Parla Di Cato: “Non sono io lo scippatore dell’anziana”

Sulmona (Aq). “Non sono stato io” si difende Cristian Di Cato che ha protestato con un breve sciopero della fame ieri e fino alle 12 di oggi perché sono state pubblicate dalla stampa le iniziali dello scippatore di un’anziana, che abita nel suo stesso condominio di via Pola, e che con altre indicazioni farebbero pensare che l’autore dello scippo sia proprio lui, ascoltato ieri dai carabinieri di Sulmona in merito alla vicenda.

L’uomo, 38 anni di Sulmona, all’ingresso del Palazzo di giustizia, questa mattina parla con i giornalisti e chiede un affiancamento alle forze attuali che hanno indagato sullo scippo di domenica sera in un condominio di via Pola ai danni di un’anziana che abita nel suo stesso palazzo e che l’avrebbe riconosciuto come l’uomo che le ha sottratto la borsa mentre saliva la rampa di scale per rientrare a casa. Con il suo lucido racconto la signora, 87 anni, ha fornito una descrizione del ladro tale da consentire ai carabinieri di indirizzare le indagini ed arrivare ad una rosa di nomi, uomini d’interesse operativo, residenti a Sulmona tra i quali la donna ha riconosciuto D. C. C., che è stato identificato in 3 diversi momenti dalla signora, confermano i carabinieri. Su giornali e quotidiani on line le indicazioni riferite al deferito dai carabinieri per furto con strappo ai danni dell’anziana comprendevano le iniziali del cognome e del nome,l’età e la residenza dello scipaptore. Di Cato, impiegato in una cooperativa che per il Comune di Sulmona è incaricata del servizio di nettezza urbana, è stato ascoltato dai militari dell’Arma proprio in riferimento allo scippo e insiste nel dire che non è stato lui e sottrarre la borsa alla signora e che l’ha incontrata, domenica sera, solo perché le ha aperto il portone d’ingresso del palazzo facendolo entrare. E’ da poco che l’uomo, sposato e padre di 3 figli, abita in quel palazzo e un’accusa del genere non può che pesare anche sulla famiglia e sui figli che hanno assistito alla perquisizione in casa dei militari in cerca del giubbino forse segnalato dalla 87enne. Dunque quella sera, dopo aver salutato la signora, Di Cato si sarebbe diretto verso  l’ascensore e una volta giunto al IV piano sarebbe entrato in casa per uscirne solo il mattino successivo prima delle 5 e per andare a lavorare. Alle 12 l’uomo interrompe la protesta per rispetto dell’anziana donna che sembra essersi agitata non poco per l’iniziativa presa dal padre di famiglia: “Ci vedremo nelle sedi opportune e se andrà avanti si assumerà la responsabilità, interrompo lo sciopero per rispetto all’età della signora. E’ finito il tempo di quando ero ragazzetto e facevo danni, ora sono un padre di famiglia e devo pensare ai miei figli e non voglio passare per quello che non sono”.

 

Le dichiarazioni del 38enne sono state raccolte in questa intervista di Maria Trozzi.

mariatrozzi77@gmail.com

Approfondimento

Anziana scippata sulle scale di un condominio di via Pola a Sulmona (Aq) 18.11.2014

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