Conferenza servizi gasdotto Snam. D’Alfonso:”Ragioneremo o li aiuteremo a ragionare”

No Snam Foto Trozzi L'Aquila Report-age.com 2014
Foto Maria Trozzi L’Aquila 2012

Pescina (Aq). Rinviata di soli 8 giornialla Conferenza di servizi sul gasdotto Rete Adriatica: “Ragioneremo con coloro i quali o sono disponibili a ragionare o verranno aiutati a ragionare” precisa puntualmente il Presidente dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso e quando gli chiediamo cosa farà la Regione il primo ottobre, al tavolo tecnico convocato dal sottosegretario al ministero dello sviluppo economico Claudio de Vincenti (nel confronto previsto tra governatori, dirigenti Snam e Regioni interessate al metanodotto Rete Adriatica – Abruzzo, Puglia, Umbria e Marche) il governatore risponde: “Dobbiamo trovare soluzioni alternative” .

D'Alfonso Sulmo 22.9 Foto Trozzi Report-age.com 2014
D’Alfonso assemble Sulmona 22.9.14

Occorre ragionare ancora e molto per riallineare il tracciato del gasdotto e così rimandarlo sul mare e non solo perché gli ambientalisti del medio vastese si sono espressi contro una delle alternative. Precisamente quella di spostare a Cupello la centrale di spinta del gas, l’appendice del metanodotto che la Snam intende installare a Sulmona, su 12 ettari di terreno di Case Pente, località peligna destinata a fare posto all’opera strategica. La proposta avanzata dai vertici regionali, la settimana scorsa, non ha avuto successo anche perché, fanno capire gli attivisti, l’area sulla strada statale Trignina, in  provincia di Chieti, è già satura di impianti che compromettono abbondantemente la salute delle comunità che vi abitano attorno e che hanno già dato un evidente contributo alla causa energetica.

E allora che si Fa?

Metanodotto e centrale Snam incontro 22.09.2014 foto Trozzi Report-age.com
Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014

“Continuiamo a lavorare per creare le condizioni di preferibilità e tutte le parti in campo devono concorrere e condividere “ è questo l’invito del governatore d’Abruzzo che insiste nel voler ragionare con il colosso del gas, ma se sarà impossibile farlo, l’arma in pugno delle regioni attraversate, per 687 km, dal gasdotto della Snam è la legge costituzionale. La forza è nell’ordinamento, è nell’ articolo 117 della Costituzione, una sfumatura imprescindibile del titolo V della Carta costituzionale, il dispositivo normativo pur avendo tredici anni di vita è stato piuttosto trascurato. E’ proprio lì che si chiarisce che è la Regione la  protagonista nella gestione della distribuzione energetica, sempre sul piano delle procedure e nel contenitore delle iniziative che assume anche il governo nazionale. E’ l’articolo che sta per essere messo in discussione con la conversione in legge del decreto (s)blocca Italia che, in nome della strategia energetica nazionale giustifica il moto fossile e l’antiquato energetico, macinando anche il patrimonio ambientale della regione verde d’Europa, per non essere più dipendenti dall’energia degli altri con opere strategiche che porteranno però il gas azero solo al di là della Alpi, per venderlo. Per le procedure di autorizzazione dei nuovi progetti energetici sembra si scavalcherà la volontà delle popolazioni nelle località da “energizzare”. Si rimetterà così tutto in gioco, anche la capacità di negare l’Intesa ai progetti assegnata alle Regioni coinvolte nelle opere strategiche e capire cosa s’intenda con questo aggettivo è un lusso per pochi eletti.

Il metanodotto Rete adriatica in realtà di “adriatico” ha solo il nome, si allungherà e svilupperà in aree a massimo rischio sismico sulla dorsale appenninica, colpendo in pieno località turistiche sulle quali le stesse Regioni intendono investire ancora, stanziando fondi per uno sviluppo sostenibile, per il rilancio economico delle aree, quelle interne per esempio, spesso per concludere grandi opere e lavori rimasti in sospeso. Solo per citarne alcuni, in Abruzzo, il completamento dell’Abbazia Celestiniana, in valle Peligna al confine col Parco nazionale della Majella, anni addietro il complesso era nell’area protetta. E ancora a L’Aquila dove i progetti per la ricostruzione vengono portati avanti per dare al Capoluogo di regione un nuovo volto che parli però la lingua della sostenibilità e della sicurezza, idioma che un’opera strategica di queste proporzioni, di certo non conosce. Unità della forze politiche, coinvolgimento interistituzionale sono tra i punti di forza. Fatto sta che i rappresentanti delle istituzioni hanno chiesto un rinvio al ministero per la conferenza di servizi che doveva celebrarsi il 30 settembre, il ministero ha accontentato fissando per il giorno successivo un tavolo tecnico, tra le parti, e ironicamente rinviando la conferenza di soli 8 giorni.

mariatrozzi77@gmail.com

Video intervista 

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2 risposte a "Conferenza servizi gasdotto Snam. D’Alfonso:”Ragioneremo o li aiuteremo a ragionare”"

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