Parere positivo Via, Ombrina mare avanti tutta

Foto http://www.notiziedizona.it/

Chieti. Viene predisposto in queste ore il decreto finale di approvazione del progetto Ombrina mare 2, sul sito del ministero dell’ambiente è indicato che il comitato nazionale per la Valutazione di impatto ambientale ha rilasciato il proprio parere favorevole con prescrizioni sul progetto.

E’ un intervento pesantissimo, chiarisce in una nota il Wwf, che mette a rischio la costa ed il mare abruzzese. Sono previste la perforazione di circa 6 pozzi e la messa in opera di una nave/raffineria per il trattamento e lo stoccaggio della produzione di olio, oltre alla realizzazione di altre infrastrutture di collegamento. L’associazione ambientalista attende di leggere i contenuti del parere della Commissione Via nazionale: ” Evidentemente però le ragioni ambientali ed economiche di tutto un territorio non valgono nulla rispetto alle richieste delle multinazionali del petrolio” il Wwf  ricorda che in una manifestazione a Pescara, ad aprile 2013, 40 mila persone protestarono conto il progetto e le trivelle e che sono decine e decine le osservazioni contrarie al progetto presentate da enti territoriali, associazioni ambientaliste e di categoria, comitati e singoli cittadini. Dunque l’opera sta andando avanti in una situazione paradossale perché la piattaforma in mare per l”intervento è prevista sul Parco nazionale della costa teatina, previsto e individuato già dal 2001. “L’Abruzzo paga così i fortissimi ritardi nella perimetrazione del parco che solo ora, dopo 14 anni, è arrivata a conclusione. Anche di questi ritardi qualcuno dovrà assumersi le responsabilità” conclude l’associazione ambientalista.

“Il governo Renzi all’assalto dell’Adriatico e all’attacco della qualità del nostro mare. Più che dalla Croazia, l’assalto finale dei petrolieri all’adriatico parte dall’Italia e dall’Abruzzo” titola così il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua che in una nota scrive: “Il contestatissimo progetto Ombrina Mare ha ricevuto il parere positivo della commissione valutazione di impatto ambientale nazionale lo scorso 6 marzo 2015Il sito del Ministero dell’Ambiente riporta la notizia precisando solo che il parere positivo, n.1727 è con prescrizioni. Ora è in preparazione il Decreto Ministeriale di compatibilità ambientale. Per il Forum Abruzzese dei Movimenti dell’Acqua si tratta della dimostrazione che il Governo Renzi ha a cuore esclusivamente le sorti dei petrolieri che frequentano le sue cene di finanziamento e non certo la tutela del mare italiano e delle attività turistiche e agricole degli italiani. E’ una decisione che calpesta i diritti degli abruzzesi a governare il destino del proprio territorio, considerato che contro questo progetto il 13 aprile 2013 vi è stata la più grande manifestazione popolare mai organizzata nella storia della Regione. Si avvicina la piattaforma della Rockhopper per 24 anni con la sua mega-nave raffineria, davanti alla costa Chietina, che teoricamente dovrebbe essere protetta dal parco nazionale istituito dal Parlamento nel lontano 2001 e che non è stato ancora perimetrato. Ovviamente bisognerà leggere il provvedimento e continuare a contrastare questo progetto in tutte le sedi ma non si può che constatare che il Governo regionale e i deputati di maggioranza (che hanno votato lo Sblocca/Sporca Italia) non stanno ottenendo risultati concreti nella lotta contro la deriva petrolifera a fronte delle ripetute promesse e impegni presi sul territorio. L’Abruzzo in ogni caso dovrà stringersi e impegnarsi in un fronte comune con altre regioni per contrastare la trasformazione dell’Italia dal Belpaese in distretto petrolifero, con un’economia che guarda al passato delle fonti fossili pur di favorire gli interessi di pochi a discapito dell’economia diffusa del turismo, dell’agricoltura e dell’artigianato”.  mariatrozzi77@gmail.com

“Ombrina mare, nuovo regalo alla lobby del petrolio ed ennesimo attacco al mareitaliano” è la reazione di Legambiente alla notizia del parere favorevole rilasciato oggi dalla commissione Via sul progetto della piattaforma petrolifera ad Ombrina Mare in Abruzzo.

In una nota l’associazione ambientalista sottolinea le assurdità del progetto Ombrina mare: “Dagli studi presentati, si evince, infatti, l’assurdità del progetto: greggio di pessima qualità e di quantità trascurabili, sufficiente a coprire a fatica lo 0,2% del consumo annuale nazionale; gas in quantità insignificante e sufficiente a coprire appena lo 0,001% del consumo annuale nazionale, con una ricaduta locale (in termini di royalties) equivalente all’importo di mezza tazzina di caffè all’anno per ogni abruzzese. A guadagnare dall’operazione Ombrina Mare saranno pochi petrolieri, a discapito del territorio e delle comunità locali, sicuramente non il Paese. La piattaforma, nel progetto presentato dalla Medoilgas Italia, oggi Rockhopper, sorgerà a sole 3 miglia dalla costa teatina. Un impianto di estrazione con annesso centro di trattamento galleggiante a poca distanza dal confine di un’area protetta, il parco nazionale della costa teatina, di cui si attende l’istituzione.  “Sulle criticità del progetto e del suo iter autorizzativo siamo già intervenuti più volte negli ultimi anni – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo – in maniera puntuale evidenziando le carenze e il non senso di avviare un’attività estrattiva di questo tipo. Mancano inoltre all’appello anche ulteriori valutazioni, partendo proprio dagli effetti che tale attività avrà sul mare e sulle aree protette già oggi presenti sulla costa, tra cui aree Sic, che richiedono la Vinca, la valutazione di incidenza ambientale, e scelte diverse per la loro tutela”. Eppure le indicazioni della direttiva 2013/30/Ue sul rafforzamento delle condizioni di sicurezza ambientale delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi sono chiare e richiedono un’accurata relazione sui grandi rischi e su eventuali incidenti che possono verificarsi, verifica delle garanzie economiche da parte della società richiedente, per coprire i costi di un eventuale incidente durante le attività, e applicazione di tutte le misure necessarie per individuare i responsabili del risarcimento in caso di gravi conseguenze ambientali fin dal rilascio dell’autorizzazione. Un ultimo punto importante è quello della partecipazione del pubblico, a cui la direttiva dedica un articolo, indicando come nel processo di autorizzazione venga tenuto in debito conto il parere dei cittadini, amministrazioni e enti dei territori interessati dalle richieste. “Tutti questi passaggi ad oggi non sembra siano stati considerati dal Governo nell’iter autorizzativo di Ombrina mare – dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente. Eppure i rischi derivanti dalla nuova piattaforma petrolifera potrebbero essere immensi, senza considerare il trattamento del greggio estratto a bordo della nave appoggio e il suo trasporto fino a riva. Eventuali incidenti o imprevisti danneggerebbero in maniera irreversibile il delicato ecosistema marino- costiero, il turismo e la pesca. Di certo il gioco non vale la candela”. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Progetto Ombrina . Di Salvatore: ‘Risoluzioni, Sblocca Italia e Parco non servono alla causa, occorre la modifica al decreto sviluppo’ 12.04.2015

Wwf e Legambiente: “Di fronte al parere su Ombrina sindaci senza più alibi” 03.04.2015

Approfondimenti

Scoppia una nave di produzione idrocarburi è lo stesso modello da usare per Ombrina 12.02.2015

Tutto su Ombrina

2 risposte a "Parere positivo Via, Ombrina mare avanti tutta"

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