L’ispezione “a sorpresa” in carcere programmata e comunicata a tutti

Carcere Report-age 2014
Carcere abruzzese Report-age 2014

Sulmona (Aq). Che esito potrebbe mai avere un’ispezione annunciata, con una settimana di anticipo dal sottosegretario dell’economia e delle finanze Giovanni Legnini, al sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli, che a sua volta avvisa, dell’arrivo del sottosegretario, la direttrice del carcere Luisa Pesante che di conseguenza comunica ai suoi in carcere la venuta del messia e questi ultimi di riflesso informano le rispettive consorti e compagne che rispolverano la divisa delle grandi  occasioni e l’alta uniforme e mentre sono in fila indiana dalla sarta o alla lavanderia si agitano e ne discutono con mezza valle Peligna che, così informata dell’ispezione dell’onorevole, semina  qualche briciola pure per la stampa. Gli ultimi a sapere sono sempre i giornalisti che, a parere di alcuni, pubblicano male e a scoppio ritardato. Per caso l’esito di quella ispezione annunciata è scontato?   

Carcere Sulmona Report-age.com 2014Sembra quasi l’adattamento contemporaneo del canto pasquale ebraico Chad Gadyà il seme della più celebre tra le canzoni di Branduardi: Alla fiera dell’Est. Di certo l’ispezione a sorpresa del sottosegretario è una mossa politica singolare che riceverà consensi da una parte e riflessioni dall’altra con qualcuno che, giorni fa, si lamentava proprio dell’onorevole che aveva abbandonato il carcere di Sulmona al suo destino e ora magari si accontenta di vederlo dal vivo. In uno stato di agitazione come quello che si descrive per il penitenziario sulmonese non può essere questa la soluzione. Con rispetto parlando, se davvero esistono problemi seri in carcere, non è così che si può continuare a risolverli.

No, non ci accontentiamo mai in questa valle, sarà che siamo messi proprio male, sarà che ci vogliono levare proprio tutto e piano piano, sarà che non contiamo niente e ci auto-flagelliamo. Dopo l’eventuale controllino sui documenti della struttura carceraria cosa potrebbe mai accadere al penitenziario di Sulmona con una ispezione annunciata. A tenersi alla larga dalla struttura è proprio il ministero della giustizia, quello che è chiamato in causa.

Foto Maria Trozzi
Carcere via Lamaccio

Con tutto il personale sull’attenti, fresco di bucato, cosa si risolve? Magari gli agenti della penitenziaria al momento saranno felici e contenti e non si ammaleranno per un po’, a loro basta poco però, un sorriso una stretta di mano, ma alla fine?

Altrimenti verrebbe da pensare che un problema fa sempre comodo, ma in valle ce ne sono fin troppi, o che  la realtà nel carcere di Sulmona è completamente diversa da quella che descrivono e rappresentano sindacalisti e giornaliste. Saranno fandonie elaborate e spiate dal carcere perché a qualcuno fa comodo mettersi in vetrina?

Foto Centro Abruzzo news
Foto Centro Abruzzo news

Se davvero c’è una volontà per risolvere il problema degli agenti, dicono che il personale della struttura sia sotto organico, è necessario che sia coinvolto, di persona, il Ministro della giustizia, Andrea Orlando da contattare, invitare, anche in modo insistente a Sulmona e facendo arrivare alcuni dei suoi uomini nella struttura, a sorpresa però perché, quanto meno te lo aspetti spuntano i problemi seri, ma se non li si vuole vedere questi problemi allora va bene essere annunciati.

Sarà mica che gli agenti del carcere sono in stato di agitazione magari perché sono semplicemente a disagio per un lavoro sgradevole come il loro?

 mariatrozzi77@gmail.com 

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