2° giorno di satyagraha. Di Cato:”Basta fare l’atto e smetto il digiuno”

report-age.com
Adelchi Di Cato

Molina Aterno (Aq). Secondo giorno di lotta non-violenta per Adelchi Di Cato che davanti al Municipio di Molina Aterno, per una via ridotta ormai ad un vicolo cieco, è in sciopero della fame.

Foto Maria Trozzi report-age.com
Foto Trozzi

Un digiuno del dialogo, lo chiama il molinese, perché per oltre un ventennio nessuno lo ha davvero ascoltato e si è continuato a costruire su via La Chiusa.  Gli abitanti di quelle abitazioni che restringono il passaggio sulla stradina però che fine faranno? Di Cato riferisce che la soluzione è semplice, non costa quasi nulla, basta fissare i confini dei terreni con atto scritto, come concordato, riducendo a 2 paia di metri la carreggiata. Nonostante i tempi impassibili della moda del distacco, in questo tiepido agosto la protesta del cittadino di Molina Aterno riscalda gli animi e non lascia del tutto indifferenti. Voci di corridoio riferiscono che in Comune qualcuno sarebbe disposto ad ascoltare Di Cato forse durante la prossima assise civica o meglio, oggi stesso, dopo le 17 per un incontro chiarificatore. Intanto, quel digiuno è argomento di discussione in paese, ne parlano al bar e al circolo, come qualche anno fa.  La eco dell’iniziativa pacifica giunge sino a L’Aquila dove il Prefetto Francesco Alecci sembra essersi interessato alla questione, informato dallo stesso molinese che con il suo gesto riaccende la scintilla nelle discussioni che riempiono di vita l’incantevole borgo del Parco regionale Sirente – Velino.

Foto Trozzi
Via La Chiusa

E’ il secondo giorno di sciopero della fame e abbiamo voluto intervistare Adelchi Di Cato, l’uomo che sta mettendo in atto un vero e proprio Satyagraha, nello stile del Mahatma Gandhi. Il digiuno del dialogo del cittadino molinese sarebbe necessario per sollecitare gli amministratori locali a portare a conclusione l’iter innescato nel 2010 per via La Chiusa, una viuzza breve e irregolare che da più di un ventennio registra problemi di circolazione. “Il problema è proprio vecchio _ conferma qualche anziano del posto _ è da molto prima del 1999 che hanno cominciato a costruire da ‘sta parte qua” raccontano i concittadini di Adelchi Di Cato. Più volte sono stati segnalati i disagi, ma senza risposte concrete. A provarlo è il fatto che la stradina è ormai ridotta ad un imbuto, è difficilmente transitabile ed è diventata un vicolo cieco.

Di Cato perché ha scelto proprio lo sciopero della fame?
“E’ la forma più efficace per mettere i responsabili di fronte alle loro responsabilità _ dichiara il molinese _ Non chiedo nulla per me sostanzialmente, ma solo il rispetto dei cittadini ad avere trasparenza e, quindi, risposte. E’ inammissibile che per 15 anni non sia stata data una risposta  definitiva e scritta, quindi responsabile. Loro danno le concessioni a costruire e, dunque, il Piano regolatore generale (Prg) è cosa che di conseguenza devono difendere d’ufficio. La mia è un’ azione di speranza e di aiuto. Io non ho da guadagnare molto, mentre chi tanto ci guadagnerebbe sarebbe la stessa amministrazione che rientrerebbe nella sua normalità democratica per cui è stata votata. Non dispero che i miei interlocutori sappiano dare, intelligenti quali sono, una risposta esaustiva e concreta. Qualora non si trovasse soluzione andrò avanti affinché i cittadini sappiano e conoscano, comprese le autorità preposte, non a caso ho avvertito del mio gesto anche il prefetto e i carabinieri”.

Foto Maria Trozzi
Via La Chiusa (Trozzi)

Gli amministratori che, nel tempo, si sono succeduti alla guida del Comune, non hanno mai aperto un dialogo, dichiara Di Cato: “Esiste una specie di arroccamento a difesa di cosa non si sa _ per risolvere la questione di via La Chiusa, secondo il molinese _ basterebbe che segnassero sul terreno i confini concordati con la concessione, come previsto nell’accordo del 16 novembre 2010, riducendo a 4 metri la carreggiata per ovviare a difficoltà sopravvenute, atto tecnico che non costa niente o quasi, e potrei valutare di smettere immediatamente il digiuno _ chiarisce Di Cato _ Peraltro è ciò che scrissi  al signor Sindaco nella lettera del 9 giugno scorso che si concludeva così al punto ..che l’U. T. C., in attesa dei lavori di messa in sicurezza di via La Chiusa, determini sul terreno il limite dei 4 metri concordati e concessi quale inizio della  rampa d’accesso alla proprietà Di Biase/Fasciani. Chi amministra dovrebbe esercitare il potere di fare le cose, come ripete spesso lo stesso Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ma se non ci si confronta e  non si risponde alle istanze dei cittadini e ci si arrocca, come una casta, ecco che non c’è più democrazia, ma casta e strapotere. Io voglio aiutare il potere a rientrare nelle sue giuste prerogative e questo è un concetto banale ancorché universale e rivoluzionario”.

Di Cato sciopero fame 11.08.2014 Molina report-age.comCon il suo Satyagraha cosa vuole raggiungere?

“Ritengo che un sindaco, un amministratore che non riescono a rispondere spiegando i motivi della richiesta di regolarizzazione e di chiarimento che giunge da un cittadino qualsiasi, non stiano amministrando democraticamente, si può pensare che nascondano qualcosa e ciò, appunto in democrazia, non deve avvenire”.

Di Cato sciopero fame 11.08.2014 Molina3 report-age.comIl medico di famiglia segue Di Cato e lo ha visitato rassicurando sul fatto che può affrontare lo sciopero della fame, ma non della sete, sarebbe assurdo aggiungere questo sacrificio durante la stagione estiva: “Non mi faccio mancare l’acqua, un cappuccino e una brioche al giorno. Nel prosieguo farò, come suggeritomi dal dottore, delle visite di controllo e se ci dovessero essere dati preoccupanti ve li comunicherò”.

Proprio ieri, i Carabinieri della locale stazione si sono intrattenuti una decina di minuti con Di Cato e poi con alcuni amministratori comunali “per un’ora e mezza _ fa sapere Di Cato _ e non si sa con quali risultati. Da parte mia ho ribadito le mie richieste di informazione trasparente e la delimitazione di 4 metri, secondo la legge, della zona indicata”. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamento:

Sospeso lo sciopero della fame. L’Amministrazione ascolta Di Cato

Archivio:

Di Cato conferma lo sciopero della fame per via La Chiusa, a Molina Aterno 07-08.2014

Via La Chiusa: 15 anni nel nulla. Di Cato annuncia lo sciopero della fame 21.07.2014 

Una risposta a "2° giorno di satyagraha. Di Cato:”Basta fare l’atto e smetto il digiuno”"

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.