Da Pescocostanzo a Cansano, avvistati gli orsi rari del Parco Majella e della riserva

Dossier Orso 2013               Avvistamenti orsi 2014

csm_MAMMIFERI-Orso-marsicano_2d45cde7cePescocostanzo (Aq). Si è alzato alla buonora, tra le ore 6.30 e le  7, poi si è sgranchito le zampe con una discreta e innocua passeggiata mattutina in pieno centro storico a Pescocostanzo. Parliamo di un esemplare adulto di orso bruno marsicano, di notevoli dimensioni, ma pacifico, che oggi dopo l’escursione in piazza Municipio, si è dileguato tra i prati erbosi che anticipano il Bosco di Sant’Antonio quelli che d’inverno si trasformano anche in piste per lo sci da fondo. A seguirlo, in tutto il percorso è stata una pattuglia di forestali prontamente inviata sul posto. E’ un mammifero placido e tranquillo, a confermarlo sono gli agenti del Corpo forestale dello stato, coordinamento territoriale per l’ambiente e servizio di sorveglianza che monitorano costantemente gli individui della specie e li tengono sotto controllo nel Parco della Majella. Nella visita mattutina l’orso bruno è passato a pochi passi dall’ingresso alla stazione della forestale di Pescocostanzo, ma ha snobbato tutti, ad assistere alla scena anche alcuni turisti, oltre ai pescolani. Nessun problema e nessun timore, anche perché ad abitare nelle aree protette non ci sono solo uomini e non sono solo gli esseri umani che si cerca di proteggere, ma soprattutto le specie in via d’estinzione come l’orso.

Comunicato Orso Corpo Forestale 27.8.14

Primo piano dell'Orso Foto Parco nazionale MajellaOrso intercettato dalle Guardie del PnalmI primi di agosto, a Campo di Giove, un giovane apicoltore trova distrutte tutte le arnie. L’azienda che gestisce con lo zio dista 2 km dal paese, il prodotto per eccellenza della colonia di operaie con le ali è un richiamo irresistibile, insomma ha fatto gola almeno ad un orso della Majella che si è presentato di notte e ha distrutto tutto ciò che lo separava da quella delizia, nemmeno una decina di casette e il mammifero ha fatto incetta di miele, pappandosi tutta quella gustosa dolcezza, ghiotto com’è! Il raid si è ripetuto altre volte e in altre aziende, ma a documentare e provare il peccato di gola del plantigrado è una firma inconfondibile: l’orma dell’orso.

orma orso
Orma dell’orso

Il fatto è che l’azienda, alle porte del paese e sulla strada provinciale per passo San Leonardo, opera in pieno Parco della Majella dove l’orso bruno marsicano è una perla rara, ma documentata. I recenti avvistamenti potrebbero essere tradotti, dalle popolazioni, in un sentimento negativo che metterebbe a rischio i pochi esemplari ospitati nel Parco della Majella e questo deve essere evitato dalla comunità. La presenza di 3-4 esemplari d’Orso bruno marsicano  è confermata. Episodi di questo genere si ripetono ogni anno e nei mesi caldi. Non fanno male a nessuno gli orsi se si mantiene la calma e si sta lontani quando sono in compagnia dei cuccioli. Orsi satolli di miele e soddisfatti sono stati avvistati a Campo di Giove e a Cansano, in provincia di l’Aquila e infine in centro storico a Pescocostanzo, ma sempre a debita distanza.

received_m_mid_1409147328124_868b8afc4664b42072_0 received_m_mid_1409147312980_f6f28792bccec78008_0Il plantigrado è stato persino ripreso in queste 2 immagini scattate da una signora di Cansano, circa 3 mesi fa. La donna è riuscita a fotografare l’orso proprio mentre era nei paraggi del parco giochi comunale, a pochi metri dalla sua abitazione e poi ancora mentre l’animale si allontanava per attraversare i binari della linea ferroviaria conosciuta, su queste montagne, come Transiberiana d’Italia, utilizzata ormai solo per i viaggi turistici. Ad aprile poi un giovane di Cansano riuscì persino a filmare il mammifero mentre attraversava la strada sotto gli impianti di risalita di Campo di Giove. Gli episodi sono confermati dagli agenti del Corpo forestale della locale stazione e la situazione è sempre sotto controllo c’è un recapito telefonico che l’agente forestale Giuseppe Di Sante invita a segnare ed usare in caso di avvistamenti durante le escursioni  0 8 6 4    4 0 2 4 8.

