Lingua blu: allevamenti blindati nel Centro Sud. Divieto di movimentazione in Abruzzo

Balla di fieno con  airone cinerino foto Maria Trozzi Report-age.com 2013Abruzzo. Tra le balle di fieno il micidiale valzer del moscerino sta mettendo in ginocchio gli allevamenti del Centro Sud Italia, soggiorna stabilmente in Abruzzo, 32 focolai accertati, preferisce la Provincia di l’Aquila, ma non è escluso che si moltiplicheranno le aree di restrizione indicate nella tabella ministeriale per il sierotipo BTV 1 – 2 – 16, ovverosia la Bluetongue ha già colpito, con certezza, anche le provincie di Teramo e Pescara. Serrati gli accessi  agli allevamenti di Basilicata, Calabria, Campania, di parte del Lazio, una parte di quelli della Liguria e delle Marche, chiusi i cancelli per quelli di Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, e una fetta di zootecnia è blindata anche in Toscana ed Umbria. CulicoidesTutto questo per un moscerino, parassita da circa 11 anni in Italia che per il momento predilige 12 regioni della Penisola, appunto quelle del Centro Sud colpite dalla lingua blu, sarebbero le stesse che nel biennio 2003-2004 furono interessate da una inquietante campagna di vaccinazione, messa su contro il virus della febbre catarrale, documenta un fascicolo capitolino d’inchiesta: “in assenza di una reale emergenza sanitaria e attraverso una gestione dispotica e monopolistica dell’emergenza bluetongue” opera omnia del dipartimento alimenti e sanità veterinaria del Ministero della salute, un decennio fa diretto da Romano Marabelli.

Dimensioni del CulicoidesÈ un minuscolo insetto che nidifica nel fieno quello che trasmette la Bluetongue (Bt), malattia infettiva non contagiosa che colpisce i ruminanti domestici, selvatici e nei bovini il virus raramente provoca sintomi evidenti, ma persiste solo per propagarsi, attraverso insetti vettori, su altri animali, ad esempio, si trasmette sulle pecore di uno stesso allevamento, o delle vicine di stalla o di pascolo e lì che poi il malefico moscerino fa danni. La malattia è arrivata dal profondo Sud, era storicamente limitata a zone sub tropicali, ma è risalita sino al Nord Europa, complice i cambiamenti climatici. Il Culicoides, questo è i nome dell’insetto funesto, continua a mietere vittime tra gli ovini in Italia e, la sua inarrestabile marcia infetta, sta decimando le greggi di Macerata nelle Marche, così colorando come fosse un Arlecchino la cartina geografica dell’Italia.

Foto http://upload.wikimedia.org/
Foto Upload.wikimedia.org

La piantina segnata nell’Allegato A del bollettino del ministero della salute si aggiorna mensilmente ormai per evidenziare le zone di restrizione ossia quelle regioni in cui gli ovini sono bloccati, non possono essere movimentati, niente Transumanza se gli allevamenti di ovini non sono stati vaccinati e monitorati con tanto di richiamo altrimenti di farli viaggiare proprio non se ne parla. Qualcuno raschia il fondo del barile per recuperare i fondi per i nuovi vaccini, quelli buoni. È un altro colpo al cuore dell’economia che sostiene il Paese, un’altra ferita inferta agli allevatori stremati dalla crisi economica, dalle calamità naturali e innaturali.

Lingua blu tabella esplicativa del contagio su oviniL’ultimo aggiornamento è di 6 giorni fa per le aree di restrizione ai sensi del Regolamento 1266/2007 (relativo alle misure d’applicazione della direttiva 2000/75/CE per la lotta, il controllo, la vigilanza e le restrizioni dei movimenti di alcuni animali appartenenti a specie ricettive alla febbre catarrale). La situazione è peggiorata in Abruzzo dove nemmeno le stalle sentinelle, nell’aquilano, hanno funzionato. Il punto di forza del virus della febbre catarrale ovina è l’alta concentrazione di umidità, registrata col maltempo di queste ultime settimane anche nell’entroterra abruzzese. L’umidità dunque è l’alleata che permette al virus di proliferare aiosa.

btv cartina di espansione del virus maggio 2014
Btv a maggio 2014

Così il 9 settembre è stato modificato il dispositivo ministeriale in conseguenza della positività per BTV1 in Provincia di l’Aquila, in tutto l’Abruzzo la movimentazione di bestiame è vietata. Per la transumanza si dovrà attendere ancora una quindicina di giorni, il tempo di somministrare il vaccino per gli allevamenti in partenza e una dose di richiamo dello stesso, cioè di rinforzo dopo una ventina di giorni dalla prima somministrazione. L’antidoto per fortuna non manca, ma costa 1 euro e 20 centesimi a dose, si conterebbero 400 mila bestie negli allevamenti abruzzesi e sarebbero disponibili, almeno per il momento, 20 mila dosi, inviate dalla Sardegna all’Abruzzo, e altre 20 mila  sono state acquistate dalla Regione. Solo dopo i richiami si apriranno i cancelli di altre regioni per accogliere ciò che resta degli ovini abruzzesi. Non sono ancora noti tutti gli esiti delle analisi sugli allevamenti delle restanti 3 province della regione Verde d’Europa, i controlli sono ancora in corso, i risultati completi saranno pubblicati appena disponibili.

