Rifiuti: i Comuni approvano la convenzione Agir

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Pescara. Basta inerzie ed inadempienze, la maggioranza dei comuni abruzzesi intende finalmente mettere al bando le gravi inefficienze gestionali sullo smaltimento dei rifiuti e gli effetti collaterali che ne derivano: aggravi tariffari, sprechi e smaltimento in altre regioni in caso di emergenza rifiuti. Su 305 amministrazioni comunali, 188 Comuni abruzzesi hanno approvato lo schema di convenzione Agir, Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani che ridisegna l’assetto istituzionale e la gestione del ciclo dei rifiuti urbani in Abruzzo, con l’istituzione di un solo Ambito Territoriale Ottimale (Ato) coincidente con l’intero territorio regionale.

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La costituzione dell’Agir, la cui assemblea è costituita da tutti i Comuni della regione, da un consiglio direttivo, da un direttore generale e da un revisore dei conti, dovrebbe risolvere la frammentarietà e le inefficienze gestionali, razionalizzando e ottimizzando l’intero comparto. Per i comuni inadempienti la legge prevede l’attivazione dei poteri sostitutivi, vale a dire l’approvazione della Convenzione per mano dal commissario straordinario nominato dalla giunta, l’architetto Antonio Sorgi. “La costituzione dell’Agir permetterà di eliminare inerzie ed inadempimenti che, nel tempo, hanno comportato un sensibile aumento dei costi, situazioni di grave inefficienza gestionale, aggravi tariffari sugli utenti, sprechi organizzativi e talvolta vere e proprie emergenze _ spiega l’assessore all’Ambiente, Mario Mazzocca _ Vorremmo far comprendere che la mobilità passiva nel settore dei rifiuti, il dover servirsi degli impianti e delle risorse di altre regioni, comporta un danno incalcolabile alla nostra economia. La condivisione da parte dei Comuni di una strategia unica, che va ad ottimizzare gli ambiti pubblici ponendo fine agli interessi di locali consorterie, innesca al contrario un circolo virtuoso che non solo va a migliorare gli aspetti di gestione pubblica, ma crea ripercussioni positive anche nel sistema privato, stimolandolo a superare la logica di localismi e a porsi su ambiti extraregionali. L’Abruzzo può e deve essere anche nel settore dei rifiuti una forza attrattiva perché i rifiuti rappresentano una risorsa su cui fare leva per la crescita della nostra regione”.

Fonte RegFlash

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