Le sconcertanti criticità dell’elettrodotto Villanova Gissi. Dossier Report-age.com

Cantiere elettrodotto Report-age.com
Cantiere dal dossier Comitati No elettrodotto

Abruzzo. E’ incredibile  “il ministero dell’ambiente stava approvando la Valutazione di impatto ambientale per l’elettrodotto Villanova Gissi senza considerare che, solo per fare un esempio, uno dei piloni, esattamente il numero 61, veniva posto a 200 metri dal pozzo di metano Poggiofiorito 1bis dir A e, ancora più grave, il dicastero ha appena approvato la trasformazione in centrale di stoccaggio gas dello stesso pozzo, altri 2 saranno presto trivellati. Si tratterebbe di Poggiofiorito stoccaggi, serbatoio da 157 milioni di Smc di capacità (Quantità di gas naturale che, alla temperatura di 15°C ed alla pressione assoluta di 1,01325·105 Pa, privo di vapore acqueo, occupa un volume pari ad un metro cubo)”. E’ solo un assaggio delle sconcertanti rivelazioni del dossier elettrodotto, il lavoro del Comitato No elettrodotto che mette in luce le criticità di un progetto incredibilmente devastante anche per l’Abruzzo. L’elettrodotto Gissi Villanova è stato approvato ormai da un anno ed è in fase di realizzazione.

In esclusiva per Report-age.com il dossier del Comitato inviato a 46 enti e di questi l’unica email che ha dato buca agli attivisti è proprio quella di Filetto, comune in provincia di Chieti maggiormente interessato all’opera. Altro che aurora Filettese, sembra un tramonto in piena regola quello dell’amministrazione teatina che impone agli attivisti di adeguarsi al sistema ottocentesco e allora il documento sarà consegnato a mano, nelle prossime ore.

Premessa. Di elettrodotti ce ne sono fin troppi in Abruzzo. Basta leggere i dati Terna delle Regioni per verificare che gli impianti di produzione elettrica abruzzesi superano di gran lunga le necessità, per potenzialità installata, in linea con la situazione italiana. Cioè sono state costruite più centrali di quante ne servivano, da tempo i comitati lo segnalano. Nel 2009 gli impianti abruzzesi esistenti, oggi sono quasi raddoppiati per numero e potenza, hanno prodotto 7.651,20 Gwh. I consumi abruzzesi però non hanno mai superato i 7.300 Gwh. In particolare nel 2013 gli abruzzesi hanno consumato 6.240,00 Gwh ben al di sotto della potenzialità di produzione elettrica in regione. 

Cantiere Terna con acqua da aspirare prima di pocedere ai lavori Report-age.com 2014Il report è frutto di giorni e giorni di studi e sopralluoghi nei cantieri attivi da tempo, compiuti soprattutto da una giovane attivista che ha cercato di svelare i retroscena delle singolari procedure attivate per l’elettrodotto Villanova Gissi. Durante i sopralluoghi questa donna coraggiosa è stata spesso insultata, offesa, ma non si è persa d’animo, con altri ambientalisti è riuscita finalmente a documentare tutto e il dossier realizzato dal Comitato No Elettrodotto analizza, punto per punto, il piano di lavoro dell’opera che viene appesa sulle teste degli abruzzesi, struttura contestata dalla popolazione e da moltissimi sindaci scesi in campo per dire no al mostro elettromagnetico. Di energia la regione verde d’Europa ne ha abbastanza e proprio non serviva un’altra infrastruttura a tema elettrico. Alcune amministrazioni però non l’hanno capito o fanno finta di non capire.

Il report del Comitato NO elettrodotto smonta innumerevoli aspetti infiocchettati attorno all’elettrodotto partendo proprio dalle informazioni relative al rispetto delle autorizzazioni e delle prescrizioni nei cantieri, gli ambientalisti si riservano il diritto di adire le autorità  giudiziarie proprio in riferimento alle criticità del sistema d’informazione per la pubblicazione dei dati che non sembra funzionare a dovere soprattutto per quest’opera.

