Bandi scellerati per agricoltori aquilani: “Dove sono i fondi per riparare i danni del sisma?”

AgricolturaL’Aquila. Resta inascoltato il grido d’aiuto delle imprese agricole della provincia. Gli agricoltori, annaspano nell’urgenza di interventi per il Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato dalle calamità naturali e nella necessità di adeguate misure di prevenzione e la totale inapplicabilità dei bandi, della famigerata mis. 1.2.6, ha reso insopportabile una situazione già difficile. Per partecipare a quei bandi occorre anticipare importi di cui gli agricoltori non dispongono. In una nota il Movimento aziende agricole segnala la noncuranza, la negligenza, l’incapacità degli amministratori regionali, il gruppo scrive che la Regione è tuttora sorda e insensibile alle problematiche delle imprese del Primo settore costrette a subire dei bandi scellerati prodotti sotto l’egida della giunta Chiodi.

Sono durissime le accuse che gli imprenditori agricoli, gravemente danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009, lanciano alle amministrazioni regionali che si sono succedute in Abruzzo. Non sanno più a che santi votarsi, molto presto si rivolgeranno all’Unione europea, ora scrivono al presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi, e ancoraal ministro dell’agricoltura Maurizio Martina e a tanti altri rappresentanti delle istituzioni, nazionali e regionali, perché da parte della Regione permane la totale indifferenza sulla grave situazione determinata e più volte inutilmente rappresentata. La denuncia degli imprenditori corre su chilometri d’inchiostro ed è contenuta nella dettagliata lettera, indirizzata al premier, che documenta la cronistoria del primo bando lanciato dalla Regione simile alla sceneggiatura di un film drammatico più che ad una procedure amministrativa. Confezionato in piena fase d’emergenza, senza alcuna attività di concertazione e condivisione con le aziende danneggiate, fu approvato solo il 15 novembre 2010 e pubblicato il 26 gennaio 2011 sul Bollettino ufficiale della regione Abruzzo n. 9, venne prorogato per la complessità delle procedure inventate, sottolineano i rappresentanti di categoria, per l’obbligo di produrre, in tempi ristrettissimi, una voluminosa complessa, onerosa e contrastante documentazione. 

Non appena si sono resi conto della inapplicabilità dei bandi, gli agricoltori hanno tentato, a più riprese, di far riflettere l’assessorato all’agricoltura che gli altri insensibili alla necessità di rivedere ed adeguare i bandi della Mis. 1.2.6. Così gli imprenditori non hanno avuto altra scelta che aderire ai bandi capestro ben sapendo che il problema persisteva e, comunque, sperando che chi di dovere, cioè l’ente Regione, si sarebbe fatto carico di rimediare ai danni procurati soprattutto alle aziende agricole maggiormente danneggiate poiché ricadenti nella porzione aquilana del cratere sismico. 

E’ necessario applicare alle imprese agricole lo stesso trattamento riferito alle altre attività produttive, chiariscono gli agricoltori riferendosi alla Regione, l’indennizzo a compensazione di un danno è cosa ben diversa dal contributo di tipo investimentale. Dunque, le aziende aquilane danneggiate chiedono:

  • il riconoscimento del mancato reddito;
  • il riconoscimento dell’Iva per gli interventi di ripristino;
  • la liquidazione dei Sal sulla base dell’accertamento dell’esecuzione dei lavori;
  • la revisione della incomprensibile durata del vincolo (decennale) sulle strutture danneggiate dagli eventi sismici, oggetto degli interventi di cui alla Mis. 1.2.6.

Ai competenti responsabili della Regione Abruzzo si chiede

  • QUALI SONO O QUALI SONO STATE LE FONTI ALTERNATIVE DI FINANZIAMENTO UTILIZZABILI ANCHE DALLE AZIENDE AGRICOLE E QUALI SONO O QUALI SONO STATE LE CONDIZIONI PIU’ VANTAGGIOSE PER ESSE (cui è fatto riferimento a pag. 220 della “RELAZIONE ANNUALE DI ESECUZIONE” DELLA REGIONE ABRUZZO – DIREZIONE POLITICHE AGRICOLE E DI SVILUPPO RURALE, FORESTALE, CACCIA E PESCA, EMIGRAZIONE) ?
  • DOVE SONO FINITI I FONDI “RESIDUI” DELLA QUOTA DEL FONDO DI SOLIDARIETA’ NAZIONALE che le regioni avevano destinato al ripristino delle strutture aziendali danneggiate dal sisma del 2009, destinazione chiaramente riportata anche sulla Delib. n. 363 del 11.06.2012 della Giunta Regionale Abruzzo?
  • COME MAI DEI 43.000.000,00 DI EURO, AMPIAMENTE PROPAGANDATI DA FEBBO, CONCRETIZZATISI SOLTANTO GRAZIE AL TERREMOTO DEL 6 APRILE 2009 A SEGUITO DI SPECIFICA O.P.C.M. N. 3771 DEL 19 MAGGIO 2009 ART. 11, TANTO CHE SI SPERAVA IN UN IMMEDIATO INTERVENTO PER IL RIPRISTINO DEI DANNI DA SISMA, TUTTI HANNO BENEFICIATO MENO CHE LE AZIENDE AGRICOLE MAGGIORMENTE DANNEGGIATE CHE ANCORA OGGI VERSANO IN CONDIZIONI DISATROSE ?
  • COME MAI LA QUOTA DI SOLIDARIETA’ NAZIONALE HA PERMESSO DI “NEUTRALIZZARE” IL COFINANZIAMENTO SUL PROGRAMMA QUANDO IL P.S.R. ERA GIA’ TOTALMENTE COFINANZIATO ?

 “Richieste sono finalizzate a neutralizzare il netto contrasto del trattamento, usato da una Regione Matrigna, soltanto nei confronti della già fortemente bistrattata agricoltura. Pertanto si è a sollecitare i soggetti competenti affinché abbandonino i comportamenti “letargici” che sinora li hanno contraddistinti e si adoperino, anche alla luce di quanto sopra argomentato e con tutta l’estrema urgenza che la situazione richiede, a ricercare tutte le soluzioni possibili volte ad ovviare e porre rimedio ai danni causati dalle inopportune, inidonee e scellerate scelte fatte dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Abruzzo. Persistendo il comportamento omissivo ed irresponsabile da parte di chi, incurante dei gravi danni  che un siffatto comportamento produce, sia in termini economici sulle aziende, che in termini fisici, sulla salute degli imprenditori e delle proprie famiglie, le aziende agricole del comprensorio aquilano gravemente danneggiate si vedranno costrette ad adire alle vie legali”. mariatrozzi77@gmail.com

Lettera inviata allaPresidenza del Consiglio dei ministri

Aggiornamenti

Bandi capestro. Le banche non coprono gli agricoltori terremotati, impossibile ricostruire se la Regione li abbandona 16.09.2015

Una risposta a "Bandi scellerati per agricoltori aquilani: “Dove sono i fondi per riparare i danni del sisma?”"

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