Elettrodotti: con determina Sorgi anche nei Parchi e aree protette

Eletrodotto3 Report-age.com 2014
Gissi manifestazione No Eletrodotto Report-age.com 2014

Chieti. La determina di Antonio Sorgi non lascia scampo all’Abruzzo gli elettrodotti, grazie a questo singolarissimo atto, si possono piazzare anche nelle aree protette dove non sono stati esclusi, ma sono semplicemente suscettibili di repulsione che in caso di necessità, però della diretta interessata, sarebbe superabile, spiegano gli ambientalisti del Forum abruzzese. Per la localizzazione degli elettrodotti fa scuola dunque un atto monocratico di un dirigente abruzzese o la delibera della Regione Marche che individuò la bellezza di 27 aree dove escludere impianti del genere. La delibera direttoriale del super dirigente della Regione, stipendio da 105 mila euro l’anno –  oggi agli arresti domiciliare – fino a pochi mesi fa a capo del comitato regionale per la Valutazione di impatto ambientale (Via), escluse solo 5 aree per l’istallazione di elettrodotti nella regione verde d’Europa a differenza della Regione Marche che individuò la bellezza di 27 aree in cui sono esclusi impianti del genere.

Eletrodotto Villanova-Gissi Report-age.com 2014Così risalta la singolarità della decisione a suo tempo presa dal dirigente che giustificò e divenne la base della successiva programmazione di Terna, la multinazionale che intende realizzare, a tutti i costi, l’elettrodotto Villanova – Gissi, impianto contestato dai 16 comuni abruzzesi attraversati dall’alta tensione perché non è sufficiente quella prodotta dalle proteste messe in atto dagli ambientalisti che difendono con dignità le località dove i cavi saranno pesantemente sospesi sulle teste dei cittadini mettendo a rischio non solo la salute, ma un eventuale residuo di diritto dei territorio a non vedersi devastati da un’opera che non servirebbe visto l’eccesso di impianti e di energia elettrica prodotta, i consumi degli abruzzesi sono di gran lunga inferiori all’energia elettrica degli impianti di questo genere, per lo più soppiantanti dalle rinnovabili, dati Terna per giunta*.

Eletrodotto 6 Report-age.com 2014Comitati e movimenti chiedono alla Regione che ritiri l’incredibile determina Sorgi perché sono davvero  dirompenti gli effetti di un atto fantasma sulla pianificazione di queste infrastrutture soprattutto quando si viene a sapere che le Marche hanno stoppato gli elettrodotti in decine di aree mentre in Abruzzo, in teoria, anche Campo Imperatore sarebbe a rischio elettrodotto. I comitati spiegano inoltre che la programmazione del territorio spetta al Consiglio regionale e non ad un dirigente: “E’ un vero e proprio scandalo, gli abruzzesi sono trattati come cittadini di serie z sul tema degli elettrodotti” questa è la dichiarazione a caldo dei comitati rispetto a quanto sta emergendo dalle carte relative al contestatissimo elettrodotto Villanova – Gissi e così scrivono in un comunicato che finalmente hanno ottenuto, grazie alla consigliera regionale Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle), la determina direttoriale fantasma 130/2008 a firma del Direttore Antonio Sorgi che è alla base di tutta la successiva programmazione relativa allo sviluppo degli elettrodotti in Abruzzo da parte di Terna. La società in queste settimane è alle prese con l’accesa protesta popolare messa in campo dai comuni della provincia di Chieti, sostenuti dai movimenti ambientalisti, per tutelare i territori toccati dall’opera d’interesse strategico, ieri la manifestazione si è spostata a Lanciano (Ch) dove è stato costituito un altro presidio.

