No elettrodotto protesta al Flaiano. Terna: “E’ solo colpa dei comuni”

Pescara. E’ colpa dei Comuni se siamo arrivati a questo punto, ne è convinto il dirigente Terna Adel Motawi che parla ai giornalisti di un vero e proprio corto circuito tra la popolazione e le amministrazioni comunali. Quest’ultime non si sono preoccupate di informare, di aggiornare, tenendo all’oscuro di tutto.

Adel Motawi dirigente Terna Fto Maria Trozzi Report-age.com 2015
Adel Motawi dirigente Terna Foto Maria Trozzi 

Ai tempi di Abruzzo energia, le amministrazioni toccate dall’opera si erano accordate con la società e avevano condiviso le compensazioni fissate, riferisce il dirigente Terna. “Nessun abuso di potere” dichiara Motawi perché l’opera è approvata ed è di pubblica utilità. Terna, subentrata nel 2013 nell’affare del Villanova Gissi, e il dirigente tiene a precisare che ora tenta l’accordo e poi se non riesce  avvia le procedure di esproprio coattivo. L’occupazione d’urgenza però a molti è sembrato che sia stata già messa in atto e di rapporti con i cittadini, open day a parte, fino a ieri nemmeno l’ombra. Colpa dei Comuni che non hanno informato la popolazione, ribadisce il dirigente. Poi si parla delle amministrazioni che hanno presentato delle osservazioni al progetto, ma l’ultima parola spetta al ministero. Per il cavidotto montenegrino si sono messi in mezzo solo i nuovi amministratori di San Giovanni Teatino che, fa capire l’ufficio stampa di Terna, sulla questione hanno imbastito gran parte dell’ultima campagna elettorale. La vecchia amministrazione era d’accordo per il cavidotto, aveva firmato, i nuovi però non sono della stessa idea e giù a ricorsi e opposizioni.

No elettrodotto sit in 6.2 Report-age.com 2015
No elettrodotto sit in al Flaiano Foto Maria Trozzi

Così oggi pomeriggio Terna tenta di chiarire, Terna incontra Pescara, è scritto nella brochure,  in verità incontra un manipolo di cittadini interessati a saperne di più delll’interconnessione Hvdc Italia-Montenegro, ciò che è peggio Terna ha un tête-à-tête con i tanti attivisti del No elettrodotto 380 Kv che entrano nell’auditorium uniti e compatti, a mo’ d’incursione, e manifestano in sala dove si sta tenendo l’open day. Nessuna sorpresa per i visitatori, il presidio all’ingresso annuncia la tempesta. Obiettivo: insistere con fermezza sul concetto “Noi la Terna non la vogliamo” con tanto di striscioni e cartelli. Il problema qual è? No, il cavidotto che dal Montenegro si allunga in ambiente marino per 400 chilometri e poi si avvinghia alla spiaggia di Pescara Porta nuova, in località Fossa valle Lunga, si può anche sopportare. La signora del 186, ridotta ad un numero al lotto da un addetto ai lavori, non è il problema perché avrebbe incontrato gli esperti Terna e ora non si oppone a quello marino perché s’insabbia fino a Villanova, ad oltre un metro e mezzo di profondità. Sono a disposizione 14 metri di larghezza per realizzare la trincea in cui sotterrare i cavi. Concluso il lavoro, non mancherebbe il ripristino ambientale, tutto sino a Villanova. L’allaccio sotto traccia si stenderà sino a Sambuceto (frazione di San Giovanni Teatino- Ch), da lì poi sino al quartier generale di Villanova. Nel sito internazionale si procederà ad installare l’impianto per la conversione della corrente continua in corrente alternata. Nessun albero da tagliare e saranno adottati tutti i sistemi di sicurezza per evitare che qualche altro intervento, prevedibile sulle strade, possa interferire con i cavi interrati. Tutto a posto se è vero quanto dichiara Terna. Qual è allora il problema? I cavi e i pali da innalzare sui cantieri che si allagano? No, anche lì sono previsti dei conduttori coperti e coibentati, vale a dire, l’allagamento dei cantieri durante la stagione delle piogge è già stato previsto e superato perché i piloni possono andare sott’acqua, anche quando sono operativi, piloni marini. Il cavidotto che non intacca aree marine protette anticipa il tutto. Allora cos’è che preoccupa? La risposta  non si trova nella brochure preparata per l’occasione, puntigliosa e dettagliata nell’esposizione del progetto, il responso non è sui pannelli, ad altezza d’uomo, nell’auditorium in cui si agitano gli ambientalisti.

Neon senza alimentazione sotto un vecchio eletrodotto
Neon senza alimentazione sotto un vecchio elettrodotto

Molti di loro sono preoccupati per la loro salute, sono proprietari dei terreni espropriati o di quelli attigui, lì vivono da anni con le loro famiglie e così alcuni possiedono parecchi ettari di terra con tanto di casa a due passi dai pali,  dell’elettrodotto Terna, parliamo dell’altra opera, quella che da Villanova si allunga sino a Gissi. Fondi sventrati, paesaggi mutilati, inquinamento elettromagnetico, tutto questo fa paura davvero e di certo gli esperimenti che il comitato è riuscito a mostrare, nel recente passato, illuminano d’immenso e quanto basta per capire.

Antonio Di Pasquale attivista Foto Maria Trozzi Report-age.com 2015
Antonio Di Pasquale attivista Foto Trozzi

E’ questo il problema, ciò che preoccupa di più, l’inquinamento che produrranno i cavi sospesi sulla testa, la perdita di valore di terreni e case attraversate dall’opera strategica. Le attrezzature impiegate, i materiali da utilizzare sarebbero superati, da nessuna parte li si impiega più, ma quando all’incontro di Lanciano si domanda ad un responsabile della società perché fare affidamento su attrezzature dell’età della pietra, la risposta è devastante: “Altrimenti l’opera costerebbe troppo” tanta pubblica utilità a detrimento di tanta pubblica sicurezza. Chi fa la cresta sulla spesa?

Un altro open day a Gissi, fissato per il 20 febbraio, è ciò che ottengono gli ambientalisti, pacifisti in rivolta, tra loro Mariapaola Di SebastianoAntonio Di Pasquale, l’attivista autore dell’esposto da cui è partita un’inchiesta, ancora senza nomi, del procuratore della Repubblica Gennaro Varone .

mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Elettrodotto Terna. Alcuni amministratori votarono al passaggio dell’opera sui loro terreni 08.04.2015

Cavidotto Montenegro. Legambiente: “Stop al progetto” 09.03.2015

Sit-in No elettrodotto a Lanciano, in piazza il 2 marzo, anche gli studenti 26.02.2015

Consiglio regionale straordinario su elettrodotto Terna il 24 febbraio 18.02.2015

Terna rinvia l’open day, la data fissata esclude dall’incontro tanti lavoratori interessati a partecipare 12.2.2015

Approfondimento

Elettrodotto, oltre 40 le società impegnate. A Villanova lavori conclusi a febbraio 25.01.2015

Sit-in di protesta contro l’elettrodotto Terna domani a Pescara. Sosteniamoci! 05.02.2015

Eletrodotto Villanova-Gissi:”La Terna non passa” il comitato blocca occupazione dei terreni 11.11.2014

Le sconcertanti criticità dell’elettrodotto Villanova Gissi. Dossier Report-age.com 16.12.2014

10 risposte a "No elettrodotto protesta al Flaiano. Terna: “E’ solo colpa dei comuni”"

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.