L’Italia è il maggior consumatore europeo di pesticidi

Pesticidi Report-age.com 2015Roma. C’era d’aspettarselo, dal coordinamento delle associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica arriva un’altra conferma. Purtroppo il Pan Pesticidi (Piano di azione nazionale sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi) continua a favorire le multinazionali della chimica, il Pan è stato da poco approvato.

 E’ un cocktail micidiale di 175 pesticidi quello che scorre nelle acque italiane superficiali e sotterranee. Lo ha rilevato l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, in un nuovo rapporto fresco di stampa che confermando quanto già indicato dalla rivista Science che segnala il nostro Paese come il maggior consumatore di pesticidi per unità di superficie coltivata dell’Europa occidentale, con un consumo pari a 5,6 chili per ettaro ogni anno, doppio rispetto alluso che se ne fa in Francia e della Germania. Il dato riguarda il numero di fitosanitari rinvenuti e la quantità di punti contaminazione. Nel 2012, anno di riferimento della ricerca Ispra, nelle acque superficiali il 17,2% dei punti monitorati presentava concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali. A crescere è anche la varietà delle sostanze riscontrate:  175 tipologie di pesticidi nel 2012 a fronte dei 166 del 2010 e di 118 del biennio 2007-2008. Il superamento della soglia di tolleranza è riscontrato nell’uso di sostanze come glifosate, metolaclor, triciclazolo, oxadiazon, terbutilazina. L’allarme è al centro del Tavolo delle Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica riunite per valutare il Piano di azione nazionale sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi previsto dalla direttiva europea del 2009, ma adottato in Italia solo nel 2014.

Pesticides
www.CGPGrey.com

“Il Piano italiano non contiene proposte concrete per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente. Non è prevista una sensibile riduzione delle sostanze chimiche in uso, ma solo l’obbligo, dal novembre 2015, di rispettare ciò che andrebbe rispettato per legge, ossia le prescrizioni contenute sulle etichette degli agrofarmaci _ dichiarano i rappresentanti del coordinamento, costituito da 14 associazioni, creato per monitorare la situazione _ Il rischio è che le multinazionali della chimica continuino a condizionare l’applicazione delle politiche europee nel nostro Paese e la destinazione di miliardi di euro, soldi pubblici, da spendere sino al 2020 con l’applicazione della Pac, Politica agricola comunitaria”. Secondo il coordinamento, la programmazione dei Programmi di sviluppo rurale dalle regioni, per le misure agroambientali, rischia pratiche agronomiche che intensificano non poco l’uso massiccio dei pesticidi invece di favorirne la riduzione principalmente attraverso la conversione al biologico: “Premiando quelle aziende agricole in grado di fare a meno dei pesticidi e  che producono  benefici per tutti: cibo sano, tutela dell’ambiente e della biodiversità agricola e naturale” suggeriscono le 14 associazioni.

Il coordinamento chiede che i provvedimenti in attuazione del Pan seguano un iter trasparente perché si decide su temi fondamentali per la salute e l’ambiente da tenere in primo piano per il nuovo periodo della programmazione dei fondi comunitari. Le associazioni del coordinamento hanno chiesto un incontro al ministro dell’agricoltura e alle Regioni, Maurizio Martina. Nessuna risposta ancora per le lettere inviate i primi di dicembre. Al coordinamento partecipano Aiab – Associazione per l’agricoltura biodinamica, Fai -Fondo ambiente italiano, FederBio, Firab – Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Slowfood, Touring club italiano, associazione Pro Natura, SIEP, Upbio, Wwb.

mariatrozzi77@gmail.com

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pprofondimenti

Pesticidi nelle acque abruzzesi, tutto quel che c’è da sapere sul rapporto Ispra 22.01.2015

 Pipistrelli a rischio estinzione anche a causa dei pesticidi 28.01.2015

2 risposte a "L’Italia è il maggior consumatore europeo di pesticidi"

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