areeelettrodotti“Abbiamo messo a confronto i criteri di localizzazione per gli elettrodotti decisi dalle Regione Marche (con Delibera di Giunta Regionale 689/2007!) con quelli decisi in maniera monocratica dal super-dirigente Sorgi. I cugini marchigiani hanno escluso 27 tipologie di aree, l’Abruzzo solo 5 tra cui aeroporti, aree militari, porti e laghi…cioè aree già di fatto escluse. Le Marche hanno di fatto vietato gli elettrodotti nelle aree residenziali a tessuto discontinuo e rado, nelle foreste, nelle aree A di valore paesaggistico e in tante altre categorie come le aree umide e i litorali, le aree a rischio frana ed inondazione, le riserve naturali, i parchi nazionali e anche le aree valutate come meritevoli di protezione, ma non ancora istituite come aree protette. Noi abruzzesi ( sarebbe meglio dire l’Arch. Sorgi che ha valutato per tutti) abbiamo deciso di accettare queste grandi infrastrutture praticamente ovunque, addirittura teoricamente anche a Campo Imperatore nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Queste zone Non sono escluse, ma hanno solo un criterio di repulsione, un vincolo che in caso di necessità – di Terna – può essere superato. Questi criteri sono stati utilizzati nella pianificazione del Piano di sviluppo di Terna e nella relativa Valutazione ambientale strategica al fine di individuare i corridoi disponibili per i nuovi elettrodotti, da Villanova – Gissi a Gissi – Foggia fino ad arrivare a Teramo – Fano. Ricordiamo che l’eletttrodotto di quest’ultimo tratto è stato recentemente bocciato in toto dalla regione Marche perché incompatibile con il proprio territorio.

Alla Determina direttoriale sono allegati 2 verbali che ne costituiscono parte integrante. In uno di questi la Regione stessa riconosce la necessità di approvare i criteri con Delibera di Giunta mentre qui, finora, è uscita con difficoltà e a 6 anni di distanza esclusivamente la Determina direttoriale di Sorgi. L’altro verbale contiene numerosissimi riferimenti alla necessità di condividere con enti locali e cittadini le scelte. A giudicare da quanto sta accadendo sul campo, con sacrosante iniziative spontanee di cittadini, forse devono aver fatto gli incontri sulla Luna! In realtà i tavoli per l’individuazione del corridoio ottimale furono condotti da TERNA con quella che si chiama “task force ambientale”, totalmente interna alla Regione, con funzionari coordinati dall’Arch.Sorgi. Una materia così importante per le ripercussioni sul territorio veniva di fatto gestita in solitudine e poi auto-promossa con la determina 130/2008 dal super Direttore Sorgi. Tra l’altro in tutti questi anni il CAST ha cercato di ottenere la cartografia delle fasce di fattibilità, documentazione che rimane tuttora fantasma”. 
Ci chiediamo se lo Statuto Regionale, che in realtà assegna al Consiglio regionale la potestà di pianificazione e programmazione, preveda la possibilità per un dirigente, seppur “super”, come l’Arch. Sorgi di pianificare tutto il territorio abruzzese e di decidere le sorti di decine di migliaia di cittadini e delle loro proprietà nonché dell’ambiente e del paesaggio. Riteniamo che il Consiglio Regionale e il Presidente della Regione debbano immediatamente annullare questo atto che a noi appare gravissimo” concludono Comitato No Stoccaggio San Martino sulla Marrucina, Forum abruzzese movimenti per l’Acqua, Comitato ambiente salute e territorio Cast – Castelfrentano, Nuovo senso civico – Lanciano, Stazione ornitologica abruzzese Onlus.

Tabella confronto Marche  – Abruzzo delle aree escluse dagli eletrodotti

Qui scarichi i documenti citati

*Basta leggere i dati Terna delle Regioni per verificare che gli impianti di produzione elettrica abruzzesi superano di gran lunga le necessità, per potenzialità installata, in linea con la situazione italiana. Cioè sono state costruite più centrali di quante ne servivano, da tempo i comitati lo segnalano. Infatti, nel 2009 gli impianti abruzzesi esistenti, oggi sono quasi raddoppiati per numero e potenza, hanno prodotto 7.651,20 Gwh. I consumi abruzzesi però non hanno mai superato i 7.300 Gwh. In particolare nel 2013 gli abruzzesi hanno consumato6.240,00 Gwh ben al di sotto della potenzialità di produzione abruzzese.

Approfondimenti

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ELETRODOTTI. Forum Acqua: Pianificazione affidata ad intervento monocratico di Sorgi 11.11.2014

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5 risposte a "Elettrodotti: con determina Sorgi anche nei Parchi e aree protette"

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