Raid al Centro visite. Episodio collegabile al taglio dei 29 Ulivi?

lecceta 2 e 3.8.2014 report-age.comTorino di Sangro (Ch). Si resta senza parole dinanzi alla razzia. Hanno devastato il Centro Visite della Lecceta, tra il 2 e il 3 agosto, il furto era davvero l’obiettivo del raid notturno?

lecceta 2.8.2014 Quanti dubbi a vedere come sono stati ridotti i locali, praticamente distrutti e mancano anche i soldi in cassa, centinaia di euro. “Circa 3 mila euro tra danneggiamenti e furto, tra cui il microscopio elettronico da 600 euro _ racconta Andrea Natale, direttore della Riserva. Accaldati e assetati di qualcosa i vandali hanno razzolato persino birre e gelati buttando giù di tutto. A terra sono finiti libri, gadget, cartelle e cartoline e poi qualcosa che suona come un avvertimento. logo_smallI malviventi (o il malvivente) mozzano una tartaruga in legno, è il simbolo della riserva naturale, lasciando la testa in bella mostra fuori, all’ingresso al centro visite. A subire tutto questo è Terrecoste, la cooperativa che gestisce e porta avanti il lavoro nella Riserva naturale Lecceta di Torino di Sangro, area protetta di 175 ettari in Abruzzo, istituita nel 2001, a Sud del fiume Sangro, a ridosso della Costa dei Trabocchi, macchia mediterranea protetta dal 1971 anche perché custodisce piante di rara bellezza e l’Elce (Leccio) è una tra le più rappresentative della riserva. Tutte le associazioni ambientaliste italiane, in queste ore, stanno esprimendo piena solidarietà ai ragazzi del centro visite e si sono rese disponibili per dare una mano al gruppo, per limitare i danni e portare avanti il progetto del Centro visite. “Chi pensa di intimorirci con questi gesti non ha capito che la nostra forza sta nel ricominciare sempre e non arrendersi mai” dichiara Luzio Nelli di Legambiente Abruzzo. biglietto lasciato dai ladri al centro visite La LeccetaI ladri, o il ladro, avrebbero lasciato persino un biglietto con su scritto: ” Scusami ma veramente ero morto di fame grazie di tutto”. Un ladro, di solito, non lascia biglietti e i danni ai locali fanno sorgere qualche dubbio sul vero obiettivo del raid ladresco.

lecceta_2.8.2014 report-age.comTra coloro che gestiscono il centro visite, il direttore Andrea Rosario Natale, già assessore all’Ambiente del Comune di Fossacesia (Prc – CambiAmo Fossacesia) purtroppo è stato vittima di un altro grave episodio accaduto il 16 dicembre 2013.  Il campo di proprietà della sua famiglia venne raso al suolo, furono tagliati barbaramente 29 alberi di ulivo che il padre aveva piantato pensando ai suoi figli, saldando così le radici della famiglia a quella terra incantevole. All’origine del gesto forse una vendetta, gli autori però rimarranno ignoti, il caso è stato archiviato, e l’episodio sembrava ormai entrato di diritto nel dimenticatoio, se non fosse stato per il furto singolare di ieri che lascia,  tra i cocci, l’amara inquietudine che tutto sia collegato, il retrogusto di qualcosa di grosso sopportato dal 2012 che pesa sugli ambientalisti della provincia di Chieti, la battaglia di nervi sta diventando una guerra. Era chiaro il gesto intimidatorio di  dicembre contro un appassionato attivista, ambientalista e amministratore impegnato per la difesa del territorio e la nascita del Parco Nazionale della Costa Teatina, atteso dal 2001. I due episodi sono legati? Su questo dovranno sicuramente fare luce  gli inquirenti.

 mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Altro furto al Centro visite: i volontari puliscono la Riserva Lecceta, nessuno può fermarli

alberi andrea 16.12.2013 report-age.com piante d'ulivo


Archivio                22.01.2014

Atto intimidatorio contro Diana D’Orsogna. L’uliveto tagliato a Fossacesia diventerà parco 