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Pagina 2 Protocollo
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Pagina 1 Protocollo

Sulla base della evoluzione della situazione epidemiologica, dopo la sierocoversione per Blue tongue da sierotipo Btv1 la Direzione generale della sanità animale ha disposto (Dispositivo dirigenziale 18175 del 3.09.2014) la sostituzione, con l’allegato A del 9 settembre 2014, degli allegati precedenti (dispositivo n. 5662 del 14.03.2014 e successive integrazioni). In base agli aggiornamenti sulla positività la movimentazione di ovini per Btv 1 è vietata in Basilicata limitatamente alla provincia di Matera, nella regione Campania limitatamente alla provincia di Avellino e nella regione Molise limitatamente alla provincia di Isernia, così è segnalato dal direttore generale del Dipartimento della sanità pubblica veterinaria, Gaetana Ferri, però  nella mappa dell’allegato si scopre che sono nelle stesse condizioni della località indicate al foglio 1 anche altre province segnalate al foglio 3. Ad avviso di decine di allevatori delle regioni del Centro Sud, anche di regioni diverse dalle 3 richiamate, spostare le greggi altrove è impossibile, inutile riempire il Modello 4 perché gli spostamenti delle greggi sarebbero vietati dal servizio veterinario della Azienda sanitaria locale su disposizione del ministero della salute.

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Pagina 3 Protocollo ministeriale
In tabella. I vari siero tipo indicati nel quadrante in basso e implicati sono equi patogeni, anche se gli ovini, le pecore, in cattivo stato di nutrizione hanno i sintomi più gravi.

Dunque il nuovo allegato aggiorna la mappa e l’elenco delle zone di restrizione (definite ai sensi del Regolamento 1266/2007 della Commissione Europea e delle note della Direzione Generale della Sanità animale e dei Farmaci veterinari) e indica la diffusione del virus in Abruzzo, Calabria, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio (Roma, Viterbo, Latina Frosinone, Rieti), Liguria limitatamente a La Spezia, Marche limitatamente a Macerata, Molise in special modo ad Isernia, Puglia, Sardegna ed in special modo ad Olbia e Tempio, Sicilia, Toscana e in special modo a Grosseto, Massa, Pisa e Livorno, Umbria con Terni e Perugia si è manifestato il virus (vedi tabella).

Ai nuovi territori inseriti nell’Allegato A, del Dipartimento della sanità pubblica veterinaria, si applicano le disposizioni del provvedimento 13271 del 24 giugno 2014 relativo alle ulteriori misure necessarie a contenere la diffusione del virus della Blue tongue sul territorio nazionale.

Lingua bluStranamente, le regioni interessate dal divieto di movimentazione degli ovini sono le stesse aree dove tra il 2003 e il 2004  venne somministrato un discusso antidoto finito nel calderone dell’inchiesta avviata dopo che, nel nuovo Continente, il dipartimento americano Homeland Security, istituto governativo, stanò un traffico illegale di vaccini tra gli Stati uniti e l’Arabia Saudita che sta assumendo proporzioni gigantesche. Le attività investigative di allora portarono alla luce un traffico internazionali di virus in cui è coinvolta anche l’Italia, il tutto si intreccia anche con le indagini sulla peste Aviaria. Sotto inchiesta per il singolare vaccino Bt sono finiti anche un dirigente torinese, operativo in Abruzzo, Vincenzo Caporale, Direttore dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Abruzzo-Molise e il suo compare di fede, Romano Marabelli, Direttore generale del dipartimento alimenti e sanità veterinaria del Ministero della salute, accusati di aver diffuso la Bluetongue per siero conversione da virus vaccinale, disponendo, contro la malattia e nel biennio 2003-2004, attraverso l’impiego di un vaccino prodotto nella Repubblica del Sud Africa senza alcuna sperimentazione e senza che sugli animali se ne potesse misurare effetto e controindicazione, è documentato nel fascicolo dell’inchiesta condotta dai carabinieri di Bologna e Roma .

Ugo Ciavattella
Ugo Ciavattella

Ugo Ciavattella, veterinario all’opera in queste ore per monitorare e curare decine di allevamenti del Centro Italia, permette di chiarire alcuni aspetti della malattia: “La bluetongue è una malattia virale degli ovini trasmessa solo da un piccolo insetto (culicoides), e che può colpire anche i bovini, nei quali raramente provoca sintomi evidenti ma nei quali il virus persiste, propagandosi con gli insetti vettori. La malattia è arrivata in Europa a causa del cambiamento climatico, ed essendo trasmessa da un vettore resterà nell’ambiente stabilmente. L’unica difesa efficace è la vaccinazione degli animali bersaglio, ripetuta ogni anno, al fine di limitare i danni. Il fatto che tale malattia, limitata storicamente alle zone sub tropicali, sia risalita fino al centro Nord Europa, dimostra che la temperatura media dei nostri Paesi sia più alta rispetto a 20 anni fa e che dobbiamo attenderci nuove malattie in espansione, considerate una volta esotiche”.

Zone di restrizione febbre catarrale ovina maggio 2014

Aggiornamento

Rossi sulla lingua blu: superfluo vaccinare in questo periodo. La testimonianza di chi ha combattuto, a ragione, la discussa campagna di vaccinazione   17.09.2014

DOSSIER. ANCHE LA LINGUA BLU NELL’INCHIESTA SULLA PESTE AVIARIA DELLA PROCURA DI ROMA 12.07.2014

ABRUZZO. CASO BLU TONGUE, DAL 2003 IL COSPA DENUNCIA 14.07.2014

LINGUA BLU: MARABELLI AUTOSOSPESO. CHIESTI ACCERTAMENTI PER RISARCIRE GLI ALLEVATORI 16.07.2014

GRASSELLI VERSUS COSPA: L’ONORE DEI VETERINARI E IL DEFAULT DELLE AZIENDE VITTIME DEI VACCINI 05.08.2014

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