Ecoreati al Senato. Va avanti la discussione del disegno di legge, la mobilitazione paga

Discarica amianto Raiano Report-age.com 2014Roma. Sit-in riuscito, fuori dal Senato, per le 25 associazioni che hanno sottoscritto l’appello Ecoreati subito nel codice penale, promosso da Legambiente e Libera. L’iniziativa è un successo anche per i risultati ottenuti sui lavori dell’aula di palazzo Madama per il disegno di legge sui reati ambientali.

Tutti uniti e compatti dietro lo striscione In nome del popolo inquinato Libera e Legambiente, Wwf, Lipu, Associazione italiana esposti amianto e le associazioni di categoria Coldiretti, Cia e Federambiente. Non è mancata la risposta dei parlamentari, sono infatti scesi in piazza Ermete Realacci (Pd), Salvatore Micillo (M5S) e Serena Pellegrino (Sel), deputati primi firmatari del ddl ora in discussione al senato, è arrivato il  vice presidente della Camera Luigi Di Maio. Poi, alla spicciolata, tanti altri: il senatore Pasquale Sollo, relatore Pd del provvedimento, le senatrici M5s Paola Nugnes e Vilma Moronese e di Sel Loredana De Petris, i senatori pd Felice Casson e Stefano Vaccari, gli onorevoli Alessandro Bratti, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e Chiara Braga, responsabile ambiente del Pd.
Il fiato sul collo dei senatori ha sortito il suo effetto e le associazioni descrivono questa lunga giornata: “Inizialmente il ddl sui reati ambientali non doveva essere discusso per la via preferenziale data ai decreti Imu e Mille proroghe. Alle ore 17.30 c’è stato un cambio nell’ordine del giorno e si è ricominciato a discutere degli ecoreati. In fretta e furia siamo rientrati in aula e ci siamo posizionati nella tribunetta per controllarli dall’alto ancora una volta, come la scorsa settimana. I lavori sono proseguiti con lo stesso ostracismo dei soliti noti (in primis i deputati di Forza Italia Nitto Palma, Caliendo e Falanga, a cui si è aggiunto anche Pierferdinando Casini con un intervento davvero imbarazzante alla fine della seduta), ma nonostante tutto ieri sono stati votati altri 60 emendamenti. Praticamente in sedute del senato si è arrivati al voto di circa 90 emendamenti su un totale di 150. Resta ancora da cancellare l’emendamento vergogna di Confindustria che prevede la non punibilità in caso di bonifica per i reati colposi. Molto probabilmente le 2 sedute di oggi e domani saranno dedicate al voto dei decreti in scadenza e quello sugli ecoreati slitterà a martedì prossimo, 3 marzoLa prossima settimana sarà quella decisiva: servirà per le ultime modifiche e poi il provvedimento verrà licenziato dal senato per passare all’altro ramo del Parlamento. Speriamo davvero che il testo esca da palazzo Madama senza necessità di altre modifiche, in modo tale da garantire un ultimo voto puramente formale a Montecitorio. Se così sarà, finirà la pacchia per eco criminali ed ecomafiosi. Si aprirà la nuova era in cui chi inquina pagherà davvero”. Occhi aperti e mano sul mouse, le associazioni ambientaliste invitano ancora a bombardare pacificamente le caselle di posta elettronica dei senatori basta un click.”In Senato c’è ancora chi vuole fare melina. Noi continuiamo il pressing e vinciamo una volta per tutte questa partita che dura da più di 20 anni“.

mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Stop all’air gun, approvati gli emendamenti, chissà se dureranno ! 04.03.2015

Approfondimento

Punibilità esclusa per tenuità del fatto a rischio molti reati ambientali 28.02.2015

Discarica S. Lucia. Nell’aquilano i veleni della prescrizione 14.08.2014

2 risposte a "Ecoreati al Senato. Va avanti la discussione del disegno di legge, la mobilitazione paga"

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