Non è la prima volta che colpiscono per intimidire gli ambientalisti dell’area di Fossacesia (Ch). Per gente scomoda che si espone e difende l’ambiente e il territorio certi gruppi non hanno altra risposta se non l’intimidazione. L’estate scorsa se la presero con una vettura (rigando la carrozzeria e tagliando le gomme) di un collega di Andrea Natale, l’assessore di Fossacesia di 37 anni, cui sono stati tagliati, su una particella di terreno di proprietà della famiglia, quasi tutti gli alberi d’ulivo (29 alberi il 16 dicembre 2013). E dallo scorso dicembre il passo è breve per giungere all’ennesimo sfregio, speriamo sia l’ultimo, contro l’automobile di una nota ambientalista abruzzese, sempre in provincia di Chieti. Nella notte tra sabato e domenica sono state tagliate le ruote dell’automobile di proprietà dell’attivista Diana D’Orsogna. L’auto era parcheggiata nei pressi dell’abitazione della donna, esponente di spicco del mondo associativo regionale. Sono ancora ignoti gli autori del gesto, come lo sono ancora quelli che hanno fatto fuori gli ulivi e ancora quelli che hanno danneggiato il collega di Natale. Finirà tutto nel dimenticatoio alla stregua della brutta esperienza di Emanuele Feltri, allevatore 34 enne di Parternò, in provincia di Catania? A denunciare quest’ultimo gesto è il movimento Nuovo senso civico (Nsc) che parla di vera e propria intimidazione ai danni della D’Orsogna, fondatrice e attivista del movimento Nsc. Nella prima decade di dicembre, lasciò scioccati l’inquietante episodio del taglio di 29 alberi di ulivo, ultratrentennali, ai danni dell’assessore Natale (eletto nella lista di Rifondazione comunista). Sul fatto carabinieri e polizia di Fossacesia sembrano portarsi avanti con le indagini. Per il militante ambientalista e gli altri episodi inquietanti si sta mobilitando anche Libera nomi e numeri contro le mafie, l’associazione di Don Luigi Ciotti che soprattutto in Abruzzo è impegnata nei settori più caldi, dalla ricostruzione di L’Aquila alle questioni ambientali, ambiti in cui attecchisce più facilmente speculazione e malaffare di ogni genere. Valoroso l’impegno degli iscritti dell’associazione e del Coordinatore regionale Angelo Venti. L’atto intimidatorio contro Natale potrebbe essere scaturito dalla posizione favorevole, manifestata dall’amministratore, per l’istituzione del Parco della costa Teatina, il cui perimetro comprenderebbe anche il Comune di Fossacesia (Ch). Secondo indiscrezione l’uliveto di proprietà della famiglia Natale presto diventerà un parco intitolato al padre dell’assessore, scomparso nel 2008, che aveva lavorato quella terra e curato con le sue mani le piantine per lasciare un ricordo di sé ai due figlioli. L’assessore Natale è anche direttore della Riserva regionale della Lecceta di Torino di Sangro e responsabile locale dell’Oasi Wwf del Lago di Serranella.

“Che sia stato un atto mirato lo dimostra il fatto che le altre numerose automobili posizionate nei paraggi non sono state minimamente sfiorate da tale sfregio _ denuncia Nsc per l’episodio accaduto alla D’Orsogna e continua _ E’ stata presentata una regolare denuncia alle autorità competenti che speriamo possano risalire presto ai responsabili, ma quello che ci turba particolarmente è che due episodi ravvicinati di questo tipo, dalla matrice simile e che vanno a pescare nello stesso ambiente, potrebbero dimostrare che le battaglie condotte a Lanciano e in regione, in svariati ambiti, ma sempre in difesa della legalità e della civiltà, cominciano a infastidire qualche sfera eccellente che reagisce di conseguenza con i soli mezzi che riesce ad utilizzare: l’intimidazione e la minaccia”. mariatrozzi77@gmail.com