Riunione pubblica del 17 dicembre Report-age.com 2014L’iter di Valutazione dell’impatto ambientale della struttura in fase di realizzazione infatti appare viziato anche dal punto di vista della partecipazione del pubblico. L’art.23 comma 3 del D.lgs.152/2006 stabilisce, al punto 3 che la documentazione è depositata su supporto informatico e, nei casi di particolare difficoltà di ordine tecnico, anche su supporto cartaceo disponibile presso gli enti  competenti per territorio anche se parzialmente interessato dal progetto o dagli impatti della sua attuazione. Gli ambientalisti segnalano che sono finiti sotto silenzio il sostegno n. 2 e i relativi cavi da sospendere a circa 700 metri da Pianella (Pe), così il sostegno 46 da installare a circa 400 metri da Serramonacesca (Pe) e ancora i 9 sostegni (dal n. 60 al 69 e i relativi cavi) che in un punto, il  più vicino, spunteranno a circa 100 metri (gli altri in una fascia di 100-200 metri) dal confine con San Martino sulla Marrucina (Ch) (l’elettrodotto è prossimo alla futura centrale di stoccaggio gas ivi prevista). Al contrario, per lo stoccaggio gas a San Benedetto del Tronto (Ap) il ministero dell’ambiente ha fatto valere il dettato normativo chiedendo alla società di ripubblicare il progetto anche per la parte che si riferisce all’Abruzzo distante ben 800 metri da quest’altro intervento programmato per san Benedetto del Tronto e comunque dentro il confine delle Marche. Due pesi e due misure per i due progetti, come mai?

tralicci e monostelo dossier TernaModifiche Terna sul progetto. Confezionato prima in un modo e appena dopo il parere favorevole Via (Valutazione di impatto ambientale) aggiornato con numerosi cambiamenti, il progetto esecutivo Terna ora conta sui sostegni monostelo che rimpiazzeranno i tipici tralicci originariamente previsti nel piano. La sostituzione, secondo la società, garantirebbe un minore impatto ambientale occupando meno spazio alla base, rispetto ai tralicci “Gli impatti potenziali, però, non possono certamente essere ricondotti solo alla quantità di spazio occupato _ è scritto del dossier _ A mero titolo di esempio, gli impatti paesaggistici possono essere completamente diversi e, a parere di chi scrive, anche più gravi a seconda delle situazioni, con l’utilizzo della soluzione  monostelo. Infatti, a distanza il monostelo presenta un corpo completamente opaco e ostruttivo alla vista, al contrario dei sostegni a traliccio che appaiono molto più trasparenti allo sguardo”. Il Comitato No elettrodotto fa dunque notare che un cambiamento di tal fatta non può essere derubricato a mera variante non sostanziale e rientrerebbe tra le previsioni dell’art. 26 comma 3bis del D.lgs.152/2006 che impone la ripubblicazione per la partecipazione dei cittadini: “La discrezionalità connaturata alle procedure di Via non può tramutarsi certo in arbitrio e deve adeguarsi a quanto indicato dal Consiglio di Stato” sottolineano gli ambientalisti teatini.

Cantiere Terna con acqua da aspirare prima di pocedere ai lavori Report-age.com 2014
Cantiere Terna con acqua da aspirare prima di pocedere ai lavori Report-age.com 2014

Siti da bonificare. Ben 5 sostegni dell’elettrodotto ricadono in siti potenzialmente contaminati o contaminati,  2 nel sito di interesse regionale (Sir) Chieti Scalo, risulta anche dalle relazioni dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (nota 12371 del 30 ottobre 2014). L’informazione non apparirebbe però nella documentazione messa a disposizione dalla società Terna per la procedura Via quando invece, per la partecipazione consapevole dei cittadini al procedimento, è indispensabile fornire informazioni dettagliate e rispondenti all’ambiente in cui si intende operare. Si parla, potenzialmente, di gestione di rifiuti, anche di tipo pericoloso ed è sconcertante che la procedura di Via non abbia approfondito questi aspetti rilevanti, ma la gestione dei rifiuti è centrale in tale procedura.

Prescrizioni in attesa di esecuzione. Resterebbero ancora su carta le prescrizioni del Decreto di Via del ministero dell’ambiente, tra queste il monitoraggio e diverse altre da eseguire con il coinvolgimento anche di Arta e Regione. L’obbligo di pubblicare, nel sito del ministero dell’ambiente, i risultati dei monitoraggi prescritti è sancito dall’art. 28 com 2 Dlgs 152/2006, nonostante questo le ricerche dati svolte dal Comitato, sui motori Internet, non portano a nulla, sono vane. Nessuno si meraviglia dato che per decine di altri progetti sottoposti a Valutazione di impatto ambientale nazionale non risultano dati, almeno on line. Nulla è indicato nel sito Arta, idem su quello della Regione Abruzzo.

cantieri TernaNei cantieri Terna autorizzati. Viene rimarcato nel dossier “Nel mentre Terna e Arta dialogavano anche sull’impatto acustico i cittadini, dalle loro abitazioni, subivano quello che appare evidente da queste foto, postate su Facebook il 30 ottobre, nella frazione di Cerchiara di Guardiagrele” in provincia di Chieti. Insomma si lavora alacremente nei cantieri, ma accedere alle informazioni sui monitoraggi sarebbe impossibile, la chiave di lettura è una password cui accenna persino l’Arta, in una nota del 30 ottobre 2014, conosciuta però solo dagli addetti ai lavori ,alla faccia dell’art.28 comma 2 del D.lgs.152/2006.

