Orsi troppo confidenti, Pettorano corre ai ripari. Sospetta gravidanza per Peppina

Orsa Peppina Riserva naturale
Orsa Peppina fototrappolata il 26 agosto 2014

Pettorano sul Gizio (Aq). Gli orsi di passaggio sarebbero nella Riserva naturale regionale del Genzana – Alto Gizio, non è ancora chiaro però se il conto includa il plantigrade fucilato una decina di giorni fa. Come negare la paura in un faccia a faccia con l’orso eppure in questi ultimi 150 anni non è mai accaduto che un Orso Bruno Marsicano abbia aggredito l’uomo.

Decalogo avvistamento orso

Orso Sono tutti orsi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, assicura il Presidente del Pnalm Antonio Carrara. Sono confidenti, ma sono maleducati – parola del direttore della Riserva del Genzana, Fabrizio Mauro – Sono orsi che creano problemi e a noi non piacciono questi orsi” fa intendere anche se poi, con una punta di orgoglio, il direttore precisa che l’orsa Peppina ha svernato fuori dal Pnalm, lo scorso anno. Tutti gli altri sono suoi fratelli e fratellastri e se fosse provato che è incinta, come il direttore sospetta, allora proprio Peppina potrebbe confermare la stabilità dei plantigradi anche all’esterno dell’antica area protetta, perché il mammifero avrebbe cominciato a riprodursi oltre i confini del Parco nazionale d’Abruzzo dove storicamente si concentra la ridotta popolazione di orsi bruni marsicani, nemmeno 40 esemplari ormai. Altra notizia è che l’orsa Peppina, lo scorso anno, era rimasta in cinta, purtroppo però la gravidanza non è andata a buon fine. Questa sarà la volta buona?

Pettorano sul Gizio Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014I serbatoi di voti restano pieni, lì dove sono, i carrozzoni idem. Gli enti che avrebbero dovuto operare in tutti questi anni a tutela dell’orso bruno marsicano e che, visti i risultati, non hanno fatto un granché stanno bene dove stanno, politicamente chi li smuove. Poi, se a distanza di anni vogliono ancora indagare, facciano pure quelli dell’Unione europea, tanto hanno scritto che non se n’è saputo più nulla dei fondi comunitari per la tutela della sotto specie dell’Orso bruno. Per capire come siano stati impiegati i finanziamenti europei non è bastata l’inchiesta aperta 2 anni or sono dall’allora commissario europeo all’ambiente Janez Potočnik. Anche negli uffici di Bruxelles (Belgio) qualcosa s’imbosca. Dal 2007 al 2012 il programma Life+ ha garantito l’operatività di 3 progetti a tutela dell’orso che hanno permesso all’Italia di portare a casa la bellezza di una decina di milioni, esattamente 10 milioni 224 mila 707 euro,ma per fare che se dal 2007 al 2014 sono morti 23 Orsi bruni marsicani? Sono 8 i plantigradi caduti nel campo di battaglia in quest’ultimo biennio e manca ancora qualche mese alla chiusura dell’anno.

Pettorano sul Gizio Foto Maria Trozzi Report-age.com 20.09.2014
Foto Maria Trozzi

