, Catania.

Sembra che proprio gli esponenti della Massoneria locale convinsero Ferrari a realizzare l’opera accettando il solo rimborso delle spese, lasciando nella patria di Ovidio un simbolo con inequivocabili segni massonici e repubblicani chiaramente visibili, è un vero e proprio manifesto di fede massonica. Di Ferrari di parlerà nella giornata di studi organizzata a Sulmona nella sala meeting dell’hotel Santacroce di Sulmona il prossimo 11 aprile,  ore 17 sabato. Il titolo del convegno è Ettore Ferrari e le immagini di Ovidio tra Costanza e Sulmona (1887-1925). Ettore Ferrari fu deputato dal 1882 al 1892, Gran maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani dal 1904 al 1917 mentre nel 1918 Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato quando Gran Maestro era Ernesto Nathan. Ferrari fu in sostanza personaggio di assoluto rilievo nel panorama dell’Italia post-unitaria fino all’avvento del fascismo che gli uccise un figlio, gli distrusse lo studio e lo condannò al confino, dove sarebbe stato relegato sino alla morte se la tarda età non avesse consentito la sospensione della pena. La stessa militanza nei vertici della Massoneria va inquadrata in un ambito di estrema importanza per la storia del giovane Stato unitario ed in particolare della Roma di inizio secolo che, grazie al veto imposto ai fedeli dalla Chiesa, nel 1907 aveva eletto sindaco Ernesto Nathan, mazziniano e predecessore di Ferrari nella carica di Gran Maestro. La presenza della Massoneria ritornerà nella vicenda della statua di Ovidio a Sulmona che seguì, a distanza di quasi quarant’anni, la realizzazione del primo monumento celebrativo del sommo poeta latino a Costanza, luogo dove egli scontò per intera la relegatio, l’antica Tomi nella Romania da poco divenuta Stato unitario ed indipendente così come l’Italia. In Romania Ettore Ferrari aveva già realizzato nel 1881 in piazza dell’Università a Bucarest il monumento ad Heliade Radulescu, padre della letteratura romena. Di lì a poco, grazie all’intervento di Remus Opreanu profondo conoscitore di archeologia e filologia nonché prefetto, nel cuore di Costanza verrà poi inaugurato il monumento ad Ovidio. Felice è dunque il rapporto tra Ferrari e il giovane stato romeno tanto che nel 1927, poco prima della sua morte, gli furono commissionate le statue di Traiano e Decebalo a Cluj. Amico di Ferrari e collega, alto dirigente del ministero della pubblica istruzione era Bruto Amante, nativo di Fondi (Latina), che tra settembre e ottobre 1884 aveva visitato la Romania sull’onda dell’emozione in lui suscitata dalla deferenza con la quale la Romania aveva salutato la dipartita di suo padre, Errico Amante, che tanto si era battuto per la causa dell’indipendenza del Paese. Alla cerimonia del 30 agosto 1887 partecipò l’avvocato Raffaele Ognibene in rappresentanza di Sulmona, città natale del poeta, dove già dalla metà del secolo la volontà di erigere una statua all’illustre cittadino si era concretizzata in un tentativo di sottoscrizione. La sua opera, nell’architettura del periodo, testimonia la regia scuola industriale di Terni (1909). Il monumento a Ovidio fu inaugurato a Sulmona il 30 aprile 1925 da re Vittorio Emanuele III alla presenza del sindaco Pilade Perrotti, delle autorità locali e regionali, del ministro romeno Alexandru Emil Lahovary e del senatore Enrico Cocchia, professore di letteratura latina nella reale università di Napoli che pronunciò l’orazione ufficiale. Era assente proprio Ferrari, cittadino onorario dal 17 febbraio, precedente che pure si era recato a Sulmona, pochi giorni prima dell’inaugurazione, per aggiungere lo stilo alla mano destra della statua. mariatrozzi@gmail.com

Programma

Apertura: Antonio Pelino, presidente Ares, Associazione di ricerca Europa Sulmona presiede: Franco Marini, presidente del Comitato anniversari di interesse nazionale della presidenza del consiglio dei Ministri.

Interventi: Raffaele Giannantonio, Università Gabriele d’Annunzio di Chieti e Pescara La Romania dell’Ottocento ed Ettore FerrariGiuseppe Monsagrati, Università La Sapienza, Roma L’Italia negli anni d’esordio del fascismo ed i rapporti tra il fascismo e la Massoneria. Loris Di Giovanni La Massoneria nella provincia dell’Aquila fino all’avvento del fascismo. Erika Di Felice, università d’Annunzio Sulmona nel 1925. Carlo AlicandriCiufelli, deputazione abruzzese di storia patria documenti inediti da un archivio privato. Ettore Passalalpi Ferrari cronistoria dai documenti di Ettore Ferrari del monumento ad Ovidio in Sulmona (1880-1925).  Vittorio Pajusco, università Ca’ Foscari di Venezia Ettore Ferrari: uno scultore per Ovidio.

Certamen XVI edizione

La XVI edizione del Certamen Ovidianum Sulmonense, concorso internazionale di Latino riservato agli studenti dei licei, sarà presentata alla stampa, mercoledì 8 aprile alle ore 11, nell’ufficio di presidenza del liceo Giambattista Vico, in viale Togliatti a Sulmona.

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