Ancora intimidazioni all’ambientalista Natale, sconosciuti i responsabili

Andrea Natale campo degli ulivi tagliati Report-age.com 2014Torino di Sangro (Ch). Sei piante di ulivo avevano ripreso vita delle 29 piante tagliate sul terreno di proprietà della famiglia Natale. Mozzate lo scorso dicembre come atto intimidatorio, come minaccia rivolta ad un ragazzo di 37 anni dall’immane valore umano che si impegna quotidianamente per l’ambiente e per la costituzione del Parco della costa teatina, un giovane che dalla trincea combatte a sostegno dei grandi ideali che vanno scomparendo. Una volta nata, l’area protetta frenerà di certo gli appetiti e le ambizioni di qualcuno. Lo scorso inverno, il taglio dei 29 ulivi scosse l’intera comunità, opera di qualcuno che sicuramente non gradiva e non gradisce ancora l’attività dell’allora assessore (eletto nella lista di Rifondazione comunista) di Fossacesia Andrea Rosario Natale, oggi direttore della Riserva naturale regionale Lecceta di Torino di Sangro. Lui è in prima linea per dare corpo al Parco della Costa Teatina e da maggio Natale non è più assessore. Dicevamo, 6 di dei 29 alberi tagliati, probabilmente durante la notte tra il 15 (domenica) e il 16 dicembre,  avevano ripreso vita, ma ieri il giovane ambientalista si è accorto che sono stati tutti e 6 bruciati.  

Andrea Natale campo degli ulivi tagliati Report-age.com 2014“Ormai ho finito le parole per commentare e riflettere su queste cose. Oggi in perlustrazione sulle piante di ulivo per decidere se raccogliere o meno quello che c’è ho finito il giro, come facevo sempre nel campo degli ulivi tagliati. Qui un’altra amara sorpresa: 6 delle piante che avevano ripreso vita sono state bruciate. Lo hanno fatto per reiterare e rimarcare il messaggio? È stato un fulmine? Una fatalità? Mancava anche il palo al quale avevamo appeso il cartello con la foto di mio padre, che tristemente penzolava dal cespuglietto di ulivo vicino dove era piantato il palo” scrive l’ambientalista vittima dell’ennesimo atto intimidatorio. Un vicino, a settembre, aveva informato la madre di aver visto del fumo salire dal terreno, tra le piante rimaste e Andrea Natale non ci voleva credere: “Invece era vero” le piantine sono state bruciate. L’amara sorpresa ieri, in occasione della raccolta di quel poco di ulivo che c’era, Andrea è passato nel terreno e ha avuto la triste conferma. Erano le sopravvissute all’attacco dello scorso anno e come gli altri alberelli erano stati con fatica piantati e curati dal Padre, lasciati in eredità a lui e alla sorella. Di quella vicenda non si è saputo più niente, l’indagine condotta dai carabinieri sembra si sia arenata. Tutto tace. E’ tutto prescritto, conferma  il giovane.

Andrea Natale campo degli ulivi tagliati Report-age.com 2014
Andrea Natale campo degli ulivi tagliati Report-age.com 2014Andrea Natale è direttore della Riserva regionale Lecceta di Torino di Sangro e il Centro visite dell’area protetta era stato preso di mira dai vandali, una prima volta, nella notte tra il 2 e il 3 agosto. I ladri in quell’occasione avevano sottratto dei soldi in cassa, centinaia di euro ed un microscopio elettronico da 600 euro. Tra cose distrutte e il furto, i danni ammontavano allora a circa 3 mila euro. Per rimettere in piedi i locali e proseguire con l’attività della riserva naturale era stata organizzata una raccolta fondi Una carezza per la Lecceta.

Natale Mazzocca Foto Maria Trozzi report-age.com 2014
Da sinistra Natale e Mazzocca

La solidarietà e la partecipazione  non si è fatta attendere, ma non è bastata. I vandali sono tornati a far danni, a distanza di una ventina di giorni, ma nel centro visite a fine agosto non hanno potuto fare granché, non è rimasto molto, e grazie alle telecamere appena installate, la sorveglianza dei volontari e i catenacci è difficile non essere beccati.

Legno a forma di tartaruga tagliato alla Lecceta durante il raid Report-age.com 2014

L’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca il 19 ottobre aveva fatto visita alla Lecceta di Torino di Sangro donando, al direttore della Riserva, una nuova tartaruga in legno per solidarietà, visto che l’altra in dotazione del centro visite era stata decapitata.

 

Approfondimento 

L’assessore regionale Mario Mazzocca dona una tartaruga in legno alla Riserva Lecceta per solidarietà contro i vandali che avevano tagliato la testa dell’altra 19.10.2014

DALLA SICILIA ALL’ABRUZZO AMBIENTALISTI NEL MIRINO. LA STORIA DI FELTRI E NATALE 03.09.2014

ALTRO FURTO AL CENTRO VISITE: I VOLONTARI PULISCONO LA RISERVA LECCETA, NESSUNO PUÒ FERMARLI 08.09.2014

SOLIDARIETÀ ALLA LECCETA PER RIPARARE I DANNI DEL RAID “LADRESCO” 19.08.2014

NON CALI IL SILENZIO SULL’ATTO VANDALICO DELLA LECCETA E SU ANDREA NATALE 18.08.2014

RAID AL CENTRO VISITE. EPISODIO COLLEGABILE AL TAGLIO DEI 29 ULIVI? 03.08.2014

2 risposte a "Ancora intimidazioni all’ambientalista Natale, sconosciuti i responsabili"

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