Moria di pesci a Pescara non sono del tutto chiare le ragioni

Pescara. Il 20 ottobre sul litorale di Pescara ci sono decine di cefali spiaggiati, una lunga fascia sulla riva segna il loro calvario. In molti segnalano il fatto alla Capitaneria di porto che riferisce di aver già provveduto ad eseguire dei rilievi con la Azienda sanitaria locale che, a sua volta, avrebbe comunicato che si tratta di qualcosa di fisiologico.

Moria di Pesci a Pescara Foto Boccuccia
Moria di Pesci a Pescara Foto Boccuccia

Lo stesso fenomeno viene segnalato anche dall’architetto Anita
Boccuccia che documenta il fatto con una foto. Si mobilitano i gruppi ambientalisti, e ancora, al terzo giorno dal singolare fenomeno, non si ha alcuna reale conferma di quel qualcosa di fisiologico che ha portato alla morte di tutti qui pesci e non si comprende bene cosa stia capitando al nostro mare.  Forse la moria di cefali è un evento naturale, un po’ come accade ai salmoni dopo la riproduzione, dal momento che il fenomeno si ripeterebbe, ogni anno, in questo periodo. Comunque lo stato dell’Adriatico preoccupa gli ambientalisti allarmati da queste ultime segnalazioni. Non dimentichiamo il recente spiaggiamento di massa dei 7 capodogli a Punta Aderci e negli ultimi giorni, purtroppo, sono state rinvenuti nell’area del Cerrano (non so se anche in altri posti) alcuni esemplari morti di Caretta caretta.

http://www.blogsicilia.it/wp-content/uploads/2014/09/caretta_Large.jpg
Tartarughe Caretta caretta fonte immagine

La tartaruga in questione predilige, da qualche anno a questa parte, le coste teramane. Lo scorso anno diverse tartarughine sono spiaggiate ai primi freddi improvvisi sulla costa abruzzese. Tra le cause di questo anomalo comportamento si indica anche lo shock termico, gli esemplari si sarebbero attardati un po’ troppo nell’Adriatico centro-settentrionale a causa del caldo fuori stagione, finché una perturbazione repentina non ha abbassato la temperatura dell’acqua, uccidendole. Una risposta non manca a quest’ultima tesi da parte di Antonio Massimo Cristaldi attivista e ambientalista: “Shock termico in acqua non è possibile. L’acqua ha una capacità termica più alta dell’aria e le curve possono variare ma di poco. Le tartarughe sono a sangue freddo ma l’istinto le porta a migrare appena percepiscono il cambio stagionale”.

Resta il fatto che, in maniera più o meno diretta, il nostro impatto sugli ecosistemi è sempre più insostenibile.
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3 risposte a "Moria di pesci a Pescara non sono del tutto chiare le ragioni"

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