L’Abruzzo ha scelto la Natura: Pineto incontra l’assessore reg. Mazzocca

Pineto (Te). A Villa Filiani l’altro giorno si è parlato non solo di Area marina protetta là dove il Parco non è più una minaccia si pensa finalmente a soluzioni ecocompatibili che ruotino attorno alla sicurezza economica, culturale e sociale di una regione che da tempo ha scelto la Natura come punto di riferimento e di sviluppo futuro.

Marta Illuminati Foto Trozzi Report-age.com 18.10.2014
Marta Illuminati

La città di Pineto è un diamantino, ricco di preziose sorprese naturalistiche, storiche e monumentali, e brilla di luce propria sulla costa Adriatica. Svolgere il convegno Regione & Territorio a villa Filiani è stata un’ottima idea. Temperatura ideale, meravigliosa sala con archi a chiave di volta, pubblico preparato agli argomenti affrontati. Merito di Marta Illuminati, consigliere comunale di Sel (Sinistra ecologia e libertà), che con questo appuntamento ha dato l’opportunità di mettere in luce le capacità e le doti dei cittadini di questo incantevole angolo di paradiso. L’incontro con l’assessore regionale all’ambiente rientra nella serie di appuntamenti che impegnano Mario Mazzocca a fare tappa in moltissime località della regione per conoscerle meglio e sensibilizzare la gens d’Abruzzo ai temi che più stanno a cuore così per venire incontro alla popolazione. Regione & Territorio ha offerto l’opportunità di un vero e propri dibattito all’assemblea con momenti di confronto e proposte che riportiamo quasi integralmente. L’assessore regionale non ha mancato di affrontare il tema del Parco visto oggi come vera e propria opportunità e ha sottolineato che il sistema di tutela ambientale, in generale, sta scricchiolando a discapito dei Parchi e dell’Abruzzo: “Purtroppo non esiste più una govenance e i parchi restano di fatto commissariati” ha dichiarato Mazzocca che promette di portare in giunta regionale le questioni attinenti al Parco e all’area marina protetta del cerrano.

Tra i temi del dibattito: questione Rifiuti e depuratori con l’attenzione rivolta anche ai fondi regionali. “In questi anni si è parlato solo in regione di come portare nella provincia di Teramo un termo valorizzatore, magari si potrebbe raccogliere il vetro e cominciare a pensare di raccogliere gli olii esausti” ha proposto il sindaco di Pineto Robert Verrocchio che ricorda che ora, per estendere il parco di oltre 10 chilometri in molti hanno firmato una petizione. Si punta anche ai Fondi europei per gli affari marittimi per l’ambiente e ci si accorge che sempre più la pesca si avvicina alle tematiche ambientali quasi che si possa parlare di una Pesca ecocompatibile. Il primo cittadino è d’accordo sul fatto di percorrere, in questo caso, anche la strada dell’indennizzo.

Luigi Giannangeli, tra coloro che si batterono per la costituzione del parco marino, dichiara che l’area marina ha bisogno di stanziamenti mettendo in risalto il valore dell’uso sociale che apporta ricchezza ai parchi. “Un giusto e corretto utilizzo del parco apporterà cultura e benessere. Bisogna investire sul bello. In Italia abbiamo un potenziale di 500 milioni di turisti, tutta l’Europa vuole mangiare vestire come l’ Italia. Il turismo è in crescita” e non bisogna perdere i finanziamenti comunitari. Continua Giannangeli rivolgendosi a Mazzocca: “assessore comunale lei ci deve rendere più umano il rapporto tra chi in regione deve elargire questi stanziamenti e chi li chiede.. Sembra di avere un muro e abbiamo quasi il 50% dei finanziamenti che tornano indietro .. Non sarà colpa di qualche funzionario e della procedura da semplificare?”. Tra le urgenze, bisogna fare il regolamento della pesca e su questo deve insistere il parco marino e il problema delle vongolare è un tema aperto che tocca le alte sfere del ministero dell’economia: “Non si può far pescare i cefali in questa stagione con chilometri di reti anche se ce ne sono una valanga perché adesso il mare è pescoso, ma è da regolamentare l’uso e la lunghezza delle reti, soprattutto di quelle a posta fissa _ Giannangeli affronta anche il tema delle licenze _ Sono 6 mesi che manca l’approvazione del regolamento del verso e dell’uso delle dune..” è anche vero che ognuno fa quello che gli pare e sulle dune spunta di tutto, dai campetti di beach volley a passerelle dove bisogna fornite una regolamentazione di dimensioni e distanze, occorre anche un regolamento dell’uso delle pinete anche in questo caso non si permettere di fare tutto sotto la pineta! Turismo sostenibile e natura, ma si parla anche di migliorare l’attrattività del territorio e del rischio idrogeologico.

