Stop all’air gun, approvati gli emendamenti. Razzi meglio del Piddì

Da Ortona Live, foto Pasquale Tortella
Da Ortona Live, foto Pasquale Tortella

Abruzzo. “Mi sembra una buona notizia” commenta così Maurizio Acerbo, già parlamentare abruzzese nelle fila della Rifondazione comunista, l’approvazione al Senato di 2 emendamenti che vietano l’utilizzo della tecnica dell’air gun e altri metodi di ricerca esplosiva in mare fissando pene da 1 a 3 anni per chi le pratica. Sono in corso le votazioni sul disegno di legge sugli ecoreati, già approvato in prima lettura dalla Camera, il via libera a questi due emendamenti risolleva gli ambientalisti abruzzesi sempre più convinti che lo spiaggiamento dei 7 cetacei avvenuto il 12 settembre sulla spiaggia di Punta Penna, in provincia di Chieti, sia legato proprio a questa tecnica di esplorazione dei fondali marini per l’individuazione di giacimenti di petrolio.

Aggiornamento: 05.05.2015 Airgun cancellato dalla lista degli ecoreati

Emendamentio on. Crimi
Emendamento on. Crimi

I 2 emendamenti che vietano e puniscono l’air gun, a firma di Antonio D’Ali (Fi) e Giuseppe Compagnone (Gal) quando dureranno? Si domandano gli ambientalisti comunque soddisfatti dell’approvazione con 114  contro 103 no e 9 astenuti. Degli altri emendamenti approvati importante è quello che elimina la non punibilità per il ravvedimento operoso di chi, commette reati di inquinamento e disastro ambientale, ma si adopera a ripristinare lo stato dei luoghi compromessi. Il ravvedimento operoso prevede la riduzione da un terzo alla metà della pena per chi si adopera a ripristinare lo stato dei luoghi e di un terzo per chi collabora con la magistratura. E ancora un altro emendamento approvato, a firma di Paola Nugnes, introduce invece un nuovo reato: l’omessa bonifica: “chiunque, essendovi obbligato per legge, per ordine del giudice ovvero di un autorità pubblica, non provvede alla bonifica, al ripristino o al recupero dello stato dei luoghi è punito, con la pena della reclusione da uno a 4 anni e con la multa da 20 mila a 80 mila euro”. Questi ultimi due emendamenti sono stati presentati dal Movimento 5 stelle.

Contro Carlo Giovanardi che ieri ha così dichiarato: “Per la ripresa economica del nostro Paese, che ha rinunciato al nucleare, contesta lo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio in terraferma, e adesso introduce un reato sino a 3 anni per le società autorizzate a ricerche petrolifere in mare. Purtroppo in Parlamento troppi si interessano più dei problemi del benessere delle nutrie, dei pesci, degli uccelli migratori e della madre terra ma non dei 60 milioni di italiani la cui situazione economica diventa sempre più precaria” dunque compromettere la catena alimentare per ricercare fonti di energie fossili e inquinanti e la mediocre qualità delle acque e del mare per il parlamentare non ci azzeccano nulla con  la precarietà della vita del genere umano. “Leggere che Giovanardi è contro di noi anche in materia ambientale rincuora. Vuol dire che abbiamo ragione” risponde Maurizio Acerbo.

Via libera alla proposta di modifica dei relatori Pasquale Sollo (Pd) e Gabriele Albertini (Ap) che sulla confisca delle cose, prodotto o profitto del reato o che sono servite a commetterlo, la esclude se appartengano a persona estranea al reato. Passa anche un emendamento di Felice Casson (Pd), che introduce, nel ddl in materia di delitti contro l’ambiente, l’aggravante ambientale con un aumento delle pene: “Quando un fatto già previsto come reato è commesso allo scopo di eseguire uno o più tra i delitti previsti dal decreto legislativo n. 152 del 2006 o da altra legge posta a tutela dell’ambiente la pena nel primo caso è aumentata da un terzo alla metà, e nel secondo caso è aumentata di un terzo». In ogni caso il reato è procedibile d’ufficio” è scritto nell’emendamento.

Razzi meglio del Piddì

Ore 19 (04.03.2015). I senatori del Pd, compresa la senatrice Stefania Pezzopane, hanno votato contro l’emendamento che vieta l’air gun. Si tratta di un emendamento che raccoglie una delle richieste che venivano dalle tante manifestazioni che ambientaliste svolte in questi anni contro la petrolizzazione e per la difesa del mare Adriatico. “Quante volte in caso di spiaggiamenti si è detto e scritto che probabilmente erano conseguenza sulla fauna marina dell’air gun!? Eppure i parlamentari Pd hanno votato contro per non disturbare petrolieri” commenta il voto Avcerbo (Rifc).
Hanno votato a favore dell’emendamento che vieta e punisce l’air gun i senatori dell’opposizione, compreso Antonio Razzi che magari non sa neanche perché, ma comunque lo ha fatto, dunque meglio Razzi del Piddì.

Aggiornamenti

Binocoli per avvistare ed evitare i cetacei nella ricerca con Airgun tra Pescara e Ortona 15.01.2016

Approfondimenti

Lo spettro dell’Airgun sulle balene arenate a Punta Penna 12.09.2014

Capodogli: 3 sono morti. Ambientalisti: fermate decreto (s)blocca Italia 12.09.2014

Balenottere a largo di Vasto: è la stagione di passaggio dei cetacei anche in Abruzzo 15.10.2014

Capodoglio morto a Polignano a mare forse era nel gruppo di Punta Penna 29.09.2014

Fumetto sul salvataggio dei cetacei per far luce sulle cause dello spiaggiamento 27.02.2015

A caccia di petrolio con onde sismiche nel mar Ionio: tutto da trivellare 01.11.2014

Ecoreati in Senato. Va avanti la discussione del disegno di legge, la mobilitazione paga 25.02.2015

Punibilità esclusa per particolare tenuità del fatto, colpo di spugna per molti reati ambientali 28.02.2015

12 risposte a "Stop all’air gun, approvati gli emendamenti. Razzi meglio del Piddì"

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