Power Crop. Vittoria popolare, meglio non abbassare la guardia

Pescara. Il progetto della Centrale Powercrop è stato bocciato dal Comitato di Valutazione di impatto ambientale oggi a Pescara.

Mai abbassare la guardia, il parere negativo dato al progetto della Maccaferri, dato oggi dalla Conferenza dei servizi regionali, è solo una battaglia, la società potrebbe ricorrere al Tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento e sarebbe stato più al sicuro, il futuro della marsica, con una revoca in autotutela. Oggi la centrale a biomassa Powercrop non è stata ancora evitata, ma sicuramente è un vittoria, grazie alla mobilitazione popolare e per il Comitato marsicano No PowerCrop che da anni conduce un lavoro di studio e sensibilizzazione delle tante incongruenze nell’iter autorizzatorio del progetto. Un progetto che prevede la realizzazione di una centrale a biomassa ad Avezzano e la contestuale riconversione dello zuccherificio di Celano, nell’aquilano, questi erano gli accordi nel 2007. D’allora sono 230 i lavoratori in cassa integrazione e oggi ancora 43 sono da coinvolgere nella riconversione, mai messa in atto, per la parte che interessava la trasformazione dell’ex zuccherificio di Celano in centro di trattamento dei prodotti ortofrutticoli della piana del Fucino, perché per la Power Crop il Fucino non sarebbe in grado di supportare la riconversione.

Soprattutto ora, non bisogna abbassare la guardia, dicono gli ambientalisti che occorre estendere la lotta contro la devastante proliferazione di centrali a biomasse che qualcuno potrebbe aver facilitato e che, visti i chiari di luna, potrebbero essere rpesto trasformati in inceneritori di Css.

No PowerCrop 6Ciro Di sabatino Report-age.com 24.3.2015Scrive in una nota il Comitato marsicano No Powercrop che oggi ha manifestato a Pescara, insieme a tantissimi abruzzesi, dinanzi la sede della Regione mentre si teneva la riunione del Comitato Via regionale per decidere sull’autorizzazione della centrale a biomassa: “A Pescara la Conferenza dei Servizi ha bocciato l’inceneritore Powercrop perché ritenuto in contrasto sulla misura md3 del Piano della qualità dell’aria. Contrasto che anche il Comitato marsicano no Powercrop ha evidenziato nelle sue memorie, depositate agli atti della Conferenza dei servizi, memorie nelle quali il comitato Marsicano, assieme a Legambiente Abruzzo, evidenzia molte altre criticità di tipo tecnico, ambientale, sanitario. “Quello di oggi è un buon risultato, ma non sappiamo cosa succederà da adesso in poi, siamo pronti ad andare avanti se necessario perché abbiamo valide argomentazioni a nostro favore – dichiara Sefora Inzaghi a nome del Comitato – Soprattutto perché finalmente la consapevolezza del territorio marsicano in merito a quest’opera sta crescendo, lo dimostra la grande partecipazione alla manifestazione di oggi a cui hanno preso parte i cittadini, gli agricoltori, associazioni e alcune istituzioni comunali. La voce della Marsica si è udita forte negli uffici dove si stava tenendo la conferenza dei servizi, è la voce di un territorio che non vuole subire progetti scellerati e fallimentari come questo. Ringraziamo di cuore chi ci ha supportato professionalmente od anche solo emotivamente. Ci auguriamo che quella di oggi sia la prima pagina di una nuova storia per il nostro territorio, in cui tutti gli attori coinvolti, cittadini, associazioni ambientaliste, categorie professionali agricole ed istituzioni inizino a cooperare e a lavorare insieme per costruire una vera “fabbrica”di sviluppo etico, sostenibile e socialmente utile, capace di creare vera occupazione. La Marsica ha molto da offrire: bellezza, cultura, ambiente, agricoltura, è ora di smetterla di fare gli interessi di chi non solo non conosce questo territorio, ma ha anche la presunzione di offenderlo dichiarando che in questa terra non ci sono prodotti di qualità. Signori la Marsica non è in vendita!”.

I componenti del Comitato marsicano no powerCrop ringraziano gli ambientalisti Maurizio Acerbo e Loredana Di Paola per aver sostenuto la loro battaglia anche oggi sotto gli uffici della Regione Abruzzo.

Gigi Presutti al presidio di questa mattina
Gigi Presutti al presidio di questa mattina

