Abruzzo: netta contrarietà al Metanodotto Snam Rete adriatica

L’Aquila. Netta contrarietà al metanodotto Rete adriatica a ribadirlo ieri in Regione sono stati l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca, gli amministratori dei territori che saranno invasi dal tubo e i comitati ambientalisti. Il grande gasdotto potrebbe attraversare presto l’Abruzzo interno per oltre 103 km, è ancora più sentito oggi il rischio e la paura per la realizzazione dell’opera dopo l’esplosione del gasdotto di Mutignano, frazione di Pineto in provincia di Teramo, una condotta che è pari alla metà di quella del Sulmona – Foligno. 

Assemblea pubblica metanodotto e centrale Snam Pacifico Foto Trozzi Report-age.com 22.9.20149
Assemblea pubblica metanodotto Foto Trozzi

Alla riunione, promossa dal Presidente della Commissione ambiente e territorio della Regione, Pierpaolo Pietrucci, e dall’assessore Mazzocca, hanno partecipato non solo i sindaci dei comuni attraversati dal gasdotto, ma anche consiglieri regionali, parlamentari, amministrazioni separate degli usi civici e gli  ambientalisti. Interessante è anche la delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Popoli (Pe), ieri l’altro in un consiglio comunale convocato proprio per affrontare le prossime sfide della battaglia contro la realizzazione di un’opera che gran parte degli abruzzesi considerano inutile e devastante per l’Italia.

“I Sindaci hanno messo in evidenza le tante criticità di un’opera che avrebbe un impatto fortemente negativo su aree molto delicate sotto il profilo idrogeologico, sulla ricostruzione, sull’assetto urbanistico e i piani comunali di sviluppo, su aree di uso civico, boschi e foreste, corsi d’acqua ed aree di elevato pregio ambientale- relazionano in una nota gli ambientalisti del comitato peligno – Pesante sarebbe anche l’interferenza con le attività economiche locali; una infrastruttura, come è stato più volte ribadito, collocata nelle zone più altamente sismiche della Regione con finalità prettamente speculative e commerciali (rivendita del gas ai Paesi del centro Europa). L’Assessore Mazzocca, in vista della Conferenza di Servizi convocata per giovedì 26 marzo, ha confermato la posizione fermamente contraria della Regione, che ha già negato l’intesa con lo Stato. L’opera non può essere autorizzata considerata anche la sua elevata pericolosità: un elemento, questo, che merita grande attenzione alla luce, soprattutto, della devastante esplosione del gasdotto Snam a Mutignano di Pineto.  Ad avviso dei comitati la questione della sicurezza  è imprescindibile: è necessario e fondamentale, pertanto, che la Regione chieda con delibera di Giunta che la Conferenza sospenda ogni decisione in merito e che il  Governo istituisca senza ulteriori indugi il tavolo per lo studio delle alternative al di fuori della dorsale appenninica così come previsto dalla risoluzione della Commissione Ambiente della Camera. Stante l’importanza decisiva della Conferenza, i comitati auspicano che ad essa la Regione partecipi con la sua massima rappresentanza: il Presidente D’Alfonso, il Vice Presidente Lolli e l’Assessore Mazzocca. Il deputato Gianluca Vacca, presente all’incontro, ha preannunciato che presenterà un documento – che   chiederà di sottoscrivere a tutti i parlamentari abruzzesi – con cui si chiede al Governo di sospendere l’iter autorizzativo del metanodotto e della centrale. Vacca ha anche annunciato che interverrà alla Conferenza, anche nel caso in cui la richiesta di partecipazione dovesse essere respinta, ed auspica che altrettanto facciano anche gli altri parlamentari eletti in Regione. I rappresentanti delle amministrazioni separate degli usi civici di Paganica – S. Gregorio hanno denunciato che l’iter autorizzativo del metanodotto sta andando avanti nonostante siano stati riscontrati evidenti violazioni di legge in ordine al mancato mutamento di destinazione d’uso dei terreni. Pertanto, il Ministero dello Sviluppo Economico è stato diffidato dal proseguire nell’autorizzazione – chiude il comunicato dei Comitati cittadini per l’ambiente – L’incontro si è concluso con l’invito ai Comuni che non hanno ancora ottemperato,  a deliberare in merito alla non compatibilità urbanistica del metanodotto e a partecipare compatti alla Conferenza del 26 marzo”. mariatrozzi77@gmail.com

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