orso-800Avvistamenti ovunque per l’orso della Majella, gli abitanti di Campo di Giove credono almeno che si tratti di 4 individui, ma nulla lo conferma, nessuno li ha visti tutti assieme e manca un straccio di foto a prova di questa singolare tesi smentita anche dagli agenti del Corpo Forestale dello stato che invece rassicurano sul fatto che si tratta di un orso mansueto che potendo percorrere anche 80 chilometri al giorno, vista la distanza tra le due località montane (circa 7 chilometri in linea d’aria), si gestisce tra l’una e l’altra e forse con qualche capatina a Pescocostanzo, in tranquillità e nonostante le dimensioni.

“Un mesetto fa qualche orso si è spinto sino all’interno del paese _ spiega un massaro di Ofena (Aq), originario di Campo di Giove. Addirittura una notte, verso l’una, l’orso sarebbe entrato indisturbato nel centro abitato e si è piazzato davanti ai cassonetti per mangiare qualcosina, a 100 metri appena dalla centralissima piazza Duval. L’orso è scappato quando si è accorto di essere spiato da un uomo che con cautela si è messo tranquillo in un angoletto della strada, era sotto vento, in attesa che il mammifero si allontanasse.

Anche Clara D’Arcangelo responsabile dell’ufficio stampa abruzzese del Corpo forestale dello stato, per gli agenti impegnati nel Parco nazionale della Majella, conferma l’avvistamento di stamane a Pescocostanzo. Degli unici 4 orsi bruni marsicani presenti nella riserva nazionale uno dovrebbe avere un radiocollare, scarico, gli agenti del Parco stanno precedendo per la sostituzione, non facile. Gli orsi sarebbero nascosti nelle aree più remote e meno disturbate della montagna, cos’è che ha spinto questi plantigradi a scendete a valle, la carenza di cibo? Le comunità del Parco non sono affatto spaventate e non hanno messo in atto nessuna discutibile iniziativa a differenza del Nord dove magari sono un po’ più freddi. Sulla Majella, là dove l’inverno batte e il cuore pulsa, nonostante la evidente diffidenza della comunità un tantino chiusa in sé stessa, niente ordinanze, niente trappole per la cattura del mammifero, niente attacchi di panico, anche perché l’orso si tiene alla larga dagli esseri umani e se sono troppo vicini si allontana. La comunità sembra sapersi comportare e lascia che gli orsi passino tranquillamente in paese di notte, si tutela l’incolumità pubblica senza perdere il senno. Il reciproco rispetto è sintomo di buona convivenza, attenta e discreta, tipica per gli abitanti degli Appennini abruzzesi.

mariatrozzi77@gmail.com

Trovata l’orsa Peppina investita e scappata a giugno dopo l’incidente stradale sulla statale  17

Orso Peppina Riserva naturale Pettorano sul Gizio (Aq). Lo scorso giugno l’orsa Peppina è stata investita lungo la strada statale 17 e poi era fuggita nel bosco, da allora si erano perse le tracce dell’animale. Il mammifero era monitorato da 2 anni nella Riserva naturale regionale del Monte Genzana – Alto Gizio, proprio nel territorio di Pettorano sul Gizio però è rimasta vittima di un pirata della strada in un tratto pericoloso per la specie protetta. Dopo tre mesi di ricerca si è pensato al peggio, ma dopo tanto impegno l’orsa è stata fototrappolata, ieri, nella Riserva Naturale, lo annuncia Mauro Fabrizio. Il Direttore della Riserva Naturale fa sapere che tramite analisi genetiche dei peli trovati nel 2014 nell’area protetta e con la collaborazione del’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), sono stati campionati 2 individui maschi, uno dei quali mai classificato in precedenza. Anche dalla riserva regionale arriva dunque la conferma che la frequentazione dell’orso bruno marsicano non è più solo occasionale per il territorio, ma è espressione di una presenza stabile.

mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Orso insonne sugli impianti di risalita di Campo di Giove 22.02.2015

Due orsi nella stalla, l’allevatore chiede aiuto, ma nessuno interviene 28.10.2014

Orso mangia un vitello della stalla forse infetto da Tubercolosi bovina 28.10.2014

Trentino. Morta l’orsa Daniza, non ha retto alla cattura 11.09.2014

La strada dell’Orso: dal Pnalm alla Majella attraverso la Riserva del Genzana 03.09.2014

INCHIESTA SULL’ORSO BRUNO MARSICANO  27.04.2014

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
CORPO FORESTALE DELLO STATOCoordinamento Territoriale per l’Ambiente del Parco nazionale della Maiella, Guardiagrele
              Comunicato stampa
ORSO MARSICANO A PASSEGGIO NEL CENTRO STORICO DI PESCOCOSTANZO(AQ)
Immediato l’intervento degli uomini del Corpo Forestale dello Stato e del personale del Servizio Tecnico-scientifico del Parco Nazionale della Majella per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’animale.  
Stamattina all’alba la Sala Operativa Regionale del Corpo Forestale dello Stato riceveva una telefonata proveniente da Pescocostanzo (AQ), nel Parco Nazionale della Majella, che segnalava la presenza di un orso nelle strade del centro storico. La pattuglia del Corpo Forestale prontamente inviata sul posto constatava che effettivamente un esemplare adulto di orso marsicano si aggirava nel cuore del paese, facendo sosta nelle caratteristiche stradine e nella piazza del municipio, tra lo stupore di tutti coloro che al mattino presto erano usciti di casa per recarsi al lavoro. Presumibilmente spaventato dall’accorrere di  numerose persone, l’animale, intorno alle 7.30, senza provocare alcun danno e senza ricevere manifestazioni di ostilità da parte dei paesani increduli, si è allontanato dal centro abitato in direzione degli impianti sciistici di Valle Fura ed è poi scomparso nei boschi della montagna soprastante. Assieme al Corpo Forestale sono immediatamente intervenuti anche gli esperti del Servizio tecnico-scientifico del Parco Nazionale della Majella che hanno perlustrato l’area con l’intento di raccogliere campioni biologici (peli, escrementi) al fine di consentire l’identificazione e conoscere la provenienza dell’esemplare tramite l’analisi del DNA e valutare l’adozione dei provvedimenti del caso. L’avvistamento nella zona, anche a distanza ravvicinata, di orsi marsicani facenti parte della piccola e monitorata popolazione che risiede ormai nel Parco della Majella, è diventato negli ultimi anni un evento tutt’altro che raro, specialmente in prossimità di arnie, pollai, orti e frutteti, ambite fonti di cibo per i plantigradi, ma, a detta dei biologi, la singolare passeggiata all’interno di un centro abitato avvenuta oggi è senza dubbio un comportamento non abituale per la specie e come tale deve essere attentamente preso in considerazione tenendo costantemente attenzionata la situazione. Nei prossimi giorni pertanto sarà assicurata da parte di tutti i soggetti istituzionalmente competenti l’immediato intervento nel caso l’evento dovesse ripetersi. Si coglie infine l’occasione per ricordare che l’orso marsicano, ridotto ormai a pochissimi individui che sopravvivono grazie ad uno stretto regime di tutela in un’area limitata dell’Abruzzo, Lazio e Molise, è noto per la sua indole pacifica e schiva che lo porta a rifuggire la presenza dell’uomo, e soprattutto che non si sono mai verificati episodi di aggressione alle persone in epoca storica.  
Guardiagrele 27 agosto 2014

14 risposte a "Da Pescocostanzo a Cansano, avvistati gli orsi rari del Parco Majella e della riserva"

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