Terzo giorno di sospensione mensa: la Polizia Penitenziaria tiene duro

Polizia Penitenziaria Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014Lanciano (Ch). In servizio sono appena 131 contro i 183 che le organizzazioni sindacali reputano indispensabili, il Dipartimento amministrazione penitenziaria è di un altro avviso, stringe la cinghia, ritiene necessari solo 163 agenti della Polizia Penitenziaria nel carcere di Lanciano.

fonte immagine http://www.lancianonews.net/

Purtroppo il Dap non tiene conto nemmeno  che, con questi numeri e 4 turni, ben 30 agenti della Polizia penitenziaria vanno in ferie, in blocco. Senza trascurare che le ore accumulate da alcuni baschi blu spesso compongono lunghe settimane e decine di mesi.  In breve, in alcuni periodi dell’anno il numero di custodi in carcere si assottiglia al punto che a guardia dei quasi trecento reclusi non resta che una manciata di stoici agenti, davvero in pochi. Nemmeno a dirlo, la popolazione carceraria cresce a dismisura. Per questo viene portata avanti l’astensione dal servizio mensa per 4 giorni, dal 19 al 22 agosto, protesta organizzata dai sindacati che corrispondono alle sigle Uil (Unione italiana del lavoro), Sappe (Sindacato  autonomo polizia penitenziaria), Cgil (Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), Cnpp (Coordinamento nazionale polizia penitenziaria) e Sinappe (Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria).

Polizia Penitenziaria Report-age.com 2014

Sacrifici per tutti a villa Stanazzo perché è ancora necessario sottolineare al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria le gravi carenze di organico, tutti i reclami precedenti non sono stati affatto sufficiente per fare aprire gli occhi sui turni dei poliziotti dell’istituto frentano, massacranti, di 8, 10 e 12 ore nella casa circondariale e nessuno li sta a sentire. Gli agenti annaspano nel sovrappopolamento. Tra i carcerati, d’altro canto, c’è chi arriva a fare persino lo sciopero della fame. I detenuti sono circa 290 (circa 155 di alta sicurezza (416 bis), 65 del circuito z (criminali condannati familiari di collaboratori) e 65 comuni), approssimazioni per difetto anche perché nel carcere di villa Stanazzo, a  Lanciano, il numero degli ospiti è in sensibile crescita.  Un aspetto positivo nella Casa di reclusione è il fatto che si registri, un dato d’incidenza delle malattie che oscilla tra l’8 e il 10%  inferiore alla media nazionale.

 mariatrozzi77@gmail.com  

Aggiornamenti

Pronto il progetto dell’Elisuperficie, il 20 febbraio alla scuola di Polizia Penitenziaria 11.02.2015

Passaggio di consegne al carcedre di Lanciano Di Nella subentra a Pellicciaro 01.11.2014

Scomunica ai mafiosi: niente messa per 60 detenuti al carcere di Sulmona è protesta delle coscienze 22.08.2014

 

Archivio

Niente mensa per 4 giorni: i pochi agenti rimasti si astengono per protesta 21.08.2014

Comunicato stampa

05.08.2014

CONSEGNATO DURANTE IL SIT-IN DI PROTESTA

Le OO.SS. della Casa Circondariale di Lanciano, da tempo lamentano l’insostenibilità del carico di lavoro che ormai opprime la Polizia Penitenziaria di Lanciano. Invero l’attuale carico di lavoro si attesta al 35% oltre la soglia massima tollerabile dall’istituto frentano; come più volte dichiarato ribadiamo che non è possibile pianificare il funzionamento dell’istituto basandosi su turni di 8, 10 e 12 ore in barba alle vigenti normative e, lo ripetiamo, sfruttando il prolungato periodo di crisi in atto. Nel 2009 l’allora provveditore, a seguito di una nostra lunga protesta, ha disposto l’invio di unità in missione che uniti ai distacchi in entrata ci hanno aiutato a far funzionare alla meno peggio l’istituto, oggi dopo 5 anni non solo siamo punto e a capo ma la situazione è addirittura peggiorata; pensionamenti, revoche dei distacchi e qualche trasferimento hanno letteralmente messo in ginocchio il sistema carcere a villa stanazzo. Quando lamentavamo la carenza di personale ci attestavamo sulle 150 unità che, con dei piccoli interventi l’amministrazione ha temporaneamente aumentato fino a sfiorare le 160 unità. Ad oggi abbiamo in servizio effettivo circa 130 Poliziotti Penitenziari contro un’organico stimato dalla stessa amministrazione di 163 unità, circa 180 secondo le OO.SS. Stiamo parlando di un buco tra le fila dei Poliziotti Penitenziari in servizio a villa stanazzo che va dalle 30 alle 50 unità; chiaramente il Provveditore e l’Amministrazione in generale non ci hanno degnato della benché minima attenzione, da Aprile aspettiamo una “URGENTE” convocazione al PRAP e da almeno 2 anni che lamentiamo nelle sedi più svariate la carenza di personale. Lo stato di agitazione in atto proseguirà nei prossimi mesi con iniziative di vario genere, sarà nostra cura informare gli organi di stampa di volta in volta sulle varie azioni di protesta.

