Comitati cittadini per l’ambiente: “Siamo stati lasciati soli”

Valle Peligna (Aq). “La politica e le istituzioni dove sono?” si chiedono i comitati cittadini per l’ambiente impegnati nella battaglia contro la realizzazione del metanodotto Rete adriatica e della centrale di spinta, opera della Snam, che sparerà il gas naturale a nord per vederlo e profittare, riducendo l’Italia in servitù di passaggio ed esponendo le popolazioni a grandi rischi.

Metanodotto e centrale Snam incontro 22.09.2014 foto Trozzi Report-age.com
Metanodotto Snam incontro 22.09.2014 foto Trozzi

“Siamo ormai nella fase autorizzativa finale e tutto dipende dalle decisioni del governo e della Regione” scrive in una nota questa fetta di ambientalisti riferendosi agli impianti che la Snam vuole realizzare sul territorio che non porta alcun beneficio in termini economici e occupazionali. Loro sono consapevoli che le  istituzioni, da tempo, si sono allontanate dalla lotta e dai cittadini e scrivono: ” Proprio ora che i nostri rappresentanti politici ed istituzionali dovrebbero esercitare, con grande determinazione, il loro ruolo a difesa del territorio assistiamo invece ad una assenza totale di iniziative. Questo vuoto non può che favorire la multinazionale. Il 22 settembre 2014, in occasione della assemblea pubblica al cinema Pacifico, tutti i politici intervenuti avevano preso impegni precisi. Tutti dichiararono di volersi battere fino in fondo contro il progetto della Snam, di voler tutelare e difendere l’alta valenza ambientale, artistica, archeologica ed architettonica del nostro territorio, con l’obiettivo di realizzare”. Così il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso dichiarava: “Investimenti crescenti per questo territorio che è magico per l’Abruzzo perché questa è una infrastruttura che cancella, toglie, azzera, spoglia e disintegra e  la Regione non sarà il cameriere dello Stato”.

Assemblea pubblica metanodotto e centrale Snam Pacifico Foto Trozzi Report-age.com 22.9.20149
Assemblea pubblica metanodotto e centrale Snam Pacifico Foto Trozzi Report-age.com 22.9.20149

Fiume di incognite per il Comitato sulmonese: “Bene, Presidente, allora le chiediamo : dov’è tutta la tempestività d’azione che il caso richiede? Cosa ha fatto la Regione dopo la negazione dell’intesa sulla centrale? Quali iniziative sono state assunte nei confronti del Governo nazionale? Quali proposte alternative sono state elaborate dalla Regione? Dov’è il coinvolgimento delle altre Regioni interessate al progetto? Giovanni Lolli (vice presidente della Regione ndt) nel suo intervento aveva dichiarato l’intento “di continuare in questa battaglia perché non possiamo mollare, fino a quando non ci convinceranno del contrario”. In che modo la Regione si sta battendo?

“Siamo stati lasciati soli, questa è la verità: ne prenda atto anzitutto lei, sig. Sindaco. A chi dobbiamo rivolgerci se non al nostro primo cittadino, massima autorità sanitaria e autorità comunale di protezione civile? E’ a lei che chiediamo che è urgente ed indifferibile dotarsi di  consulenze specifiche atte a contrastare il progetto della Snam sotto l’aspetto tecnico, sismico e legale che potrebbero bloccare tempestivamente i lavori;  è a lei che ribadiamo la necessità di procedere allo studio del monitoraggio della qualità dell’aria per avere dati da contrapporre ai valori delle emissioni indicati dalla Snam. E’ a lei,  Sindaco Ranalli, che chiediamo di comprendere che è giunto il momento di trasferire la battaglia su un altro livello. Si ponga alla testa della lotta, faccia sentire la sua voce nei confronti della Regione e del Governo nazionale, coinvolga gli altri Comuni del comprensorio e, insieme agli altri Sindaci, mobiliti i cittadini con iniziative forti ed incisive. E’ ora di agire: cittadini e territorio non possono più attendere!”.

mariatrozzi77@gmail.com 

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3 risposte a "Comitati cittadini per l’ambiente: “Siamo stati lasciati soli”"

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