Banca del seme da costituire, task force speciale proposta e più volte tentata, a tutela del plantigrade degli Appennini non sono mancati commissari, consulenti e presidenti del Pnalm. Il 37% del territorio abruzzese grossomodo è soggetto a tutela, ma non aiutano i 3 parchi nazionali, Pnalm, Parco Majella e Gran Sasso monti della Laga e un Parco regionale, il Velino-Sirente. Nulla di fatto per  l’Abruzzo anche se è tra le regioni europee più ricche di aree naturali protette, lo conferma la legge regionale 38/96 della Legge quadro sulle aree protette, negli ultimi 24 anni sono state istituite 25 riserve naturali regionali, più di una all’anno e rimane il rischio per le specie protette. Decine di agenti ancora da assumere negli enti Parco e non tutti per concorso, Patom, Life arctos e Life+ e l’ Ursus arctos marsicanus sta per estinguersi. Si è arrivati persino a suggellare un’intesa con i cacciatori abruzzesi, ma nulla ha potuto per la sopravvivenza dell’orso. Quante se ne sono inventate e quante se ne inventeranno in questo instancabile balletto di responsabilità e burocrazia che segue e precede la morte dell’ennesimo orso. Un nome forse glielo daranno i bambini di Pettorano a quella povera bestia, questa è l’idea che muove in queste ore la popolazione della riserva regionale che sta per costituire anche un comitato: Dalla parte dell’orso. Da anni ormai si contano pochi esemplari di orso marsicano, circa 40 – 50, mai con esattezza, mai con certezza censiti, sembra sia difficile farlo. Preoccupano i problemi di organizzazione, gli enti si sovrappongono, manca un coordinamento ed è ancora emergenza sanitaria nelle aree protette. Insomma è un continuo lamentarsi tra Parco e dintorni dove qualche esemplare di orso muore per aver contratto la Tubercolosi, perché è stato investito o perché avvelenato mentre i lupi sono decimati dal cimurro e il vagabondaggio dei cinghiali, sempre più numerosi e più distruttivi, rovina il sonno agli agricoltori: campagne devastate con la complicità dei cervi. Da più di un anno anche loro sono un problema in Abruzzo. Sembra siano stati immessi perché erano in eccesso in un Parco a Nord, ma senza riflettere sulla caratteristica di specie dominante e ora il cervo va all’attacco, conquista la dorsale appenninica e mangia tutto quello che incontra. La popolazione è cresciuta a dismisura anche perché gli antagonisti non ce la fanno a tenere il passo, né fuori né dentro le aree protette, vanno scomparendo mentre i palchi (le corna) dei grandi ruminanti, a rinnovo annuale, si trovano ovunque anche in mezzo alle rotoballe di Castelvecchio Subequo (Aq) e nella valle  o sulla  strada provinciale i cervi lasciano segni indelebili del loro passaggio, questo è il fatto.

Pettorano sul Gizio Foto Maria Trozzi Report-age.com 20.09.2014


A Pettorano sul Gizio scorrazzano però orsi, da più di un anno. Il problema si affronta dopo la morte di un esemplare maschio adulto fucilato alle spalle a Vallelarga, una frazione di uno dei borghi più belli d’Italia dove finalmente pongono le premesse per una comunità a misura di orso costituendo anche un’associazione Dalla parte dell’orso composta da cittadini che vogliono bene agli animali, faranno rete tra le associazioni ambientaliste e animaliste, in connessione anche con quelle dei cacciatori, per la tutela del plantigrado. L’intenzione è di partecipare alle scelte al vertice e magari incidere con un contributo qualificato e con esperienza sul campo. É in programma anche una manifestazione in paese e la elaborazione di un documento che raccolga i principali obiettivi della costituenda organizzazione. A quanto pare si approfondirà il lavoro della Riserva naturale regionale del Genzana Alto Gizio, si proverà a sensibilizzare gli adulti e si porteranno avanti progetti educativi per i bambini. L’idea è di dare un nome all’orso deceduto per ricordare questa triste vicenda, si cercherà di migliorare il decalogo già fornito dalla riserva del Genzana, pubblicato nel 2013 nel sito, ma quest’anno dimenticato in archivio. Quelli di Pettorano sono i tipici orsi confidenti, ma maleducati, dichiara Mauro Fabrizio, alla guida della Riserva Genzana. Insomma non è proprio come i beniamini dei grandi fanciulli che un tempo seguivano, in televisione, le puntate de L’orso Yoghi e del suo timido compagno Bubu, il cartone animato dei simpatici grizzly isolati nel Parco statunitense di Yellowstone. Nulla a che fare con i centri abitati di Pettorano, Cansano, Rocca Pia, Scanno, Campo di Giove o Pescocostanzo.

