Nuovo ospedale di Sulmona D'Alfonso Posa della Prima pietra Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014

Prima pietra per il nuovo ospedale col manager Silveri l’atto di civiltà

Torta della posa della prima pietra Nuovo Ospedale Sulmona Report-age.com 2014
La torta per la prima pietra. Foto Trozzi 
La prima pietra del nuovo ospedale di Sulmo
Prima pietra nuovo ospedale

Sulmona (Aq). E’ un  intervento innovativo quello che s’inaugura con l’avvio dei lavori per il nuovo ospedale di Sulmona, momento atteso da anni e da un’intera collettività. Al manager Asl Giancarlo Silveri va il merito di questo grande passo. Il dirigente, con il contributo dell’amministrazione comunale, ha messo in campo un’operazione che è la sintesi della collaborazione, tra aziende private e pubbliche, e che consentirà di dare forma, linea e sostanza alla struttura del nuovo presidio ospedaliero sulmonese. Ora dovrebbero seguire 3 mesi intensissimi di lavori all’interno del megacantiere peligno per gettare, si spera, le basi del nuovo nosocomio. Nell’area Est del Santissima Annunziata, che si affaccia su via Montesanto, a mezzogiorno prende il via la cerimonia per la messa in posa della prima pietra. 

Aggiornamento

Cantiere per le sale operatorie
Cantiere già in attività per le sale operatorie

Nei prossimi giorni dovrebbero partire gli scavi per realizzare gli impianti fognari e tutte le strutture portanti necessarie a dare forma ad un presidio ospedaliero nuovo di zecca. Fabbricati metallici su isolatori sismici, in acciaio e vetro, con il pronto soccorso che si affaccia ad Est, verso il monte Morrone, questa è l’opera di cui parla l’architetto Fabrizio Rossi Prodi. Già una parte del cantiere sembra attivo con operai a lavoro anche oggi e le autorità civili e militari riempiono, con il loro seguito, gli spazi adiacenti al perimetro delimitato, inaccessibile, sul quale dovrebbero sorgere 2 nuove sale operatorie. Per questo intervento sono stati impegnati 2 milioni e mezzo di euro, lavori già avviati nei giorni scorsi. Non sembra vero! “Attendiamo le mura, l’allestimento tecnologico e la piena capacità di funzionamento” sono le parole del Presidente della Regione Luciano D’Alfonso che questa mattina a Sulmona ha partecipato alla cerimonia insieme all’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e al consigliere regionale Andrea Gerosolimo.

Silveri in prima fila Foto Trozzi Report-age.com 2014
Giancarlo Silveri

Il fermento su viale Mazzini è surreale per chi assiste quotidianamente al declino della valle, per i cinici è quasi un’illusione, per i pessimisti invece è stupore, immortalato da occhi e bocche spalancate. A molti altri invece la prima pietra contiene la speranza di rimettere in piedi il Comprensorio. Una possibilità per realizzare un sogno che, dal Punto nascita ai reparti – un tempo – fiore all’occhiello della valle, possa tornare a far credere che l’entroterra abruzzese è capace di risollevarsi e guardare al futuro con la schiena dritta. Bisogna riconoscerlo questa volta, tutto ciò è possibile grazie alla tenacia del dirigente Asl 1 Silveri che, nonostante le risibili risorse a disposizione, le attese giurassiche di finanziamenti dall’alto, ha mosso mari e monti non solo per imbastire il progetto, per avviare la procedura, ma anche per partire finalmente con i lavori coinvolgendo i privati, quelli che davvero rischiano di più.

I numeri del nuovo presidio ospedaliero. Saranno 24 mesi di lavoro, 129 posti letto, una superficie complessiva di 10 mila metri quadrati, per un importo complessivo di circa 19 milioni di euro di cui oltre 223 mila di oneri per la sicurezza. I lavori sono partiti ufficialmente oggi e, suddivisi in 2 lotti, garantiranno entro il 2017 il completamento della struttura. Peppino Raballi sindaco di Sulmona Foto Trozzi Report-age.com 11.12.2014(Nella foto Giuseppe Ranalli sindaco di Sulmona) I lavori per il primo lotto. Partono ufficialmente oggi e porteranno alla realizzazione della prima parte dell’ospedale entro i primi mesi del 2016. Si tratta di 4 piani per una superficie di circa 5 mila  metri quadri, costruiti a moduli prefabbricati, un moderno sistema di edificazione che si basa su un equilibrio di materiali di acciaio e vetro. La seconda fase prevede la realizzazione di altri 5 mila metri quadri. L’opera complessiva costerà circa 20 milioni di euro per una superficie di 10 mila metri quadrati. Contestualmente oggi prendono il via i lavori per la ristrutturazione di un’ala già esistente per i quali sono stati impegnati 4 milioni e 400 mila euro da concludere entro agosto 2015.

