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4 Novembre a Sulmona: mancano 75 croci. Gli errori locali della guerra

Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto Maria Trozzi Report-age.com 2014

Monumento piazza Tresca

Sulmona (Aq). Alla vigilia di un giorno di lutto tornano alla mente altri errori, magari poco evidenti sul consunto monumento dedicato ai caduti. No, a scanso di equivoci chiariamo che a noi non piacciono le parate militari. Alla fine della storia, dell’immane sacrificio, non resta che un nome e in alcuni casi nemmeno quello. Si svela così tutta la retorica moralista delle cerimonie di quei giorni. Cominciamo proprio dalla fine affidando alla lettera maiuscola il rispetto che dobbiamo ai nostri Caduti, partendo dalla prima guerra mondiale e dai morti che, rimanendo l’Italia neutrale, si sarebbero potuti evitare, come sostenne Giovanni Giolitti. L’amaro prezzo pagato dalla Patria di Ovidio è di 187 vite che si aggiungono ai Caduti delle guerre dal 1935 al 1945 (192), in tutto 379 morti tributo della città. Quelli ricordati con croce nel Parco della Rimembranza del cimitero sulmonese, per le guerre tra il 1935-1945, sono però solo 117  di fatto mancano 75 croci.

Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto Maria Trozzi Report-age.com 2014

Nelle commemorazioni ufficiali locali, celebrate innanzi al monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca, mancano all’appello Giuseppe Di Lisio, Paolo Pallozzi, Nicola Pantano, Antonio Sciore, Giuseppe Sciore, Giovanni Teotini e Giorgio Vittino, tutti sulmonesi, mai nessuno li ha trascritti nelle lastre di marmo, sono tutti morti in battaglia, durante la seconda guerra mondiale, ma le loro croci spiccano nel Parco della rimembranza. Ce ne sono molti altri poi indicati come sulmonesi che hanno però origine diversa perché  nati in altre località della valle Peligna.

Non è revisionismo storico, ci mancherebbe, ma l’annotazione sul monumento dei caduti di piazza Tresca che si riferisce al Tenente colonnello, Giuseppe Tirone, Caduto in battaglia  (360 dell’elenco) è errata, soprattutto all’ufficiale venne conferita la Medaglia d’argento. Rimarcando altri errori della guerra è da dire che il Tenente Giovanni Battista Giuseppe Maria Teotini (148 dell’elenco) ma è caduto a Masegoso, in Spagna nel 1937. L’ufficiale era figlio di un Colonnello di Fanteria caduto nella prima guerra mondiale e con la famiglia abitava in via Antonio de Nino, gli venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare, ma lo abbiamo quasi dimenticato.

Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto Maria Trozzi Report-age.com 2014La lunga lista di errori è stata messa in luce dall’attenta analisi di 2 grandi ricercatori sulmonesi che da anni segnalano, con il loro infaticabile studio, le centinai di errori contenuti nei monumenti ai caduti, nelle croci e i tanti refusi nei nominativi. Solo per capire: Armando Bonfante è da sostituire con Buonfante, Ottavio Carnevali in Carnevale, Armando Del Nunzio in Arnaldo, poi c’è Pasquale Del Tinto che viene indicato in 2 distinte croci, ma il nome di questo combattente non risulta in alcun documento ufficiale, però è riportato nelle lapidi del monumento ai Caduti  tuttavia non c’è traccia ufficiale del militare.

Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto Maria Trozzi Report-age.com 2014Un segno del loro sacrificio: un errore grazie alla superficialità di chi, in passato, si è occupato degli elenchi e delle trascrizioni dei Caduti. Tra le iscrizioni inquietanti c’è quella riferita ad un certo Orsidi Edmondo che in realtà è Damiano Orsidi insieme a quella di Damiano Morsetti che in verità è Domenico Morosetti. Non classificato un certo Bruno Palmiero, ipotetico Aviere, indicato per ben 2 volte sulle croci del Parco al cimitero. Sono riportati nella pubblicazione I nostri eroi dei nominativi praticamente inesistenti sui monumenti cittadini: il Capitano Telemaco Di Marzio, Medaglia d’Argento al Valor militare così per il Soldato Luigi Giammarco, l’Allievo ufficiale Silvio Marchetti cui venne conferita la medaglia di bronzo e il Capitano Francesco Sabatini Medaglia d’Argento, tutti menzionati almeno nell’Albo dei decorati del Distretto militare di Sulmona. Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto Maria Trozzi Report-age.com 2014Dall’Albo d’Oro del ministero della difesa veniamo a sapere dell’esistenza di altri 5 militari. Furono conferite una medaglia d’argento e una di bronzo, al Valor Militare, al Sotto Tenenete di Fanteria Ettore Galante nato a Castellammare Adriatico, l’odierna Pescara. Anche se resta misconosciuto il grado di Leonardo Letteri, sappiamo finalmente della sua esistenza, così per i militari Domenico Mazzei, Filippo Zefferini e per l’artigliere Arsede Vivarelli nato in provincia di Grosseto. Di loro non c’è traccia nel Parco della rimembranza e nel monumento dei caduti, ma sarebbe opportuno aggiungere anche questi nominativi desunti da documenti affidabili e di tutto rispetto. Sono tanti e gravi gli errori commessi che far luce in mezzo a questa confusione è diventata una vera e propria missione.

Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto Maria Trozzi Report-age.com 2014Correggere. Cancellare queste imperdonabili imprecisioni e riportare correttamente nomi, gradi e date dei Caduti è l’impegno che si sono assunti, senza trascurare dettagli e particolari, il generale sulmonese Italo Giammarco e il professore Fabio Maiorano. Il lavoro era stato presentato già alla passata giunta Federico ed ora potrebbe trovarsi in qualche polveroso scaffale di palazzo San Francesco comunque a disposizione della giunta Ranalli.

Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto Maria Trozzi Report-age.com 2014Dopo la ricerca dei documenti ufficiali e gli atti riguardanti i militari caduti nelle guerre mondiali del secolo scorso e ricordati nei monumenti cittadini e nel Parco della Rimembranza, parliamo delle tante croci in ferro annesse al cimitero comunale di Sulmona, i 2 illustri sulmonesi hanno portato avanti una puntuale attività di ricerca e di confronto tra i dati dell’Albo d’oro della prima guerra mondiale, l’elenco degli Ufficiali e dei Soldati Caduti nella grande guerra (1915-1918), nativi del comune di Sulmona, consultando per l’occasione la copia del documento originale, custodito presso il ministero della difesa, inviata alla Sezione 17° Reggimento fanteria Acqui – Medaglia D’Oro al Valor Militare – di Sulmona, il 14 febbraio 2011. Non ancora soddisfatti i due Sulmonesi si sono procurati altri elenchi affidabili per un riscontro ulteriore sui nominativi dei Caduti per confermare i dati in loro possesso. Tra questi documenti è indicato l’Elenco dei caduti  della prima e seconda guerra mondiale nel Parco della rimembranza, elaborato dal disciolto 10° Comando militare di zona di stanza a Sulmona che, nel 1989, ne curò il ripristino. Alle fonti di studio dei due concittadini si aggiunge l’Elenco riepilogativo dei Caduti e dispersi militari della seconda guerra mondiale (1935-1945) nati a Sulmona, inviato alla Sezione del 17° Reggimento dal ministero della difesa, il 22 agosto 2005. Monumento dei caduti di piazza Carlo Tresca foto2 Maria Trozzi Report-age.com 2014Ad arricchire il lavoro di ricerca svolto è l’album fotografico che il generale Giammarco, oggi in pensione, si è procurato per avere contezza degli eroi della prima e seconda guerra mondiale ricordati, in modo alquanto singolare, sulle lapidi poste sul monumento dei Caduti di tutte le guerre di piazza Carlo Tresca. All’appello non mancano l’Albo dei decorati della giurisdizione del Distretto militare di Sulmona, pubblicazione curata dal Capitano Ugo Carfagna, le schede anagrafiche e quant’altro relativo ai Caduti della prima guerra mondiale, reperito presso l’anagrafe del comune e l’archivio di Stato dal Professor Fabio Maiorano. Nell’attesa di una sistemazione più onorevole per i Caduti non resta che riflettere sull’Unità nazionale e locale alla vigilia della festività della Repubblica Italiana.

mariatrozzi77@gmail.com

Lo studio del Generale dott. Italo Giammarco e del Prof. Fabio Maiorano

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