WWF:”Ortona presenti osservazioni contro Elsa”e le trivelle di Lazzaro

Foto Renzo di Biase
Foto Renzo di Biase

Ortona (Ch). La conferma sulle cause dello spiaggiamento dei capodogli arriva dalle tracce di gas nel sangue rilevate almeno su una delle 3 balene morte probabilmente per il disorientamento dovuto ad una emersione repentina forse necessaria a superare i forti disturbi sonori. Ciò fa riflettere sulle trivelle del progetto Elsa che avanzano a circa 7 chilometri dalla riva, con una perforazione profonda, quasi 5 mila metri, nei fondali costieri di appena 30 metri di profondità sulla riva dell’Adriatico, di fronte ai Ripari di Giobbe, frazione di Ortona (Ch) e questo dovrebbe salvarci dal disastro quando nel golfo del Messico l’acqua profonda appena 50 metri accoglieva il 20 aprile 2010 la piattaforma Deepwater Horizon della British Petroleum, quella che esplose provocato il disastro.

Le trivelle di Lazzaro, questo perché il progetto Elsa venne bocciato sonoramente nel 2011 dal Comitato valutazione d’impatto ambientale nazionale, cui seguì il Decreto di diniego della compatibilità ambientale firmato dai ministri dell’ambiente e dei beni culturali (decreto 16.05.11 n.257 Stefania Prestigiacomo – Giancarlo Galan).

Verso la scadenza dei termini per presentare le osservazioni alla Via (Valutazione impatto ambientale) c’è comunque tempo, altri 12 giorni, sino al 28 settembre. Gli amministratori locali di Ortona (Ch) sembrano aver già gettato la spugna, ancor prima di cominciare a combattere. Su una questione così delicata occorre avere coraggio, lo dimostrano tutti i giorni quelli del WWF Abruzzo e una donna, il loro referente energia, Fabrizia Arduini: “Non c’è nessun Decreto sviluppo italia approvato in via definitiva che vieti agli amministratori le osservazioni in critica”.

Foto http://www.ilpost.it/
Foto Ilpost

Intanto il decreto Sviluppo Italia continua il suo cammino con la firma di Giorgio Napolitano, il Presidente della Repubblica, sensibilissimo alle tematiche ambientali, sottoscrive l’atto proprio mentre in Abruzzo i volontari si davano da fare per salvare la vita ai 4 cetacei sopravvissuti allo spiaggiamento, probabilmente le balene sono vittime dell’attività di ricerca di qualche nave con la tecnica dell’air-gun, emissione ad impulsi sonar che porta i cetacei a riemerge improvvisamente e talmente in fretta dall’acqua da disorientali, questa attività di prospezione non distruttiva del suolo potrebbe aver portato alla morte almeno 4 dei 7 arenati a Punta Penna, sul litorale vastese, probabilmente l’attività ad impulso era in atto durante il passaggio delle balene. Tocca ora al Parlamento trasformare il decreto Sviluppo in legge. “Cosa semplice per lo sdoganamento di gasdotti, centri di compressione e dulcis in fundo rigassificatori _ scrive in una nota Emergenza ambiente Abruzzo che condivide l’appello del Wwf alla Regione: promuova una vasta alleanza a tutela del Mare Adriatico.

Dalle pagine della Petroceltic
Dalle pagine on line Petroceltic

Verso la fine di luglio, un comunicato della Petroceltic Italia, metteva a conoscenza del riavvio del progetto Elsa 2, con i nomi dei comuni in cui la proponente aveva depositato i documenti che illustrano il progetto, a cominciare dalla Sintesi non tecnica (Sin) e dallo Studio di impatto ambientale (Sia). Tra questi il comune di Ortona. Ortona del resto è il comune maggiormente coinvolto, poiché in caso di esito positivo, il pozzo di perforazione per la ricerca sarà effettuato a pochi chilometri più a largo dalla riserva regionale Ripari di Giobbe. Nel 2010 il WWF, Maria Rita D’Orsogna e altri con non poca fatica avevano contrastato Elsa 2 sino alla bocciatura in sede di Via, Valutazione d’impatto ambientale, grazie anche al decreto Prestigiacomo che poneva limiti per i progetti ancora in itinere entro le 5 miglia per le attività petrolifere e a 12 miglia a ridosso di aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette. Per Elsa 2, a differenza di Ombrina Mare, nel 2011 venne emesso anche il decreto ministeriale di rigetto. Purtroppo il governo Monti con il tristemente famoso decreto Passera sdoganò i moltissimi progetti in itinere antecedenti il decreto Prestigiacomo mentre in seguito all’ultima modifica al Codice ambientale, per i progetti rimandati a casa dal precedente correttivo, bastava una istanza di riavvio per ritornare in pista, come appunto ha fatto la Petroceltic Italia srl per Elsa 2, sito nel Permesso di ricerca B.R 268.RG.

“Che cosa si può fare ora? I comuni entro le 12 miglia _ spiega Fabrizia Arduini, referente energia del WWF Abruzzo _ possono esprimere osservazioni in critica e speriamo che il comune di Ortona si muova in questa direzione, anche se leggere che l’assessore all’ambiente Serafini non era a conoscenza di nulla è piuttosto preoccupante! Preciso inoltre che ad oggi non c’è nessun Decreto sviluppo italia approvato in via definitiva o altro che vieti le osservazioni in critica. Alla Regione, la legge richiede un parere di competenza, mentre le osservazioni sono libere e in questo caso decisamente auspicabili”.
Foto Fabrizia Arduini Report-age.com 2014
Spiaggiamento cetacei, foto Fabrizia Arduini

È intanto di ieri, proprio mentre eravamo presi da questa ennesima sfida per la salvaguardia dei nostri mari, la tragica notizia di 7 capodogli spiaggiati a Punta Penna. Tra i colpevoli anche l’intensa attività di ricerca geosismica attraverso l’air-gun da parte delle compagnie petrolifere, in questo momento specie sulle coste dell’altra sponda? Il dubbio è legittimo; l’air-gun è una pratica, che per l’intensità di suono prodotto nel sottofondo marino diviene micidiale per i cetacei e per la fauna marina in genere com’è acclarato da decine di pubblicazioni scientifiche. “Il dolore per quanto è accaduto, e poteva andare anche peggio, proprio nella spiaggia più bella d’Abruzzo è grande, sembra _ sottolinea  Arduini _ un richiamo disperato alla saggezza, il mare ci sta parlando attraverso le drammatiche immagini dei suoi splendidi animali, essenza stessa della vastità magnifica in cui abitano, e che noi trattiamo come una comoda discarica per i nostri veleni e suoni assordanti_ conclude il WWF _ Facciamo appello alla Regione Abruzzo sia per Elsa 2, sia perché si adoperi concretamente per instaurare insieme a tutte le regioni adriatiche, un dialogo di vera collaborazione che non sia a singhiozzi come sino ad oggi è stato, al fine di tutelare l’ecosistema marino. Basta slogan, basta perdere tempo, noi siamo il mare e il mare è noi, non capire questo è imperdonabile per noi stessi, e per le generazioni future”.

Altro ufo petrolifero a Francavilla al Mare che sfiora la costa 24.07.2014

5 risposte a "WWF:”Ortona presenti osservazioni contro Elsa”e le trivelle di Lazzaro"

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