Renzi:”Sblocco tetti salariali nel 2015″ cosi’ agli agenti andra’ il dovuto

PoliziaJobs act “un lavoro molto serio con il Pd, ci siamo parlati anche modificando la linea iniziale per accogliere alcune critiche, ma a un certo punto si deve decidere e votare. La direzione Pd ha deciso” dichiara il Premier in conferenza stampa e dice di rispettare le Forze dell’ordine, ma veti e opinioni negative non bloccheranno il suo governo. Potrebbe essere la legge di stabilità a sbloccare i tetti salariali di polizia e militari, al capo del governo non è andata giù la minaccia di sciopero del 5 settembre. Per il presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi è contro le regole, ma promette che nel 2015 i poliziotti avranno gli assegni per anni negati, confermando tutto questa mattina nell’incontro tra governo e sindacati. “Qualora venisse dato seguito a quanto promesso dal Presidente del consiglio, Matteo Renzi, i poliziotti italiani ritroveranno nelle rispettive buste paga, a partire da gennaio 2015 e forse prima se verranno trovati i fondi, ciò che in maniera ladra e del tutto incostituzionale fu loro sottratto dall’allora governo Berlusconi _ è ottimista il vice segretario regionale abruzzese Uil Penitenziari Mauro Nardella.

foto Trozzi
Mauro Nardella

“Non si tratta di maggiori emolumenti né tanto meno di rinnovo contrattuale. Verranno garantiti ai poliziotti gli assegni per gli scatti derivanti dall’aumento di grado e i cosiddetti assegni di funzione che fino ad ora non sono stati pagati _ spiega Nardella _ Tradotto in soldoni,agli uomini in divisa verranno aggiunti in parcella fino a 200 euro lordi. Tanti quanti, cioè,  per tutti i mesi dell’anno e a partire dal 2010, con una sciabolata degna del miglior samurai, l’allora ministro dell’economia Tremonti sottrasse ai malcapitati producendo così un danno economico per ciascuna vittima del sistema fino a 4 mila euro annui. La Uil Penitenziari Abruzzo si dice cautamente soddisfatta, ma fino a quando non vedremo non ci crederemo. In tutti i modi un passo avanti è stato fatto, seppur ancor menomati da un rinnovo contrattuale fermo da 5 anni, un po’ di ottimismo non può che trasparire. In una condizione che non potrà prescindere dall’aspetto più generalizzato e che riguarda l’intero comparto della Pubblica Amministrazione. Il rinnovo del contratto, è giusto chiarirlo, non va confuso con quanto deciso oggi. Ai poliziotti non è stata offerta una corsia preferenziale. Ai poliziotti non sarà rinnovato il contratto. Ai poliziotti è stato concesso semplicemente di ottenere ciò di cui i contratti in vigore già da decenni prevedevano per chi superasse il 17°, 27° e 35° anno di servizio. Oltre ovviamente a chi ha avuto il merito di passare di grado, acquisendo maggiori responsabilità, ma non venendo, di fatto, l’adeguamento dal punto di vista economico. Er _ conclude il sindacalista abruzzese _ è come se un agente, vincitore di concorso per entrare nel ruolo degli  ispettori, continuasse a percepire il medesimo stipendio. Non è certo un esempio di democrazia”.

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UILPA PENITENZIARI: NELL’ESECUTIVO NAZIONALE 2 ABRUZZESI, SARNO CONFERMATO ALLA GUIDA 02.10.2014

SOSPESO STATO AGITAZIONE. A GENNAIO SBLOCCO CONTRATTI PER LE FORZE DI POLIZIA 17.09.2014

PER GLI STIPENDI DELLA FORZE DELL’ORDINE I SOLDI CI SONO 05.09.2014

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