Cospa ad Equitalia: “Contadini sì, ma non stupidi !”

Referente abruzzese del movimento dei forconi
Rossi Referente movimento Forconi

Ofena (Aq). L’agenzia delle entrate concede a Dino Rossi una dilazione di pagamento per il debito accumulato nei confronti dello Stato, il problema però sta nell’incertezza che l’agricoltore ha sull’importo da versare all’ufficio finanziario. Equitalia risponde alla Prefettura di L’Aquila che domanda chiarimenti sulla somma che l’agenzia deve riscuotere dallevatore e il Prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, invia a Rossi una lettera, indicando che l’ufficio ha già fatto i dovuti chiarimenti col debitore. L’importo è quello “dovuto per legge” è scritto nella missiva, ma senza alcuna indicazione di legge e senza un’indicazione chiarificatrice della somma che l’imprenditore agricolo deve corrispondere all’erario.

Foto Maria Trozzi

“Siamo sicuri che gli impiegati di Equitalia siano assunti regolarmente? È una domanda che dovremmo porci _ soprattutto il Cospa Abruzzo, movimento a tutela degli allevatori che continua la sua battaglia contro chi tiene sotto scacco centinaia di allevatori della provincia dell’Aquila. “Più si rovista  nei meandri delle sentenze contro Equitalia, da quelle delle commissioni tributarie per finire a quelle della Corte di giustizia europea, più si configura l’incostituzionalità di questo ente di riscossione _ scrive in una nota il capo del movimento, Dino Rossi _ Qualche giorno fa, un amico su Facebook mi ha postato un articolo di giornale titolato Equitalia game over. Subito ho cominciato  le ricerche ed è venuto fuori che il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, dietro esposto della dottoressa Maria Rosaria Randaccio, con la Sentenza n. 6884 del 1° agosto 2011,  successivamente confermata dal Consiglio di Stato di un lavoro e da un’azione ispettiva del Senato della Repubblica. Nessuno ne parla, né i politici locali super pagati, né quelli che sbraitano nelle piazze, tanto meno gli organi costituzionali come la Prefettura _ continua Rossi _ Intanto, Equitalia si scaglia contro i contribuenti con metodi e  provvedimenti inficiati a monte dagli ultimi gradi di giudizio. Infatti, dalle sentenze sopracitate, gli impiegati delle agenzia delle entrate sono semplici uscieri, forse con nomina politica, quindi completamente fuori legge a servizio dello Stato, anzi dei politici, la domanda è più che lecita: siamo sicuri degli impiegati di Equitalia compartecipata per il 51% dall’agenzia delle entrate e per il 49% dall’Inps? Saranno come i loro colleghi dell’ufficio accanto? Intanto, come se niente fosse, Equitalia continua la sua corsa a mettere in difficoltà le imprese e le persone strette nella morsa della crisi, richiedendo anche somme non dovute, come l’aggio, ritenuto per la Ue aiuto di stato ed interessi di mora più spese accessorie che ammontano al 65%. Cosa più grave è che i provvedimenti di pignoramenti verso terzi, le ipoteche sarebbero illegali in quanto le cartelle emesse dall’agenzia delle entrate, possono considerarsi nulle. Nel contempo si attende di conoscere quale è il debito cha l’azienda agricola Dino Rossi, lo sparatore di letame, ha nei confronti dell’ente di riscossione. Equitalia, attraverso il Prefetto dell’Aquila,(doc 2014_0035736) invita l’azienda agricola Rossi ad accedere ad una dilazione del debito di cui non si conosce l’importo. Contadini si, ma non stupidi!”

Conclude il Coordinatore del Cospa: “Alla luce di tutto questo, l’azienda agricola ha deciso di vendere cara la propria pelle, invece di fare il rateizzo, impegnerà le somme dovute all’erario per spese di giustizia, anche a costo di rimanere in mutande, ma mai si inginocchierà ad un sistema di riscossione anticostituzionale”.

Archivio

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2 risposte a "Cospa ad Equitalia: “Contadini sì, ma non stupidi !”"

  1. Ma poveretti, in realtà non lo sanno nemmeno loro a quanto ammonti il debito da saldare! Ci credo che non rispondono, il nostro sistema fiscale è concepito per configurarsi come un rebus senza soluzione. Nessuno può sapere, nemmeno Equitalia.

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