Rischi delle aree attraversate dall’elettrodotto. Il dissesto idrogeologico è una vera e propria emergenza, ma un’opera come l’elettrodotto prescinde e per oltre 1/3 si sviluppa su terreni a rischio. Nel dossier risulta che 55 sostegni su 151 sono collocati in aree pericolose dal punto di vista idro-geologico, ma è il sostegno n. 18 che preoccupa di più, nella documentazione non è evidenziato che si trova in piena area di esondazione del fiume Pescara, sommersa durante la tragica piena di novembre 2013.

  • Pericolosità esondazione, sono 8 le aree toccate dall’elettrodotto a pericolosità molto elevata, 4 a pericolosità elevata, 2 di pericolosità media, moderata invece per 4 aree, in tutto 18.
  • Sostegno 76 su frana attiva dossier elettrodotto Report-age.com 2014
    Sostegno 76 su frana attiva

    Pericolosità frana, sono 4 le aree dell’opera che interessano frane attive, ad esempio il sostegno n. 76 posizionato su una frana attiva, altri 31 sostegni piazzati in aree a pericolosità elevata, 2 si reggono su terreni a pericolosità moderata, in tutto sono 37.

Abruzzo sui generis. Nelle Marche con delibera del 2008 sono state escluse da questo genere di interventi le aree con pericolosità elevata o molto elevata che invece in Abruzzo sono attraversate dall’elettrodotto Terna.

Parere sul vincolo idrogeologico. Come sottolineato nelle osservazioni (Lettera B) presentate anche dal Forum abruzzese alla Capitaneria di Porto di Pescara, per il rilascio a Terna della concessione demaniale della spiaggia dove sboccherà il cavo del Montenegro (Tivat)–Pescara–Villanova, risulta che il parere sul vincolo idrogeologico è stato rilasciato direttamente dal Corpo forestale dello Stato quando la competenza sul vincolo è solo degli uffici della Regione Abruzzo.

Cantiere elettrodotto Report-age.com
Cantiere elettrodotto Report-age.com

Atti monocratici fantasma. I criteri localizzativi Erpa degli elettrodotti Terna erano stati approvati con una semplice decisione del direttore Antonio Sorgi, la Determina direttoriale 130/2008 non sembra sia stata pubblicata nemmeno sul Bura, negli stessi verbali allegati alla determina direttoriale, Terna riconosceva la necessità che tali criteri fossero come minimo approvati dalla giunta regionale e la società si metteva a disposizione per il supporto necessario a produrre gli allegati della futura delibera dell’esecutivo. Il Presidente della regione intervenne successivamente dichiarando che quei criteri non sarebbero mai passati, di conseguenza non possono ritenersi validi gli aspetti contenuti nella procedura di valutazione riferiti alla localizzazione dell’opera. Esiste poi una seconda determina direttoriale fantasma che attua la prima (DN32 del 20/03/2009) con cui si approva il corridoio ottimale Villanova – Gissi – Foggia con il supporto delle 2 province (Chieti Pescara) e non dei comuni (quando questi, sulla base all’accordo di programma tra Terna e Regione Abruzzo avrebbero dovuto essere coinvolti) atto che individua il corridoio ottimale dell’opera addirittura fino al confine con il Molise per il successivo tratto Gissi – Foggia che attualmente è in fase di procedura Via e che presenta le stesse criticità.

Convenzioni con i comuni. E’ emerso che nelle Convenzioni tra Terna e Comuni, per la  compensazione in denaro alle amministrazioni locali, non si considererebbero le eventuali riduzioni delle entrate fiscali derivanti dai minori oneri che i proprietari dei terreni dovranno versare nelle casse comunali (Imu, ad esempio) a seguito del deprezzamento del valore degli stessi.

