Carceri Abruzzo: addio al Provveditorato regionale di Pescara

Provveditorati amm. penitenziaria ridimensionamento tiene conto Report-age.com 2014
Pag. 5 sintesi per predisposizione schema del Dpcm riorganizzazione riduzione complessiva degli uffici dirigenziali e dotazioni
organiche ministero giustizia

Pescara. Meno 6 Provveditorati regionali dell’amministrazione penitenziaria in Italia tanto per risparmiare e per cominciare. A rischio è anche il Prap Abruzzo -Molise con sede a Pescara. Il ridimensionamento impone che l’ufficio decentrato sia risucchiato nel tornado del riordino di caratura interregionale con l’occhio del ciclone fissato a Bari o forse a Roma, dipende. E’ chiaro però che per la manovra che risponde al tormentone della spending review si considerano i posti di detenzione e non i detenuti effettivamente ospitati nelle carceri della regione. Questo criterio sarebbe dunque sufficiente, con altre incognite variabili, per una riduzione del disagio degli accorpamenti. La Uil Penitenziari Abruzzo interviene fa appello alle  istituzioni e,  come ultima spiaggia, propone l’accorpamento con le Marche per provare a salvare l’ufficio del capoluogo adriatico. 

Foto Maria Trozzi
Via Lamaccio, Sulmona (Aq)

Molto presto si passerà dunque da 16 a 10 provveditorati regionali in Italia per eliminare le ridondanze di uffici con competenze omogenee, in sintesi, per una riorganizzazione ispirata alla semplificazione e all’ efficienza, per accrescere la qualità dei servizi dell’amministrazione giudiziaria razionalizzandoli nell’obiettivo di ridurre la spesa del ministero. Almeno così è scritto nel Documento di sintesi con cui si predispone lo schema del decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) di riorganizzazione e riduzione complessiva degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche del ministero della giustizia. Sono 3 i mesi di ritardo per il decreto che dal 15 luglio è slittato al 15 ottobre e dà attuazione alla riduzione degli uffici del ministero compresi dirigenti e non.

Provveditorati amm. penitenziaria Report-age.com 2014.pngDue le ipotesi di riduzione che sono state prospettate per i provveditorati regionali. La prima prevede la riduzione a 10 in modo tale che vengano individuati sulla base di un modello interregionale:

  1.  Puglia- Abruzzo – Molise (sede Bari).
  2.  Emilia Romagna – Veneto – Friuli Venezia Giulia – Trentino Alto  Adige/Sudtirol (sede Padova o Bologna).
  3.  Calabria – Basilicata (sede Catanzaro).
  4.  Toscana – Marche (sede Firenze).
  5.  Lombardia (sede Milano).
  6.  Campania (sede Napoli).
  7.  Lazio – Umbria (sede Roma).
  8.  Sicilia (sede Palermo).
  9.  Sardegna (sede Cagliari).
  10.  Piemonte, Valle d’Aosta/Vallee d’Aoste – Liguria (sede Torino).
Provveditorati amm. penitenziaria 2 Report-age.com 2014
Pag. 6 proposta del Dap

In alternativa il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (dap) ha proposto un diverso accorpamento:

1.Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta/Vallèe d’Aoste (sede Torino), 2.Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige/Sudtirol (sede  Padova), 3.Lombardia ed Emilia Romagna (sede a Milano), 4.Toscana, Umbria e Marche (sede a Firenze), 5.Lazio, Abruzzo e Sardegna (sede a Roma), 6.Campania e Calabria (sede a Napoli), 7.Puglia, Molise e Basilicata (sede a Bari), 8.Sicilia (sede a Palermo).

foto Trozzi
Vige segretario reg. Uil Nardella

La Uil Penitenziari Abruzzo è sul piede di guerra, i sindacati fanno appello ai rappresentanti della Regione e della Prefettura per trovare una soluzione e, in ultima istanza, propongono l’accorpamento con le Marche per mantenere la sede del Provveditorato regionale a Pescara. Il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, dovrebbe incontrare dopo domani i vertici regionali dell’amministrazione penitenziaria per affrontare il problema. Preoccupato per la sorte del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria di Pescara, il vice segretario regionale Uil, Mauro Nardella, propone in un comunicato: “A seguito delle indicazioni del documento di sintesi per la predisposizione dello schema del Dpcm di riorganizzazione e riduzione complessiva degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche del Ministero della Giustizia si prevede, infatti, la riduzione a 10 degli attuali 16 provveditorati e tra questi quello di Pescara. Mentre gli addetti alla predisposizione del documento di sintesi prevederebbero l’accorpamento del Prap di Pescara a quello della Puglia con sede a Bari, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria lo vedrebbe accorpato a quello del Lazio, sede di Roma. Entrambe le soluzioni per la Uil Penitenziari porterebbe ad uno sconquasso della geografia penitenziaria abruzzese. La cancellazione del Prap Pescara  dalla mappa dell’amministrazione penitenziaria porterebbe con se, indipendentemente dalla sede presso la quale andrebbe a confluire, oltre ai tantissimi problemi di gestione delle pratiche meramente penitenziarie, non poche disfunzioni e disagi per i circa 1500 poliziotti penitenziari operanti nel territorio abruzzese e molisano. Se ciò dovesse accadere, infatti, la disbriga di questioni amministrative, non ultime quelle riguardanti i diritti soggettivi, ovvero l’ambito disciplinare, diventerebbero oggetto di immani spese e notevoli perdite di tempo. Se Il Dpcm sarà varato la centralità di Pescara verrebbe a cadere e lo spostamento delle competenze a Roma, o nella peggiore delle ipotesi  Bari, porterebbe un poliziotto penitenziario dell’Aquila o Avezzano per esempio  a doversi sobbarcare più di 400 chilometri per dirimere una propria questione. Stress, spese e tempo verrebbero rimessi in negativissima discussione con ovvie e peggiori conseguenze sulle già brutali condizioni alle quali tutti i giorni sono costretti a sottostare. Sarà inoltre molto più difficile garantire le prerogative sindacali decentrate in quanto più complicato diverrebbe la gestione delle relazioni. Per evitare ciò la Uil Penitenziari chiede l’intervento immediato delle Istituzioni Abruzzesi non ultime la Regione e le Prefetture di tutte le province _ il sindacalista aggiunge _ In subordine la Uil Penitenziari propone, qualora non dovessero esserci novità in tal senso, l’accorpamento del Prap Abruzzo-Molise con quello delle Marche e conseguente mantenimento della sede a Pescara che si ritroverebbe così nella posizione più congeniale possibile sia per le sedi penitenziarie del Molise che delle Marche. Verrebbe ulteriormente sfruttata, inoltre, una struttura, come quella di via Alento, costata allo Stato diversi milioni di euro e solo da pochissimi anni ultimata” conclude Nardella.

Documento sintesi riorganizzazione ministero giustizia

mariatrozzi77@gmail.com

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.