Il discorso di D’Alfonso a Castilenti e risuona il gong di Ripensiamo il territorio

Giancarlo D'Alessandro Report-age.com 2014
Giancarlo D’Alessandro

Abruzzo. “Suoniamo ancora una volta il GONG, per richiamare l’attenzione collettiva sulla inesorabile condizione di marginalizzazione che, come velo sempre più cupo, ammanta il comprensorio esteso dal Piano altosangrino all’alta Val Pescara, con cerniera la Valle Peligna” scrive Ripensiamo il Territorio, il movimento che prova a spingere per la coesione le realtà amministrative dell’entroterra sottolineando che è necessario fare chiarezza verso i Cittadini, nel rispetto di questa grigia stagione, quale riflesso dell’azione politica e istituzionale. 

sito on line
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Val Fino – Vestina, basso Sangro -Trigno, valle del Giovenco e valle Roveto, Gran Sassovalle Subequana sono le 4 aree interne inserite nel Programma nazionale di riforma deliberato dal consiglio dei ministri l’8 aprile 2014  incluse nell’accordo di partenariato 2014-2020, trasmesso dall’Italia all’Unione europea lo scorso dicembre. Se n’è parlato ieri a Castilenti (Te) e si è detto che questi territori saranno oggetto di una strategia regionale che perseguirà 3 obiettivi:

  • Tutela del territorio e sicurezza degli abitanti
  • Promozione della diversità culturale e del policentrismo
  • Rilancio dello sviluppo

Nel suo intervento, durante l’incontro, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso ha aspramente criticato la storia isolazionista dell’Abruzzo auspicando la nascita di una storia aggregativa. Ed è proprio questo il percorso intrapreso, nell’entroterra, dal movimento Ripensiamo il territorio che da tempo si sta districando nella selva oscura dei silenzi e del non sento di molti rappresentanti locali, ma ha già stuzzicato l’interesse e conquistato, con le sue idee, tanti altri amministratori del Centro Abruzzo.

Quello che non va bene è la logica che immagina un rubinetto che dà qualcosa a tutti e così noi ci ritroviamo una Regione grigia, con problemi di dotazione infrastrutturale dichiara D’Alfonso che ha inoltre ricordato la quota finanziaria dell’Abruzzo, nei 7 anni, pari a circa 2 miliardi di euro, indicando la necessità di attuare una programmazione che utilizzi i fondi rispetto alla necessità di dotare l’Abruzzo di ciò di cui ha effettivo bisogno, al punto da costruire fatti nuovi …rispetto alla necessità di costruire una Rete di Comuni allo scopo di misurarsi in modo ottimale con le esigenze del territorio. Per il movimento dell’entroterra è come a dire: “Coesione Territoriale, avanti tutta !! Ciò che andiamo sostenendo non da oggi ed in tutte le possibili sedi di dialogo istituzionale, consociativo, associativo e culturale.  Unico messaggio: si badi, ad occhi aperti, alle reali opportunità offerte dalla politica di coesione comunitaria!!” dichiarano Gianni Natale e Giancarlo D’Alessandro.

Rit si domanda come reagire, dunque, ad informazioni del tipo Approvato in commissione il riequilibrio di bilancio per il ripiano del taglio operato dalla Conferenza Stato-Città (5 agosto 2014), come contributo del Comune di Sulmona alla finanza pubblica per l’anno 2014 che ammonta a oltre 192 mila euro?

“In una nota alla stampa, inviata dai Consiglieri di maggioranza in Comune, si dichiara che “E’ stato necessario bilanciare il taglio del fondo di solidarietà con riduzioni di spesa corrente, tagli da considerarsi non come una facoltà per i Comuni, ma come un obbligo.Sui bilanci dei Comuni pesano dei vincoli normativi che condizionano pesantemente le attività e i servizi, così come questi tagli derivanti dalla spending review che impongono di rivedere gli impegni di spesa. ….Ciò nonostante…. questa Amministrazione si impegnerà ad erogare i servizi di pubblica utilità (vogliamo, a tal proposito, richiamare all’attenzione dei lettori il recente messaggio del Dr. Guido Conti su Facebook….), pur tra le mille difficoltà del momento e a rispettare i limiti che il patto di stabilità ci impone e noi aggiungiamo..che la Fusione sospenderebbe (fateVi 4 conti) _ continua il movimento _ Per quanto appreso nel merito, ci sembra necessario dover procurare imbarazzo agli amministratori locali ricordando che il 5 maggio 2014 è stato istituito un gruppo di lavoro tra il Comune ed il Movimento ripensiamo il territorio con la finalità di approfondire, dal punto di vista tecnico e normativo, le opportunità sopra richiamate e che, nei fatti, si è trovato modo di esporre a tutti i capi gruppo in consiglio acquisendone formale recepimento sui contenuti ed approvazione a procedere con deliberazioni d’indirizzo politico-programmatico”.

Concludono Natale e D’Alessandro: “Questo per dire e ribadire Responsabilità e iniziativa urgente a tutti i livelli, non escludendo il buon consiglio alle tante categorie che operano sul territorio di procedere, nel frattempo, all’autotutela dei propri interessi”.

mariatrozzi77@gmail.com

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