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Associazioni antimafie: “Superare la convivenza forzata tra Isi – Sasi”

Chieti. Isi-Sasi, non è solo uno sciogli lingua la fusione tra due società che del servizio idrico integrato hanno fatto un colabrodo. La prima concentra a sé le reti idriche, la proprietà degli acquedotti per intenderci, l’altra invece, la Società abruzzese per il servizio idrico integrato, gestisce quelle stesse reti.

Aggiornamento

Servizio idrico integrato Report-age.com 2015Quasi 9 anni di vicissitudini per rinnovare e a farne le spese sono solo i cittadini, nonostante la legge regionale imponga la cancellazione delle società patrimonio. La questione sta creando innumerevoli disagi alle popolazioni per questo intervengono le associazioni antimafie, schierate dalla parte dei 600 mila abruzzesi che per all’Acqua hanno sancito e ribadito il rango di Bene comune per eccellenza, nel tentativo di sottrarre ai partiti l’affare con il voto referendario del 12 e 13 giugno 2011. Purtroppo sulla gestione del servizio idrico integrato sono altri gli obiettivi del tutto estranei, per giunta, alla difesa dell’interesse pubblico e della natura di bene comune.

L’Associazione antimafie Rita Atria, l’associazione culturale Peppino Impastato e PeaceLink Abruzzo ritengono doveroso tornare sulla gestione del servizio idrico e cosi chiariscono in una nota:”In Provincia di Chieti non si è ancora concretizzato il superamento di quella che possiamo definire una convivenza forzata tra Isi e Sasi già nei mesi scorsi, mentre i cittadini soffrono croniche mancanze d’acqua. Altri 4 mesi sembrano passati invano. Mentre le famiglie festeggiavano a tavola la chiusura delle feste natalizie, nel giorno ad esso dedicato, la Befana ha consegnato un dono tutt’altro che atteso e benvoluto: la notizia che per tutta la giornata successiva il servizio è stato sospeso per un intervento urgente. Situazione ripetutasi poi altre 2 volte nel mese scorso. Sfogliando i quotidiani delle ultime settimane si leggono ancora schermaglie tra Pd e centro-destra (ma non solo) su fusione Isi-Sasi e/o scioglimento dell’Isi con il centro-destra che ha abbandonato l’assemblea della seconda in disaccordo con quanto proposto, dubbi, critiche e accuse variamente distribuite sull’attuale gestione. In tutto questo i cittadini continuano a subire periodiche mancanze d’acqua e a temere (e subire quando avvengono) nuovi aumenti delle bollette. Aumenti tra i quali sono compresi quelli previsti dal nuovo Piano d’Ambito, approvato nel 2011 e che varrà fino al 2032, con i quali si sono scaricati sui cittadini i costi di 105 milioni 881 mila 397 euro di investimenti mai effettuati e di 65 milioni di euro di ricavi in meno rispetto al previsto (principalmente per errori di valutazione) previsti nel Piano d’Ambito approvato nel 2003, così come il Forum dei Movimenti per l’Acqua Pubblica ha ripetutamente ricordato negli anni scorsi. Esattamente come appena avvenuto nell’ambito dell’Aca con la ratifica del concordato preventivo e del nuovo piano industriale per ripianare i 120 milioni di euro di debiti accumulati negli anni della precedente gestione (così come ripetutamente denunciato negli anni dal Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua Pubblica e da altre poche isolate voci). 69 milioni di debiti saranno ripianati con l’innalzamento della tariffa “suscettibile di soli incrementi” secondo il piano, contando  sulla “agevole possibilità di recupero rafforzata dalla funzione deterrente esercitabile attraverso la riduzione del flusso di erogazione”.  Una scelta contro la quale si è opposta, unico, solo il Comune di Castilenti con il voto contrario espresso dal vice sindaco Graziano Del Rocino, esponente di Sinistra Anticapitalista. Insieme a comitati, movimenti e associazioni, torniamo ancora una volta a ribadire che è necessaria una svolta immediata e che la cittadinanza non può continuare a subire questa situazione. L’acqua è bene comune, collettivo, diritto umano vitale e prezioso. Principi sanciti da documenti internazionali e ribadito da 600.000 abruzzesi con i referendum del 12 e 13 giugno 2011 che, in tutta questa situazione, ancora attendono di essere pienamente rispettati. Si rispetti la volontà dei cittadini e si porti al centro soltanto il bene comune, le esigenze della cittadinanza e la fine delle ripetute emergenze idriche. Consigli di amministrazione, società, diatribe da grandi partiti , animate dall’uno o dall’altro a seconda di chi è maggioranza e di chi opposizione, lascino il passo il primissimo possibile”.

mariatrozzi77@gmail.com

Approfondimento

Associazioni antimafie: “Terra dei fuorchi, tra le regioni di transito dei rifiuti anche l’Abruzzo” 06.03.2015

ISI-SASI. L’ACQUA È DEI CITTADINI NON DEI PARTITI 24.10.2014

Chieti. Isi e Sasi, L’Aqua e della cittadinanza non dei partiti 05.02.2015

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