Nuovo ospedale di Sulmona D'Alfonso Posa della Prima pietra Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014
D’Alfonso Foto Trozzi 

Luciano D’Alfonso: “Voglio precisare che la mia amministrazione si è insediata 175 giorni fa per cui è evidente che non ha potuto attivare questo procedimento, altrimenti sarebbe stato illegittimo non essendoci i tempi tecnici? Ne ha comunque garantito l’efficacia e la fruttuosità. E’ necessario tuttavia che si attivino opere che arrivino a conclusione e diventino pienamente operative ed efficienti. Questa struttura esige rinnovamento, compiutezza e manutenzione per innalzare la qualità dell’offerta sanitaria. E’ importante anche che si faccia ricorso a risorse normative attivando una procedura di leasing in costruendo con un partenariato tra pubblico e privato”.

D'Alfonso (a sinistra) e Silvio Paolucci Foto Trozzi Report-age.com 2014
D’Alfonso e Paolucci

Silvio Paolucci, assessore regionale programmazione sanitaria chiarisce: “L’attuale complesso è composto da 2 diverse ali realizzate fra il 1959 ed il 1977 ed evidenzia molte criticità. Lavoreremo affinché la nuova struttura sia realizzata bene e per tempo. Questo avvio di lavori è il primo passo verso un complessivo intervento di innovazione strumentale e logistica della sanità abruzzese che vuole puntare sull’efficientamento e la messa in sicurezza delle strutture, su una adeguata dotazione strumentale che punti alla crescita qualitativa dell’offerta, garantendo così ai pazienti un luogo accogliente ed ai dipendenti un ambiente di lavoro confortevole”

Funzione pubblica Cgil Report-age.com 2014Per Cgil Funzione pubblica è un atto di civiltà la realizzazione del nuovo ospedale di Sulmona. La voce del sindacato in città è anche quella del coordinatore, Damiano Verrocchi, sindacalista Cgil, sempre in prima linea a difesa dei diritti e del presidio sanitario peligno, accompagnato questa mattina da Antony Pasqualone, segretario territoriale della Cgil Sanità, entrambi in campo, da anni, per garantire alla struttura ospedaliera quella dignità che, troppo spesso, lupi famelici e senza scrupoli hanno negato. Il sindacato chiede infatti il rispetto del Cronoprogramma annunciato la bellezza di un anno fa. Soprattutto la Cgil richiama al senso di legalità che deve accompagnare le procedure ed ogni passo necessario alla realizzazione dell’opera, ma soprattutto nei cantieri e per i muratori e gli operai è impegnata anche la Fillea che per la ricostruzione a L’Aquila da tempo denuncia quanto portato alla luce dalla magistratura sottolineando che purtroppo, quanto è venuto alla luce, è solo la punta di un iceberg. La Federazione italiana lavoratori legno ed affini Cgil vestirà un ruolo di primo piano a tal proposito. Quel che è davvero importante, per la Cgil, è garantire alla struttura sanitaria, una volta tirata su, tutte le risorse umane di personale infermieristico e medico, tutte le attrezzature e i macchinari necessari a fare la differenza tra un presidio ed un ospedale cittadino che punta ad essere un’eccellenza nel campo della sanità.

Prima fila al centro Gianni Chiodi
Prima fila al centro Gianni Chiodi

Gianni Chiodi, presidente emerito della Regione Abruzzo, in prima fila:  “Sono molto soddisfatto perché tutti dicevano che avrei voluto chiudere l’ospedale di Sulmona invece io lavoravo non solo per mantenerlo, e lo abbiamo mantenuto, quando la normativa nazionale prevedeva che dovessimo ridurre gli ospedali pubblici da 21 a 9 per mantenere l’equilibrio. Noi invece abbiamo dimostrato che con 16 ospedali pubblici avremmo raggiunto l’equilibro e abbiamo vinto questa scommessa nei confronti del governo. Ed ora stiamo lavorando per costruirne uno nuovo”

Dell’ospedale nuovo a Sulmona se ne sta parlando da parecchio, c’è la volontà anche di garantire a questi nuovi locali, al nuovo presidio, delle strutture, delle attrezzature e dei reparti di qualità?

