Antimafia: Abruzzo al centro della rotta adriatica della camorra

Abruzzo. É morto Carmine Schiavone, il pentito della Terra dei fuochi. La commissione parlamentare negli anni Novanta lo ascoltò e sulll’Abruzzo e Molise fu finalmente evidente quel lungo tramonto che non si voleva proprio vedere e chi, fingendosi ancora a proprio agio in un sogno imbrunito, non scorgeva la notte che stava per cadere sull’Isola non più felice e fin troppo impreparata. Prende forma un quadro di traffici e sversamenti di rifiuti nella Regione dei parchi che la relazione semestrale della Procura nazionale Antimafia (Dia) dipinge ormai come verdognola e dove prostituzione, lavoro nero, traffici di droga dettano il passo.

Traffici e sversamenti di rifiuti della Camorra che stende la rete anche in Abruzzo negli Anni Novanta, proprio quando Schiavone fu ascoltato dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Dichiarazioni rimaste però per anni nei cassetti fino alla desecretazione di questi ultimi anni. C’è chi vuol far credere che i camorristi hanno gettato dei rifiuti solo in determinate aree della Campania. Non è così, la Terra dei fuochi è anche in Centro e Nord Italia. La maggioranza dei rifiuti dell’industrioso Nord sono finiti non solo in Campania, è transitata anche in altre regioni e sono molti altri i luoghi di destinazione, anche l’Abruzzo e dinuovo il Nord. In questi anni pochissimi hanno avuto il coraggio di denunciarlo, documentarlo, reticenza e silenzio per l’Abruzzo al centro della rotta adriatica della camorra.

Ed è pur vero che in alcune aree della Regione verde d’Europa oggi giacciono vere e proprie bombe ecologiche basti ricordare, tra le più famose, l’ex fornace di Tollo e l’ex discarica di Scurcola Marsicana. Negli anni in cui Carmine Schiavone fu audito in Parlamento almeno 15 comuni letteralmente appaltarono lo smaltimento dei rifiuti urbani a Gaetano Vassallo, allora imprenditore dei rifiuti legato al clan dei Casalesi e successivamente collaboratore di giustizia, sulla Trignina, a non molta distanza dal confine molisano con l’Abruzzo, proprio il fiume Trigno divide le 2 Regioni. Qualcuno lo ha definito un triangolo della morte leggendo anche i dati dei rapporti della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’Abruzzo. Sono 12 pagine piene di  nomi, circostanze, inchieste su fatti che avvelenano.  Le bombe ecologiche sono lì e, nonostante tutto, la Rifiuti spa ha continuato nei suoi sporchi traffici che legano organizzazioni criminali, politica, istituzioni infedeli, imprenditoria, massoneria e corruzione. Una regione dove le mafie agiscono da decenni, un ventenni è trascorso dagli omicidi Maisto, Ferretti e Fabrizi. Fa capolino la massoneria deviata per inabissarsi nuovamente quando sul Web qualcuno denuncia una sua presunta influenza. Si legge nel rapporto della procura antimafia che dopo la meticolosa ricostruzione delle piovre, che agiscono soprattutto nel traffico di stupefacenti – prostituzione – ricostruzione aquilana – caporalato e sfruttamento del lavoro nero,  si è avuto modo di comprendere la stretta connessione tra infiltrazioni della criminalità organizzata e corruzione. Un passaggio dato dalla ricostruzione del post terremoto aquilano che getta inquietanti ombre sulla gestione della cosa pubblica in Abruzzo. Una delle inchieste più approfondite e con conoscenza dei fatti è di Antonio Musella di Fanpage.it che  dalla Campania è giunto in Abruzzo ed ha studiato quel che è accaduto, riportandolo in una sua video inchiesta. Sarebbe importante per questa Regione se tanti altri riescano a seguire il suo esempio e a fare la stessa cosa. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Casalesi. Custodia in carcere per 40 affiliati. Provvedimenti eseguiti anche a L’Aquila e Sulmona: il caso Abruzzo. 10.03.2015

Approfondimenti

Associazioni antimafie: “Superare la convivenza forzata tra Isi – Sasi” 05.02.2015

Mafie. Vasto (Ch) a rischio, innominata dalla Commissione antimafia in Abruzzo 27.01.2015

Gestione pubblica rifiuti, in Abruzzo è emergenza periodica 12.01.2015

Mafie in Abruzzo: fatti diversi dagli atti della Commissione Antimafia 24.07.2015

6 pensieri riguardo “Antimafia: Abruzzo al centro della rotta adriatica della camorra

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