In una giornata come questa ricorda Gigi Presutti, il segretario di Rifondazione, Maurizio Acerbo, e lo chiama Compagno: “E’ stato per anni l’animatore di questa battaglia. Un progetto che era partito con la benedizione della politica e che aveva ottenuto uno scandaloso parere positivo dal Comitato Via, Valutazione di impatto ambientale regionale, che è stato smascherato grazie al lavoro del comitato e degli ambientalisti. Come Rifondazione Comunista siamo stati fin dall’inizio contrari a questo progetto.  Ci permettiamo di esprimere qualche perplessità sul diniego. In primo luogo avremmo ritenuto atto dovuto che il comitato Via revocasse in autotutela il precedente parere favorevole sia in considerazione delle palesi sviste sia della vicenda giudiziaria che riguarda l’ex-direttore Sorgi. In secondo luogo temiamo che l’impresa possa rivolgersi al Tar, Tribunale amministrativo regionale, contro il parere odierno con qualche possibilità di spuntarla. Oggi è stato segnato un punto a favore, ma è meglio non abbassare la guardia – tiene a precisare l’ambientalista pescarese – Le istituzioni hanno il dovere non solo di porre la parola fine su questa iniziativa ma anche di individuare un serio progetto per la ricollocazione dei lavoratori che non possono e non devono essere contrapposti alla cittadinanza e all’ambiente  – conclude il già parlamentare di Rifondazione  – La Regione ha il dovere finalmente di approvare, come proponiamo da anni, una legge sulla Via  che eviti altre distrazioni come quelle che hanno riguardato la Powercrop e una moratoria sulle centrali a biomasse visto il gran numero di quelle già autorizzate nel nostro territorio”.

“Il caso Powercrop dimostra ancora una volta che la tutela ambientale rappresenta per noi una priorità che non può essere messa in discussione o sottoposta a ragioni di carattere economico, perché è sul patrimonio di bellezze naturalistiche che intendiamo fondare lo sviluppo della nostra regione” dichiara l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca a margine della Conferenza dei servizi sulla realizzazione di un impianto a biomasse da realizzare ad Avezzano. Alla conferenza erano presenti, oltre ai rappresentanti della PowerCrop, la responsabile del Servizio energia della Regione Abruzzo, Iris Flacco, l’assessore del Comune di Avezzano Roberto Verdecchia su delega del sindaco, l’Arta, l’Arap, il Consorzio acquedottistico marsicano, la Snam, i Vigili del fuoco, la Sovrintendenza ai beni archeologici e, in qualità di uditori, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste. La Power Crop aveva presentato istanza di autorizzazione unica il 7 agosto 2008 e il 6 ottobre 2011 quella relativa all’Autorizzazione integrata ambientale. Nel corso della conferenza i rappresentanti dell’Arta hanno evidenziato la necessità di approfondire 3 aspetti: la compatibilità dell’impianto con il Piano di qualità dell’aria, il Piano di approvvigionamento delle biomasse e il recupero dell’energia termica, come previsto nelle linee guida del decreto legislativo 152/06. Il Comune di Avezzano ha dichiarato di voler depositare una memoria scritta, manifestando in via preliminare il proprio parere sfavorevole. Importante anche il contributo del rappresentante della Sovrintendenza ai beni archeologici che ha evidenziato come nel progetto della ditta non si faccia alcun riferimento a testimonianze archeologiche importanti, come le Condotte di Augusto. La ditta ha cercato soprattutto di ribattere alle contestazioni relative al contrasto con le prescrizioni contenute nel Piano di qualità dell’aria, appellandosi al fatto che l’impianto in questione godrebbe del favore di livello comunitario, vale a dire che le indicazioni del Piano di qualità dell’aria potrebbero essere disattese, trattandosi di un impianto di energia da fonte rinnovabile. “Un rilievo privo di sussistenza perché il nostro Piano nasce sulla base delle indicazioni del protocollo di Kyoto e delle normative comunitarie – fa notare Mazzocca – Le possibili deroghe potrebbero valere solo eventualmente per impianti di piccola portata, ma non è questo il caso. Senza contare che, come ha sottolineato il Comune di Avezzano, il progetto risulta in contrasto con la destinazione urbanistica attuale dell’area, individuata come fascia di rispetto della Riserva regionale del monte Salviano, istituita dalla legge regionale 134/99”. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Riserva Monte Salviano dossier 15.08.2015

Imbroglio a biomassa. Ecco perché spuntano fuori centrali come funghi. Il caso San Buono 31.03.2015

Comunicato Legambiente

Soddisfazione per il parere negativo a PowerCrop 

La Conferenza dei servizi ha espresso parere negativo alla realizzazione dell’impianto Powercrop di Avezzano. Una decisione accolta con soddisfazione da Legambiente, associazione che è stata tra i firmatari del ricorso al TAR del 2011, e che ieri è stata presente alla conferenza dei Servizi in Regione.

La Conferenza, coordinata da Iris Flacco, dirigente del Servizio politiche energetiche e qualità dell’aria della Regione Abruzzo, ha quindi bocciato l’impianto che da anni fa i conti con la viva e ferma opposizione del Comitato Marsicano NO Powercrop, del mondo agricolo, delle associazioni ambientaliste e delle amministrazioni comunali di Avezzano e Luco dei Marsi, tutti presenti ieri in via Passo Lanciano per far sentire la loro voce. Il parere negativo espresso rappresenta, quindi, una boccata d’ossigeno per i cittadini, le associazioni e per quanti si sono spesi per bloccare questo insensato progetto. “Questo è un risultato importante – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo – che premia il buon lavoro fatto insieme ai comuni, ai comitati e alle altre associazioni. Un plauso va anche alla Regione per il parere negativo rilasciato. Ribadiamo, però, la necessità di un piano che precisi i principi da adottare per valutare la sostenibilità degli impianti e fermare gli interventi speculativi”.

Foto Ciro Di Sabatino

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