Dante Caserta Foto Maria Trozzi Report-age.com 18.10.2014
Dante Caserta

C’è il presidente del Wwf Dante Caserta: “Occorre che la regione assuma un ruolo definito mantenendo un punto: certe attività non si devono fare perché non è giusto che quel sistema mantenuto dai cittadini, che serve a tutelare, in realtà non tutela. Per i rifiuti.. Abbiamo un sistema al collasso, non abbiamo impianti di incenerimento, ma questi non li vogliamo nemmeno e nemmeno abbiamo gli impianti di gestione e non è pensabile continuare a trasportare i nostri rifiuti da tutte le parti. Per le  Cave.. Aspettiamo il piano cave dalla regione Abruzzo da decenni e abbiamo continuato a scavare con una serie di interventi che hanno creato delle problematicità. Petrolio .. Il presidente Luciano D’Alfonso ha dato un’ indicazione molto chiara, ma il problema non lo risolviamo in Abruzzo è la strategia energetica che si darà lo Stato a definire il quanto e qui le regioni devono assumere un ruolo di un certo tipo e quello che dicono qua lo devono dire anche a Roma. Un certo tipo di economia è danneggiata da un certo tipo di interventi e nel frattempo non si fa niente rispetto all’art. 35 dello sblocca Italia _ chiede coerenza alla Regione l’ambientalista del Wwf e continua_ Sul  rischio idrogeologico .. Bisogna smettere di costruire e fermare queste deriva.. Ad esempio il megalò3, considerando anche la situazione di cambiamenti climatici in atto.. Dobbiamo mettere in atto un piano di adattamento dove fare certi interventi e migliorare certe situazioni se si programmeranno degli interventi su aree rischiose. Caccia.. quest’anno non abbiamo fatto ricorso contro il calendario venatorio.. Abbiamo dato un’apertura di credito a questa giunta regionale”.

Dopo il suggerimento alla lettura: Giovanni Damiani  La sagra degli antichi sapori, dedicato a Paolo Barrasso Interviene Domenico Zenobio di Italia nostra proponendo di fare di Pineto un comune virtuoso: “In Italia sono 8 mila e passa comuni, ma solo 80 comuni virtuosi dobbiamo dire Stop al cemento e Propongo di fare di Pineto un comune virtuoso. Occorrono vincoli alle colline, alle ville storiche. Ricordiamo che a Pineto oltre il 40% delle case sono sfitte e vogliamo un’amministrazione virtuosa.

Alberto Miccadei guida del Cerrano parla dell’Area marina protetta che deve ancora orientarsi sul turismo ambientale e propone un questionario per i turisti per migliorare attraverso le critiche. Informa l’uditorio che le specie ittiche stanno ritornando grazie al minor impatto delle vongolare per questo è necessario controllare i 7 chilometri di costa e fare educazione ambientale alle scuole, quest’anno sono stati 1400 i ragazzi interessati dagli incontri organizzati dall’area marina protetta.

C’è anche il vice sindaco di Silvi, Vito Partipilo che parla di salvaguardia del territorio attraverso i fiumi in sinergia con Silvi e le terre del Cerrano questo come volano di crescita culturale e ambientale e poi accenna al contratto di fiume. E poi si parla della qualità dell’aqua e delle differenze nelle valutazioni tra l’agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) e Goletta verde.  La misura delle acque è la prima cosa che va fatta sui fiumi.

Sulle alluvioni e le emergenze idrogeologiche parla l’assessore comunale Laura Traini: “La causa di queste urgenze è l’uomo e dobbiamo interrompere questo circolo anche nelle scuole, con i bambini. A volte mi guardo intorno e soffro per quello che vedo allora cerchiamo di valorizzare Pineto che è un gioiello, il più possibile”.

Mario Mazzocca Foto Trozzi Report-age.com 18.10. 2014
Mario Mazzocca

In ultimo, solo per ordine di tempo, l’intervento di Mario Mazzocca, l’assessore regionale all’ambientr prova a rispondere alle tante questioni poste alla sua attenzione: “ Sono questi argomenti e temi che vanno conosciuti e affrontati nonostante ci si possa far male. La modalità della tariffazione del rifiuto deve essere socialmente più equa per poter incidere beneficamente sul sistema dell’intera raccolta _ risponde Mazzocca al tema sollevato da a Marta Illuminati e poi l’assessore accenna all’intera filiera ambientale accogliendo le proposte su cave e torbiere, in merito al ciclo idrico integrato riconoscendo le difficoltà a cui faceva riferimento il sindaco di Pinetoe parla di inquinamento dell’aria, dell’ambiente, delle emissioni in atmosfera, dei campi elettromagnetici, reduce da un incontro con la comunità di San Silvestro, a Pescara, trattando sulle possibili conseguenze di una esposizione prolungata alle onde. Fa riferimento ai Parchi e sottilinea che l’Abruzzo ha già fatto la sua scelta. Nonostante questo, a Sulmona si vuole costruire una centrale di spinta del Gas a cui si oppone la cittadinanza, anche su questo prende l’impegno sino ad oggi con una sorta di tavolo di approfondimento permanente: “E’ un tema che mi vede molto interessato  e forse è proprio Sel che può dire qualcosa di nuovo a tal riguardo perchè in Italia non vedo altra forse partiti e politiche in grado di farlo