Elettrodotto Gissi manifestazione Report-age.com 2014
Elettrodotto Gissi manifestazione novembre 2014

Espropri e occupazioni d’urgenza all’acqua di rose. Per le procedure alcune amministrazioni non hanno provveduto a pubblicare legittimamente le informazioni necessarie a dare conoscenza dei provvedimenti ai cittadini che ne erano colpiti.

Presenza di specie protette. La Valutazione d’Incidenza Ambientale allegata al progetto riportava poche informazioni, desunte dalle schede dei Siti di interesse comunitario, senza riferimento alla realtà faunistica e alla presenza di specie – come il Nibbio reale Milvus milvus – potenzialmente interessate dagli impatti a causa dei fenomeni di collisione con i cavi. Nonostante tutto, il ministero dell’ambiente ha espresso parere favorevole all’opera che si sta ora costruendo, pur rimandando ad ulteriori approfondimenti.

mariatrozzi77@gmail.com

Esclusiva Dossier integrale elettrodotto Villanova Gissi 

Report Conferenza dei servizi cavo Terna  Montenegro-Pescara- Villanova. 

                di Augusto de Sanctis 
Solo Crea (la concessionaria del Lido 186) ed io siamo riusciti ad entrare avendo fatto la richiesta scritta il giorno prima, peraltro insistendo un po'. Otto persone sono rimaste fuori (compreso il tecnico geologo che si era portato dietro la signora; cosa a mio avviso molto grave perchè lei è la confinante). Terna vuole partire con i lavori a febbraio 2015, avendo prenotato da tempo la nave speciale posacavi. 
Augusto de SanctisNoi abbiamo ribattuto che sono accordi tra privati che non possono determinare una pressione sugli enti pubblici che devono decidere. Il Comandante della Capitaneria di Porto ha letto le osservazioni pervenute integralmente. Molte di esse le ha ritenute non pertinenti l'oggetto della conf dei servizi ma ha fatto mettere a verbale che verranno sottoposte al Ministero. Abbiamo fortemente contestato la qualità degli elaborati presentati. Terna ha detto che dobbiamo stare tranquilli perché con il Ministero stanno monitorando tutto. Io ho replicato che sul sito del ministero non vi è nulla e che sulla base del D.lgs.195/2005 tutto dovrebbe essere pubblicato. Quindi o questi dati non ci sono oppure il ministero non li ha divulgati. Entrambe le cose non consentono a noi di intervenire, pregiudicando la possibilità di conoscere nei dettagli aspetti tecnici essenziali. Inoltre Terna ha consegnato altri elaborati per cercare di bypassare le critiche alla superficialità degli allegati alla domanda. A quel punto la Capitaneria di porto ci ha detto che con una richiesta di accesso li avremmo potuti vedere. Noi abbiamo replicato che tali atti, che rappresentano novità sostanziali, devono essere ripubblicati ridando tempo per le osservazioni da parte di tutti. Il comune di Pescara, senza dire "a" sulle osservazioni, ha dato l'assenso come gli altri enti presenti, pur in assenza di un progetto esecutivo. Infatti Terna deve ancora presentarlo!

Aggiornamenti 

La Regione può far sospendere i contestati lavori dell’elettrodotto, intanto che decide l’opera è finita 21.09.2015

Elettrodotto: il prefetto chiede chiarezza, i comitati chiedono Giustizia 18.09.2015

Spunta la Variante al Progetto dell’elettrodotto. Se ne accorgono gli attivisti e gli enti dormono 18.07.2015

Oltre la torre di Pisa: le torri di Terna 09.05.2015

Elettrodotto Terna. A Chieti cantiere non in sicurezza su via Tirino 16.03.2015

Consiglio regionale straordinario su elettrodotto Terna il 24 febbraio 18.02.2015

No elettrodotto protesta  al Flaiano. Terna: “E’ solo colpa dei Comuni” 06.02.2015

Approfondimento

NEON ILLUMINATI, SENZA SPINA, SOTTO I VECCHI CAVI DI CEPAGATTI 10.12.2014

Elettrodotto Terna, il cavo sulla spiaggia di Pescara: “Basta affari sulle nostre teste” 09.12.2014

Elettrodotti: con determina Sorgi anche nei Parchi e aree protette 19.11.2014

Soppiantati dalle rinnovabili allora Basta elettrodotti, sono troppi e non servono 16.11.2014

Elettrodotto Villanova Gissi:”LA TERNA NON PASSA” Il cittadini fermano l’occupazione dei terreni 11.11.2014

8 risposte a "Le sconcertanti criticità dell’elettrodotto Villanova Gissi. Dossier Report-age.com"

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