Comunicato stampa 04.08.2014 

Le OO. SS. della Casa Circondariale di Lanciano, facendo seguito al comunicato stampa del 29/07/2014, informano i mass media l’inizio delle preannunciate iniziative di protesta ed invitano i giornalisti al sit-in che si terrà domani:

  • IN DATA 05/08/2014, DALLE 30 ALLE 12.30; SIT-IN DI PROTESTA DI FRONTE ALL’ISTITUTO PENITENZIARIO DI VILLA STANAZZO.

Comunicato stampa 29.07.2014 

Le OO.SS. della Casa Circondariale di Lanciano, a seguito della diffusa indifferenza dell’amministrazione verso le recriminazioni sindacali e nonostante le richieste d’incontro avanzate a partire dall’ormai lontano aprile 2014 alle quali, tra l’altro, a tutt’oggi non vi è stato alcun riscontro, annunciano l’inizio delle manifestazioni di protesta nella CC di Lanciano. Da tempo le OO.SS., insieme e separatamente lamentano l’ormai insostenibile carenza di personale che ha portato negli ultimi mesi ad un numero di poliziotti penitenziari amministrati a villa stanazzo pari a 137 unità, dei quali solo 132 in servizio effettivo. Qualche anno fa abbiamo avuto modo di informarvi che in quel di Roma era stato individuato un coefficiente numerico attestante la carenza di personale negli istituti come quello di Lanciano, tale coefficiente era pari a 0.63.

Ad oggi tale coefficiente per la C.C. di Lanciano è pari 0.45 a fronte di 0.53 che nel 2010 avevamo rappresentato come criticità oggettiva per il corretto funzionamento dell’istituto… Questo è un chiaro indice della gravissima carenza di personale, se aggiungiamo che nel frattempo la previsione del personale necessario al funzionamento minimo dell’istituto è passato da 147 a 163 otteniamo una carenza di almeno 31 unità. Il tutto è dimostrato praticamente dai turni di servizio che giornalmente vengono “somministrati” al personale di Polizia Penitenziaria, costretto a svolgere turni massacranti che arrivano a coprire anche doppi turni, parliamo di 10/12 ore di servizio a fronte delle 6 previste.

In pratica da qualsivoglia prospettiva si osservi la situazione del carcere frentano è evidente la tragica situazione; verosimilmente ciò non è sufficiente a far si che  il Provveditore e l’amministrazione ci degnino della benché minima attenzione, ma quel che è peggio è lo spregevole metodo posto in atto dall’amministrazione per sopperire alla carenza di personale infatti, stante il gravissimo periodo di crisi economica in atto in Italia, si sta facendo leva sulle cresciute necessità economiche delle famiglie sfruttando letteralmente i Poliziotti Penitenziari che per attaccamento al dovere, alto senso di responsabilità  nonché per garantire ai propri cari un minimo di tranquillità economica, si prestano a svolgere turni di 10/12 ore, senza il necessario riposo tra un turno e l’altro ed in alcuni casi essendo costretti ad interrompere le tanto attese ferie estive, in cambio di qualche spicciolo in più in busta paga. Per questi motivi le OO.SS maggiormente rappresentative dichiarano di voler mettere in atto una serie di manifestazioni di protesta partendo da un sit-in di protesta che avrà luogo di fronte all’istituto frentano, presumibilmente la prossima settimana, seguito da un’astensione dalla mensa di servizio, passando per uno “sciopero dello straordinario” ed altre possibili iniziative che stiamo valutando congiuntamente.

8 risposte a "Terzo giorno di sospensione mensa: la Polizia Penitenziaria tiene duro"

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