I problemi della qualità delle acque ci ha visto impegnati in questi mesi e così siamo riusciti anche ad affidare dei fondi, disponibili da tre anni ma per i quali non si riusciva a chiudere l’accordo di programma .. non ci possiamo permettere di aspettar 3 anni e non è solo un problema di depurazione delle acque ma noi abbiamo alcune zone in Abruzzo in cui i depuratori non ci sono. La qualità pessima delle acque è determinata dalla depurazione abruzzese. Sulle Reti di abduzione (reti fognarie) abbiamo a disposizione delle risorse per risolvere parte del problema e su queste abbiamo attivato una procedura con tutti gli organi di giustizia e forze dell’ordine per individuare, con una certa celerità, gli scarichi abusivi ed eliminarli. Oltre a questi 101 milioni di euro già resi appaltabili. Il problema è a monte e dobbiamo eliminare le cause che portano questa più o meno elevata quantità di acqua inquinata e abbiamo anche un po’ di tempo a disposizione. Discorso dei rifiuti.. Il sistema abruzzese è abbastanza ingessato a causa della presenza incombente di elementi di disturbo. La filiera dei rifiuti abruzzesi gode di una certa e diffusa criticità e sto usando un eufemismo. Se partiamo sui dati di fatto e sull’impiantistica pubblica siamo in ritardo, non si vogliono inceneritori e allora dobbiamo utilizzare quelle pratiche virtuose.. Dobbiamo arrivare a produrre meno rifiuti.. Pratiche virtuose che dobbiamo agevolare, parlo sia di compostaggio domestico che di comunità, per il primo non manca un primo finanziamento ai comuni, sull’ amianto e sulla differenziata, sulla bonifica dei siti inquinati. Nell’ intero ciclo questo aspetto interviene pesantemente e scontiamo una procedura di infrazione che impone una multa nelle bonifiche di milioni di euro. Abbiamo coperto tutti i siti inquinati dichiarati e certificati per uscire fuori dal girone dei cattivi. Dobbiamo dire che sul sistema dell’impiantistica e dei rifiuti e sulla organizzazione che c’ è a monte dobbiamo essere più incisivi nell’affermare la governance pubblica.. Il privato deve necessariamente convivere con il pubblico… Dobbiamo tendere ad un sistema che contemperi le esigenze pubbliche andando ad intervenire nei conflitti di diverse comunità .. Una strada è proprio quela proposta dal nuovo piano di gestione dei rifiuti, presentato 15 giorni fa, che deve animare la discussione attorno a questi temi in maniera tale che il piano si chiuda prima della fine dell’anno e così per inaugurare un buon percorso da questi primi 6 mesi di governo.

Il rischio idrogeologico .. Chiamato a collaborare con la struttura che gestisce questa attività con i poteri di commissariamento straordinario della Presidenza della regione Abruzzo, tutti i sindaci sono stati convocati per affrontare casi di eventi alluvionali soprattutto perché l’Abruzzo ha un territorio disomogeneo con dislivelli dalla montagna alla costa.  Eventi generati dal clima e alimentati dall’incuria.. _ continua Mazzocca _ Per lo Sviluppo sostenibile non ci sono altre possibilità e 4 sono i suoi componenti essenziali, interconnessi:  sostenibilità economica.. Produrre reddito o lavoro per la comunità considerare l’obiettivo di ogni azione economica, non siamo contrai a che l’Italia produca energia, ma alle multinazionali che estraggono petrolio da lavorare per materie plastiche e non per l’energia. Non è buono,  Elsa due ad esempio non dà nessun lavoro, è gestibile dal satellite, da remoto.. Poi c’ è la sostenibilità sociale, il benessere umano ed è necessario garantirlo a tutti e qui rientra il discorso del Parco del Cerrano e del direttore che prende poco per il suo lavoro”. Come terzo elemento di parla della sostenibilità ambientale, delle risorse naturali e l’assessore si riferisce alle annose questioni che non sono state mai affrontate, il piano cave ad esempio e gli interessi che ruotano attorno a questi elementi regolatori dello sviluppo del territorio. “Quarto ed ultimo elemento è la sostenibilità istituzionale la capacità cioè di assicurare giustizia e allora penso alle antenne di San Silvestro e al fatto che nessuno mai abbia pensato alla possibilità che si trattasse soprattutto di un problema ambientale e di salute dei cittadini e mancano atti che vadano in tal senso.. Per il consumo del territorio e darci una sana e proficua regolata _ conclude Mazzocca _ è il turismo ambientale è la strada per sviluppare questa opportunità”.

mariatrozzi77@gmail.com

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