Tartarughe. Sopravvivono alle catastrofi, ma non alle mareggiate!

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Tartarughe Caretta caretta

Chieti. Come si può mai pensare o credere che i decessi di decine di tartarughe spiaggiate sul litorale teatino, in questi ultimi giorni, siano legati alle forti mareggiate? Un’altra ragione che sa tanto di avvertimento arriva dal mondo degli ambientalisti che prova a far luce sui motivi degli spiaggiamenti avvenuti, in questi ultimi mesi, nella costa adriatica.

Tartarughe baciate dal mare  C’è chi, come naturalista, è pronto a giurare che a decimare la specie non siano le impetuose mareggiate di queste ultime settimane sul litorale di Vasto, Ortona, Fossacesia e Francavilla a Mare e che a segnare così bruscamente la fine di decine di tartarughe della specie Caretta caretta Linnaeus sia qualcos’altro. Emergono, dalla marina schiuma, alcuni inquietanti interrogativi e vengono avanzate particolari ipotesi a conclusione della disanima di quanto sta accadendo al nostro mare afflitto dai mali di questo secolo.

Tartarughe
Fonte immagine Mertgokalp.com

Dal gruppo Emergenza Ambiente Abruzzo (EAA) così si affronta il problema e, tra le righe, scrive l’ambientalista Ilaria Giangrande: “Le tartarughe, come genere, sono sopravvissute all’estinzione di massa di 65 milioni di anni fa e a parecchi altri eventi catastrofici successivi tra cui varie glaciazioni, ma sono pronte anche ad affrontare, come individui, un sacco di altre emergenze. Hanno sofisticati sistemi per orientarsi e una serie di accorgimenti idrodinamici per nuotare macinando migliaia di chilometri, sono perfettamente equipaggiate per qualsiasi evento naturale, ma per quelli innaturali invece no, come tutti”. Ergo, non può che essere un’altra l’ipotesi. Forse si tratta di inquinamento, ma nessuno ha il coraggio di confermarlo visti i progetti strategici che soffocano e devasteranno la costa abruzzese, tra trivelle, piattaforme, permessi di ricerca e scarichi l’Adriatico è messo male. Al Compartimento di Ortona della Guardia costiera e al personale dell’Azienda sanitaria locale, allertato dalla Capitaneria di porto, l’ardua sentenza sui rilievi e le analisi effettuate sulle carcasse delle tartarughe marine.

Altra fonte                                           mariatrozzi77@gmail.com

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3 risposte a "Tartarughe. Sopravvivono alle catastrofi, ma non alle mareggiate!"

  1. Cefali, delfini, balene, capodogli, le cause degli spiaggiamenti vanno chiarite, senza ombra di dubbio, per gli abitanti del mare e per la nostra salute, ci sono equilibri più importanti del sistema che vanno assolutamente garantiti.

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