Gianni Chiodi: Non c’è ombra di dubbio. Intanto che se ne parli da tempo non dipende dalla Regione. .. C’è stato il terremoto, ma noi abbiamo fatto tutta quella procedura di cui prima se ne parlava semplicemente. Si diceva, ma non si facevano le cose necessarie per arrivarci. Oggi, la procedura Mexa* indispensabile è stata valutata positivamente sia dal ministero dell’economia che dal nucleo di valutazione degli investimenti pubblici per cui si faranno. Manca semplicemente, da quello che il governo nazionale ha sempre annunciato, il rifinanziamento dell’edilizia sanitaria. Anche in funzione di questo sono stato pro veggente perché nella legge 77* sul terremoto fu inserita, come emendamento, una norma che nulla sembrava avesse a che vedere con il simsa, però dava una priorità all’Abruzzo sugli stanziamenti ex art. 20*. E qui non appena lo Stato stanzierà questi fondi per l’edilizia sanitaria noi siamo prioritari” dunque l’emendamento ha aperto una sorta di corsia preferenziale per la realizzazione dei nuovi ospedali abruzzesi, cinque, finanziamenti permettendo.

Aggiornamenti

Le immagini della manifestazione all’ospedale di Sulmona contro la chiusura del Punto nascite 16.03.2015

*Procedimento Mexa. É la procedura attivata dalla Regione dopo la Conferenza Stato Regioni (precedente all’Estate 2012) che consente all’Abruzzo di attingere, prima di altre regioni, ai finanziamenti dell’art. 20 per la realizzazione dei nuovi presidi sanitari, non appena lo Stato metterà a disposizione i fondi. Mexa è la strada prevista  nelle nuove procedure introdotte dall’esecutivo nazionale in materia di investimenti pubblici, percorsa dalla Regione Abruzzo per i 5 nuovi ospedali abruzzesi da realizzare (Avezzano, Giulianova, Lanciano, Sulmona e Vasto). L’Ente territoriale ha rimesso al Ministero per l’Economia un progetto complessivo generale attivando appunto il procedimento Mexa, il progetto è stato accolto positivamente da ministero e nucleo.

*Legge 77. E’ la Legge n. 77 del 24 giugno 2009 di conversione del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 giugno 2009, n. 147) ) recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici in Abruzzo ad aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile, l’emendamento introdotto a questa legge consente alla Regione Abruzzo di avere priorità per gli interventi di edilizia residenziale non appena lo Stato stanzierà fondi ex art.20 legge 67/88.

*L’art. 20 della Legge n. 67 dell’ 11 marzo 1988 autorizza un programma pluriennale di investimenti in edilizia sanitaria. Gli obiettivi generali del programma indicati dal legislatore sono finalizzati alla riqualificazione del patrimonio edilizio e tecnologico pubblico e alla realizzazione di residenze sanitarie assistenziali.

Stato di attuazione Accordi al 30 aprile 2014.  Risorse complessivamente assegnate alle Regioni per la sottoscrizione di accordi di programma: € 15.285.958.367,91. (Tabella di sintesi Monitoraggio Accordi di programma)

Abruzzo

Risorse assegnate. Risorse assegnate per accordi di programma: € 623.125,67

Accordi sottoscritti. Accordo stralcio sottoscritto in data 14/10/2004I’Accordo integrativo (pdf, 16 MB) sottoscritto in data 31/07/2007, con finanziamento complessivo a carico dello Stato: € 53.742.457,02. Il 15/05/2008 è stato sottoscritto il secondo accordo stralcio per 17 interventi con finanziamento a carico dello Stato € 67.503.411,04.

L’accordo integralmente modificato in attuazione della Legge  77/2009 con  la deliberazione n. 48 del 9 agosto 2010  che ha approvato la rimodulazione (24/09/2010)  per  un importo a carico dello Stato di € 70.473.185 per 11 interventi Relazione esplicativa (altri dati qui).
Finanziamento a carico dello Stato aggiornato ai sensi dell’art. 1, commi 310 e 312 L. 266/2005 al netto delle revoche: € 119.700.370,06

Al 30 aprile 2014 risulta utilizzato l’99,6% dei finanziamenti messi a disposizione per complessivi 53 interventi.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio

Parto d’urgenza a Sulmona per l’Ultimo Nato 09.12.2014

2 risposte a "Prima pietra per il nuovo ospedale col manager Silveri l’atto di civiltà"

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