Sulmona dimentica il bombardamento: “Hanne scurdate la staziòne”

Sulmona (Aq). La città quest’anno l’ha proprio dimenticato, incredibile ma vero. Nessuna cerimonia ufficiale, nessuna manifestazione pubblica per ricordare il bombardamento aereo anglo-americano che costò, a Sulmona, più di 100 morti. Ieri, 27 agosto, solo qualche anziano combattente, qualche partigiano e qualche ufficiale e attempato militare sono passati alla stazione di Sulmona per ricordare e lasciare un segno di pace su quella lapide. Proprio loro con l’età che mette a dura prova la memoria ci ricordano del 71° anniversario di un bombardamento raccapricciante, devastante che ha colpito la parte più indifesa e nobile del Paese.

Aggiornamenti 1 e 2

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La celebre frase per ricordare il triste evento è Hanne zappate la stazione. Sul fronte della grave dimenticanza di ieri, nel silenzio assurdo delle istituzioni che non hanno ricordato l’evento e in assenza di una pur minima iniziativa per rendere onore ai caduti e alle vittime innocenti di quel triste giorno, non resta che ironizzare aspramente: Hanne scurdate la staziòne. Non ci sono altre parole per descrivere il silenzio di questo 27 agosto appena trascorso, rinviamo con fiducia alle sentite pagine dei racconti dei sopravvissuti e riponiamo su di esse l’ultima speranza della memoria per il nostro futuro e per le nuove generazioni. Per non dimenticare quel venerdì del 27 agosto 1943 quando  la città di Sulmona fu colpita mortalmente per l’ennesima volta, ma si risollevò.

Voci di corridoio riferiscono che ad organizzare la cerimonia doveva essere l’associazione invalidi civili. Sconosciute, o quasi, le ragioni dell’assenza di una pur minima iniziativa da mettere in piedi per ricordare.

mariatrozzi77@gmail.com

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Quella  mattina in stazione avevano fatto scalo alcuni treni. All’improvviso, da monte Morrone spuntarono degli aerei che sorvolarono la valle Peligna. Il primo attacco fu sferrato con 69 bombardieri B17, dette fortezze volanti e da 70 Liberator. L’incursione causò morte e distruzione in mezza città, colse di sorpresa le centinaia di viaggiatori che scendevano dai convogli della più importante stazione Abruzzese che, ai tempi, impiegava circa 800 ferrovieri. Sotto gli attacchi di quelle ore sarebbero cadute in via Zappannotte, nei pressi della stazione, altre  7 persone e le bombe sganciate sulla valle avrebbero seminato ancora terrore e morte, a Pratola Peligna, con 9 operai della fabbrica di munizioni della Dinamite Nobel deceduti a causa del devastante bombardamento.

Il documento che rievoca il bombardamento della stazione di Sulmona del 27 agosto 1943

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