Aggiornata la Conferenza di Servizi su centrale e gasdotto Snam

Metanodotto e centrale Snam incontro 22.09.2014 foto Trozzi Report-age.com
Metanodotto e centrale Snam incontro 22.09.2014

La Conferenza di servizi è stata aggiornata di un mese, ma nelle 3 ore di riunione oggi la delegazione regionale abruzzese ha notificato al ministero dello sviluppo economico il parere contrario al progetto di realizzazione del metanodotto Rete adriatica e della centrale di spinta che la Snam vorrebbe piantare sulla dorsale appenninica e, per la centrale di compressione, il punto marginale chela multinazionale avrebbe individuato sarebbe l’ingresso del Parco nazionale della Majella, in località Case Pente di Sulmona. L’impianto di compressione, per sparare il gas a Foligno, al centro della Valle Umbra e poi ancora al di là delle Alpi.

Serrata e lunga la discussione questa mattina al ministero per lo sviluppo economico, 3 durissime ore di confronto tra i vertici regionali e il ministero, non mancavano il sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli, Antonella Di Nino, vice presidente della Provincia di L’Aquila e l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca. Tutto per scongiurare l’opera e così si è giunti all’aggiornamento della discussione e le parti in causa si rivedranno tra un mese per confrontarsi ancora sul progetto originario della multinazionale del gas naturale presentato dalla Snam rete gas e da imporre ai territori dell’entroterra a massimo rischio sismico. A convincere il ministero ad aggiornare la seduta e quindi rinviare la decisione all’ 8 novembre è stata proprio la posizione di contrarietà ribadita dalla Regione Abruzzo. Ad apertura dei lavori, stamane, il dicastero aveva deciso di non considerare la pregiudiziale presentata dalla delegazione abruzzese quella che proprio ieri sera, con una delibera, l’esecutivo aveva recepito. Proprio nella delibera di giunta regionale è stato messo in evidenza qualche dubbio procedurale che inciderebbe sulla correttezza del percorso seguito dalla Snam per l’autorizzazione del metanodotto Rete adriatica e della centrale di compressione che spingerà il gas azero nel centro Europa, a fini prettamente commerciali. Il metano proverrà dal tubo del Tap (Trans Adriatic pipeline). La procedura così come determinata permetterebbe di avviare un eventuale ricorso. Ora il tempo per perseguire una strada alternativa c’è e il discorso, prettamente politico, si sposta ai vertici nazionali. Sarà proprio con decreto che la Presidenza del Consiglio dei ministri si pronuncerà sul progetto del metanodotto che si sviluppa per 687 chilometri (diametro di 1 metro e 20 cm per i tubi interrati a 5 metri di profondità) e deciderà così delle sorti dei territori che ricadono sull’opera. Il memoriale sul progetto con tutto ciò che gira attorno al mega tubo della Snam, definita opera strategica, arriverà solo decorsi questi 30 giorni e a conclusione della Conferenza dei servizi quando il ministero invierà il corposo fascicolo.

In questa manciata di giorni  il presidente Luciano D’Alfonso e il vicepresidente Giovanni Lolli cercheranno possibili intese e soluzioni avviando le interlocuzioni politiche con il governo per studiare ipotesi alternative.

Mario Mazzocca e Gianni melilla assemblea Sulmo foto Trozzi Report-age.com 22.9.2014
Mario Mazzocca e Gianni Melilla

Mazzocca: “Risultato importante, ora via a interlocuzione politica”. La Conferenza di servizi ha dunque deciso di prendersi 30 giorni per avviare le interlocuzioni necessarie, politiche e amministrative, per vedere se le posizioni degli enti locali e della Regione Abruzzo possano trovare punti di contatto e coincidenza con quelle dei Ministeri interessati al procedimento e la Snam che sul territorio abruzzese vuole realizzare una centrale di compressione del gas a Sulmona e un metanodotto da Sulmona lungo la dorsale appenninica. “Si tratta di un risultato importante – ha detto l’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca presente per la Regione alla Conferenza – ottenuto faticosamente dopo un’estenuante discussione. Se oggi siamo qui a dichiarare positivo un rinvio di 30 giorni significa che come Regione alla vigilia avevamo percepito la sensazione che tutto faceva presupporre di voler chiudere la partita amministrativa. Il rinvio di 30 giorni apre invece spiragli politici importanti sui quali la Giunta regionale è pronta a dire la sua. Il presidente D’Alfonso e il vicepresidente Lolli nei prossimi giorni avvieranno le interlocuzioni politiche con il governo per studiare ipotesi alternative”. In apertura la Conferenza di servizi aveva deciso di non votare su una pregiudiziale presentata dalla Regione Abruzzo e recepita ieri dalla Giunta regionale, ma il successivo confronto, in ragione anche della ribadita posizione di contrarietà della Regione Abruzzo, ha convinto il Ministero ad aggiornare la seduta della Conferenza di 30 giorni che dunque si terrà il prossimo 8 novembre. “Al termine della Conferenza di servizi dell’8 novembre – spiega l’assessore Mazzocca – ci troveremo di fronte a due alternative: il rinvio dell’intero procedimento amministrativo al Consiglio dei ministri che per superare la mancata intesa in Conferenza oppure si esce da quella Conferenza con una soluzione alternativa”.

“Tanto la centrale si farà ” è quanto insistono a dire quelli del fronte favorevole all’opera tra i maggiori rappresentanti l’ex assessore comunale sulmonese, Gianni Cirillo, delegato a rapportarsi con la Snam ai tempi dell’amministrazione di centro destra disponibile a ricevere dalla Snam un ristoro pari a 4 milioni di euro per il mega impianto che l’ex amministratore avrebbe voluto impiegare per la risistemazione delle vecchie caldaie del centro storico sulmonese, la patria del poeta latino Ovidio. Cirillo è componente dell’Associazione nazionale costruttori edili ed è titolare di una ditta che, tra le tante cose, realizza anche centrali, metanodotti e impianti energetici.

mariatrozzi@gmail.com

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