Libera i buoi infetti dalla stalla, denunciato per diffusione di malattia

Pnalm Lecce Dei Marsi Report-age.com 8.12.2013Gioia de Marsi (Aq). Dunque non è la fauna del Parco che infetta il bestiame, ma al contrario. Questa storia allora è tutta da riscrivere altrimenti la malattia infettiva si sarebbe chiamata Tbc ursina e non bovina, non vi pare? A darci una mano è il Corpo forestale dello stato, i Comandi stazione Forestale di Lecce e Gioia dei Marsi hanno denunciato un allevatore di Gioia dei Marsi che giovedì scorso, secondo gli agenti, di proposito, ha liberato 27 bovini che erano in quarantena perché infetti da Tubercolosi bovina.

Corpo Forestale dello StatoCome dare torto all’associazione Salviamo l’orso che denuncia incessantemente da aprile, l’allarme TBC bovina a Gioia dei Marsi perché, come ha scritto l’associazione in un comunicato, domenica, l’emergenza Tbc bovina non è affatto cessata …anzi ben altri 2 casi erano stati rilevati e l’infezione continuava a rappresentare un pericolo grave non solo per orso ed il bestiame, ma anche per le persone, il tutto ribadito in un comunicato diffuso domenica scorsa. A questo proposito il Presidente del Pnalm, Antonio Carrara,  sabato dichiarava che nel Parco c’è un problema di gestione sanitaria complessiva e l’ente non ha risorse per affrontarlo. Per Carrara è dunque un problema di mancanza di funzionalità che più volte è stato segnalato al ministero dell’ambiente e alla Regione, ma le istituzioni cosa stanno aspettando? “Non escluderei a priori la possibilità di malattia _ così Carrara ha avanzato questa ipotesi anche per la causa della morte dell’esemplare di Orso bruno marsicano, trovato a Pettorano sul Gizo (Aq) il 12 settembre, sottolineando che se fosse accertata la malattia del plantigrade il fatto sarebbe ancora più grave di un avvelenamento.

Il 15 settembre il Centro di referenza nazionale per la Medicina Veterinaria Forense dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri, attivo presso la sezione di Grosseto, in toscana, conferma che effettuerà le indagini sulla carcassa dell’orso trovato morto venerdì 12 settembre nei pressi di Pettorano sul Gizio, in Abruzzo. Istituto zooprofilattico Grosseto Report-age.com 2014 Rosario Fico, responsabile del Centro, e i tecnici dello zooprofilattico eseguiranno l’autopsia e i necessari esami di laboratorio per risalire alle cause del decesso. “La nostra attività investigativa - sostiene Remo Rosati, direttore generale dello zooprofilattico del Lazio e della Toscana - “viene svolta in sinergia tra le diverse forze impegnate nella lotta contro i reati a danno degli animali, ognuno con mansioni e competenze diverse, con l’obiettivo della salvaguardia degli animali, domestici e selvatici”. L’intera area del ritrovamento dell’orso, delimitata ed inibita all’accesso, è monitorata dal personale del Corpo forestale dello Stato alla ricerca di ogni indizio utile alle indagini.

Denunciato allevatore cfs Nel sito del Corpo forestale dello Stato il sottotitolo è inequivocabile per la denuncia del vaccaro di Gioia dei Marsi che ha liberato i 27 bovini dalla stalla  “Il ceppo della malattia era lo stesso che ha ucciso un’orsa lo scorso marzo nella stessa zona” riferendosi al plantigrade trovata in fin di vita il 14 marzo in località Sperone di Gioia dei Marsi (Aq), soccorsa dal servizio veterinario del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise che purtroppo è morta poche ore dopo il soccorso perché era affetta da tubercolosi bovina. A chiarire le cause della morte era stato, sabato scorso, anche il Presidente del Pnalm. Con questa notizia di reato i sospetti di Salviamo l’orso e del portavoce Stefano Orlandini, vengono ulteriormente confermati.

La morte della piccola orsa in località Settefrati, avvenuta il 29 agosto potrebbe essere legata alle malattie che contagiano gli animali del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise? Anche quest'ultimo esemplare è inserito nel necrologio del dossier orso 2013 2014 

Nella comunicazione di notizia di reato inviata alla Procura della Repubblica di Avezzano il Corpo forestale contesta all’allevatore la violazione dell’ordinanza sindacale emessa per evitare la diffusione delle malattie infettive, trasgressioni punibili con la reclusione da 1 a 5 anni. L’allevamento in questione lo scorso anno aveva perso la qualifica di ufficialmente indenne perché il titolare dell’azienda si era sottratto ai controlli previsti dalla profilassi obbligatoria sostenendo l’impossibilità di radunare i capi per la loro pericolosità. Le indagini della Forestale si sono intensificate nel marzo 2014 quando è stata riscontrata nella zona di pascolo della mandria la morte di un’orsa a causa della TBC bovina. Proprio in quel periodo sono state emesse apposite ordinanze dal Sindaco con precisi limiti temporali per radunare i capi. L’attuazione è stata assicurata dal Corpo forestale anche con l’ausilio di un elicottero per la localizzazione della mandria, in collaborazione col servizio di sorveglianza del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Le verifiche obbligatorie hanno confermato i sospetti quando si è registrata una positività per TBC bovina su un capo che è stato immediatamente abbattuto.
L’allevamento avrebbe dovuto rimanere in quarantena, così come imposto dal Regolamento di polizia veterinaria, fino alla conferma delle analisi per evitare ulteriori conseguenze su altri animali.
Sull’intera vicenda della gestione dei pascoli nel Parco interessati da TBC fin dal 2012 sono in corso approfonditi accertamenti per la ricostruzione degli eventi e ricognizioni della puntuale attuazione delle misure obbligatorie previste dalle leggi veterinarie.

Comunicato Forestale 

Aggiornamenti

Il Pnalm risponde a Salviamo l’orso: “Ognuno faccia la sua parte” 18.02.2015

Pnalm.Carrara risponde all’allevatore e chiede chiarezza sui casi di Tbc bovina 29.10.2014

Due orsi nella stalla, l’allevatore chiede aiuto 29.10.2014

Pnalm: a caccia di mucche con la Tbc per tutelare l’Orso bruno marsicano 29.09.2014

Archivio

Vittima della guerra dei tartufi? Per l’orso morto non si esclude la malattia 12.09.2014

Salviamo l’orso: “Subito i risultati della necroscopia sull’orso morto a Pettorano sul Gizio (Aq). Duro attacco alla Regione e al ministero ambiente 14.09.2014  

6 risposte a "Libera i buoi infetti dalla stalla, denunciato per diffusione di malattia"

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