La futura culla dell’orso tra il Parco Majella e la Riserva del Genzana

Pagina Parco Majella Orsa con cuccioli nell'area protettaEntroterra abruzzese. Una femmina di orso con 2 cuccioli nati quest’anno è stata avvistata nei giorni scorsi nel Parco nazionale della Majella. Ne avevamo trattato i primi di settembre parlando della strada dell’orso che, attraverso la Riserva regionale naturale monte Genzana Alto Gizio, consente ai plantigradi di spostarsi dal Pnalm al Parco della Majella, ma per le condizioni di sicurezza di strade e punti di passaggio gli enti che dovrebbero tutelare l’Ursus arctos marsicanus non sembrano stare al passo con l’Orso bruno marsicano.

Orsa2Oggi qualcosa in più, la presenza di un’orsa con 2 cuccioli, fa ben sperare sulla possibilità che una femmina della specie si riproduca in un’area protetta diversa dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Se fosse confermato che l’orsa si riproduce anche nel Parco nazionale della Majella allora quest’altro territorio potrebbe un giorno diventare la residenza di una nuova famiglia di orsi e si dovrebbe riconsiderarlo per le azioni messe in atto, dal 2009, col Piano per la Tutela dell’Orso Marsicano, decentrando gli interventi – anche di natura economica – oggi quasi tutti riferiti al Pnalm, dove appunto l’orso è di casa. In molti sono convinti che sia necessario prepararsi in tempo a questa eventualità garantendo all’orso una maggiore sicurezza negli spostamenti e tutte le condizioni per facilitare l’eventuale trasloco ed una stabile permanenza.

A differenza del maschio, le femmine di orso sono poco disposte a trasferirsi in nuovi territori per la riproduzione e se ciò avviene allora abbiamo a che fare con un cambiamento davvero eccezionale che conferma l’espansione della pur ridotta popolazione della sottospecie di orsi bruni protetti in Abruzzo.

L'immagine dell'orsa Peppina, fornita a settembre dalla Riserva regionale naturale monte Genzana  è stata scattata a settembre e inviata con un comunicato dal direttore della riserva, è singolarmente simile a quella fornita dal Parco nazionale della Majella per documentare la presenza di un'orsa con i cuccioli sulla Majella, quest'ultima immagine è a colori, ma è stata scattata sempre di notte.
L’immagine dell’orsa Peppina, fornita a settembre dalla Riserva regionale naturale monte Genzana, è stata scattata con gli infrarossi

Il discorso era stato fatto, a settembre, per la Riserva naturale regionale del monte Genzana Alto Gizio dove nel 2013 l’orsa Peppina aveva svernato, dopo essere stata vista in compagnia di un orso. Il direttore della riserva regionale aveva notato che, preparandosi al letargo, l’orsa era abbondantemente cresciuta e si sperava fosse rimasta in cinta, ma a quanto pare il periodo di gestazione di circa 8 mesi non ha portato buoni frutti perché a primavera 2014 l’orsa è stata vista più volte, ma purtroppo sempre sola. E’ anche vero che se una madre perde i cuccioli prima del periodo degli amori allora torna presto in calore. Vista la circostanza è probabile che la Riserva del Genzana abbia più probabilità di diventare la nuova culla dell’orso

Orsa Parco nazionale della Majella Pnalm Report-age.com 2014
Immagine del Parco Majella su l’avvistamento orsa con 2 cuccioli sull’area protetta

L’avvistamento dell’orsa con i cuccioli, documentato dal biologo Antonio Antonucci, non permette ancora di confermare che la riproduzione dell’orsa sia avvenuta, per la prima volta, sull’area del Parco Majella comunque frequentata dai plantigradi. Unico parco in cui, per il momento, è constatato che gli orsi si riproducono è il Pnalm. Le analisi su quanto repertato dal biologo sono però fondamentali per capire se il Parco nazionale della Majella sia davvero la nuova dimora dell’orso, per provare che a febbraio, o giù di lì, il mammifero si sia riprodotto nel territorio della Majella. Questo perché ora trascorreranno almeno altri 2 anni per un altro parto dell’orsa avvistata, il tempo necessario ai cuccioli per crescere e diventare autonomi. Sempre che un adulto maschio non decida di accoppiarsi con la madre. Vista la penuria di femmine è un rischio per i piccoli gemelli che possono essere uccisi dal maschio che vuole unirsi alla madre e che potrebbe anche esserne il padre, ignaro di avere figli, se è vero che qualche giorno dopo l’accoppiamento l’orso abbandona la compagna tornando alla sua vita solitaria. Purtroppo 1/3 dei nati muore proprio in questo periodo che è tra i più delicati per i cuccioli.

L’azione prioritaria per la salvaguardia dell’orso da 5 anni è mossa dalle forme di tutela indicate nel Patom sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente per la Tutela del Territorio e del Mare, da Regioni e associazioni.

mariatrozzi77@gmail.com

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