Orsa Peppina Riserva naturale
L’orsa Peppina fototrappolata

I plantigradi pettoranesi si avvicinano all’uomo, ma peccano di buone maniere, sono i figli dell’orsa Gemma e i fratelli dell’orsa Peppina. Sarebbero 5 “ma se Peppina partorisce il problema in questa zona triplica” conferma il direttore della riserva regionale, sottolineando la possibilità che la gravidanza dell’orsa Peppina possa non andare a buon fine, l’orsa dalle tante vite in questa quindicina di giorni è ingrassata “E’ normale che ora gli orsi ingrassino _ chiarisce il direttore perché accumulano per il lungo letargo invernale _ Peppina ora pesa dai 20 ai 30 chili in più rispetto a quando, il 26 agosto 2014, fu fototrappolato”.  Intanto si costituisce un comitato, ben venga. Fatto sta che sul più bello, quando qualcuno chiede quale comportamento tenere di fronte ad un orso, il promotore del movimento, Mimì D’Aurora, insiste nel rinviare la risposta facendo capire che, sul nascere, occorre pensare al Comitato dalla parte dell’orso. Siamo in fase d’emergenza e finalmente il Presidente della riserva può riprendere la parola: “Se vi trovate con l’orso nei paraggi, parlate, cantate, fatevi vedere tranquilli e allontanatevi piano piano. Gli orsi non attaccano, fingono spesso di farlo, solo quando si sentono in pericolo e hanno i cuccioli diventano molto sensibili e, se si agitato,  allora è meglio fingersi morti.

mariatrozzi77@gmail.com

Decalogo in caso di avvitamento orso della Riserva naturale regionale monte Genzana – Alto Gizio 

Dal sito della riserva naturale monte Genzana Alto Gizio

Aggiornamenti

Il video dell’Orso a Roccapia, nell’aquilano ancora niente letargo 18.12.2014

La futura culla dell’orso tra il Parco Majella e la Riserva del Genzana 30.11.2014

Archivio

ORSO MORTO IN ABRUZZO: INDIVIDUATO IL RESPONSABILE DELLA FUCILATA 19.09.2014

ORSO FUCILATO. IL PRESIDENTE PNALM CARRARA: “ASSICURARE ALLA GIUSTIZIA IL RESPONSABILE” 18.09.2014

VITTIMA DELLA GUERRA DEI TARTUFI? PER L’ORSO MORTO NON SI ESCLUDE LA MALATTIA 12.09.2014

ORSO MORTO A PETTORANO: TROVATO UN PROIETTILE NELL’INTESTINO 18.09.2014

PETTORANO:ANCORA UN ORSO FA STRAGE DI GALLINE DOPO LA MORTE DI UN ALTRO ESEMPLARE NELL’AQUILANO 18.09.2014

TASK FORCE CONTRO RANDAGISMO NEL PNALM. VACCINAZIONI NEL SIRENTE-VELINO GRAZIE A SALVIAMO L’ORSO 16.09.2014
MORTE DELL’ORSA DANIZA: NARCOTICO SPARATO NEL PUNTO SBAGLIATO TRA LE IPOTESI 12.09.2014

 DA PESCOCOSTANZO A CANSANO, AVVISTATI GLI ORSI RARI DEL PARCO MAJELLA E DELLA RISERVA  27-08.2014

DAL PNALM ALLA MAJELLA LA STRADA DELL’ORSO ATTRAVERSO LA RISERVA GENZANA 03.09.2014

Trovata l’orsa Peppina investita e scappata a giugno dopo l’incidente stradale sulla statale 17 27.08.2014

3 pensieri riguardo “Orsi troppo confidenti, Pettorano corre ai ripari. Sospetta gravidanza per Peppina

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