Eletrodotto Villanova-Gissi:”La Terna non passa” il comitato blocca occupazione dei terreni

Chieti. Avanti con il presidio “L’elettrodotto  380 kV a doppia terna Villanova-Gissi provocherà danni ambientali, economici e alla salute. I benefici sono molto discutibili” è quanto scrive sulla pagina Facebook il Comitato spontaneo che si oppone alla realizzazione dell’opera e chiede l’interramento dei cavi, oggi in azione sui terreni che la multinazionale vuole occupare urgentemente.

Eletrodotto Gissi manifestazione Report-age.com 2014
Immagine manifestazione 11.11.2014

Un’azione pacifica, ma è tra le proteste più dure da affrontare quellacominciata questa mattina, è un presidio a tappe perché il comitato deve vigilare su diverse aree al suo fianco c’è il Movimento 5 Stelle. Il gruppo unito comincia a farsi strada e dal presidio del 9 novembre a Pescara, in queste ore affronta una nuova e dificcile sfida. In prima linea, il gruppo No Elettrodotto Villanova-Gissi  è stato impegnato a bloccare l‘occupazione d’urgenza dei terreni da parte di Terna, multinazionale che intende realizzare l’elettrodotto progettato da Villanova (Rm) a Gissi (Ch) tendendo sul cielo cavi ad altissima tensione, convinta che questa sia l’unica possibilità per far passare energia, provando a convincere la comunità che si tratti della soluzione impareggiabile, incomparabile, unica possibile e la meno pericolosa. Il Comitato spontaneo invece ha cercato di bloccare l’occupazione perché ritiene che interrare i cavi sia meno pericoloso, anche se leggermente più costoso per la società. I guadagni della multinazionale, per il momento, sembrano avere l’ultima parola. I cittadini però non si arrendono.

Le occupazioni sono fissate domani alle ore 8.30 a Bucchianico (Ch) sul terreno del sig. Lorenzo Tucci ed alle ore 13.30 nel comune di Casacanditella (CH) sulle terre del sig. Marco Di Fulvio.

Eletrodotto Report-age.com 2014
Fonte immagine

Per la seconda azione di blocco sembra che il punto di riferimento del gruppo sia il bar al bivio di Cerrone, l’appuntamento è fissato alle ore 12.30 nei pressi dell’area soggetta a decreto. I manifestanti sono convinti che solo partecipando numerosi e inamovibili, sempre con intenti pacifici, si riuscirà a convincere la società Terna a rivedere il progetto valutando l’alternativa di interrare i cavi. Gli organizzatori ringraziano tutti i partecipanti che con volontà e impegno sostengono la battaglia.

Eletrodotto Villanova-Gissi Report-age.com 2014A L’Aquila intanto si è tenuto questo pomeriggio un incontro per trattare il problema dell’elettrodotto con il presidente d’Abruzzo Luciano D’Alfonso, il consigliere regionale Mario Olivieri (Ac) e i tecnici della Terna ferma sull’impossibilità d’interramento dell’elettrodotto perché sarebbe ancora più inquinante del passaggio aereo attraverso i pali.

In Veneto. Terna e Regione Veneto smentite da ssocietà tedesca Sued Kambel: "gli elettrodotti sotterranei sono meno impattanti, più affidabili e richiedono minori costi di manutenzione". 

L’investimento iniziale rispetto alla soluzione aerea sarebbe poi di poco superiore e si ripagherebbe nel giro di pochi anni proprio grazie alla maggiore affidabilità. I sindaci della riviera sono ancora in tempo per far valere le ragioni dell’interramento, si muovano subito! La tedesca Sued Kambel Gmbh, società di Francoforte specializzata nella realizzazione di cavi elettrici ad altissima tensione, ha presentato un progetto alternativo a quello di Terna, per la realizzazione dell’elettrodotto a 380 mila Volt Redipuglia-Udine della lunghezza di 38 km, interrato, con un costo di 114 milioni di euro, una decina di milioni in più di quello aereo previsto dalla società romana e sul lungo periodo, l’alternativa dell’interramento dei cavi risulta un risparmio in quanto per gli elettrodotti interrati la manutenzione è fissata ogni 50 anni rispetto ai controlli necessari ogni 15 anni per i cavi ad alta tensione che pendono sulle nostre teste. La società di Francoforte ha già effettuato interventi simili per percorsi molto più lunghi di 38 km e per tensioni molto più alte. L’interramento operato in un condotto realizzato ad una profondità di 2 metri e largo 6 garantirebbe dalle emissioni elettromagnetiche che nei cavi interrati sono molto più basse rispetto a quelli tesi in aria e così sotterrati permetterebbero la coltivazione e, addirittura, di costruzione di abitazioni, salvaguardando in tal modo la salute e l’ambiente. Unico neo è il rimboschimento, purtroppo le radici di alcune specie arboree possono diramarsi in profondità.

Fonte notizia 

mariatrozzi77@gmail.com

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