Atto indimidatorio all’ambientalista Natale (16.12.2013)

alberi andrea 16.12.2013 report-age.com alberi andrea 16.12.2013”Stamattina un amico mi ha chiamato per avvertirmi di una cosa che ho sperato non fosse vera finché i miei occhi non l’hanno dovuta vedere: 29 alberi di ulivo, alcuni della mia stessa età, alcuni più giovani, piantati e con fatica accuditi da mio Padre, che li ha lasciati a mia sorella e a me, erano stati TAGLIATI. TAGLIATI e LASCIATI come monito sul campo _ scrive nella sua bacheca Facebook l’assessore Natale _ Sono 29 insulti alla memoria di mio Padre. Chi ha fatto questo non è degno neanche di essere chiamato persona. CHIUNQUE SAPPIA O VENGA A SAPERE QUALCOSA E’ PREGATO DI CONTATTARE I CARABINIERI, LA POLIZIA DI STATO O DI CONTATTARMI DIRETTAMENTE. RINGRAZIO TUTTI COLORO MI DARANNO UNA MANO. NON LASCIAMO IMPUNITO QUESTO GESTO CRIMINALE. All’autore del gesto un solo pensiero: SE PENSAVI DI INTIMIDIRMI PER FARMI LASCIARE UNA DELLE TANTE LOTTE CHE PORTO AVANTI TI SBAGLIAVI DI GROSSO. ORA HO 29 MOTIVI IN PIU’.  Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso solidarietà e vigilanza. In attesa di avere l’ok da polizia e carabinieri per iniziare a lavorarci sopra, Vi anticipo che la volontà è quella di trasformare questo Uliveto in un simbolo della lotta per avere il Parco. Lo trasformeremo in un luogo della Memoria e che abbia anche finalità didattiche. L’Uliveto di Nazzareno diventerà un luogo dove sarà testimoniata l’importanza e la bellezza di un Albero, a noi abruzzesi molto caro, l’Ulivo e la capacità di reagire in chiave positiva ad atti criminali e mafiosi come quelli subiti dalla mia Famiglia.  Gli alberi che potranno essere salvati verranno salvati, quelli tagliati resteranno lì e verranno “valorizzati” a monito e testimonianza della stupidità, della volgarità, della assurdità e del gesto. Metteremo pannelli didattici sull’Albero e la coltivazione/importata dell’Ulivo per l’Abruzzo e per la nostra cultura. Pianteremo altri ulivi se necessario e quel giorno faremo una grande festa. Chi vuole collaborare può farsi aventi, a giorni costituiremo un Gruppo di lavoro per sviluppare quest’idea e trasformarla in un boomerang che si abbatterà sulle teste degli autori e dei mandanti morali del gesto. Forse non pagheranno penalmente e civilmente per il loro gesto mafioso. Ma socialmente dobbiamo dimostrargli che hanno iniziato a perdere nel momento esatto in cui hanno iniziato a tagliare la prima pianta. Socialmente dovrà essere palese che chi lavora così perde in partenza. VIVA IL PARCO! ” così racconta Andrea Rosario Natale vittima dell’atto intimidatorio. Natale, assessore del Comune di Fossacesia, è direttore di aree protette ed è socio WWF. Non si tira indietro, sarà protagonista in prima linea di tante altre iniziative per uno sviluppo sano e coerente della regione Abruzzo. Di particolare rilievo il suo impegno in favore della costituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti: 

Dalla Sicilia all'Abruzzo ambientalisti nel mirino. La storia di Feltri e Natale 03.09.2014

Solidarietà alla Lecceta per riparare i danni del raid “ladresco” 19.08.2014

Non cali il silenzio sull'atto vandalico della Lecceta e su Andrea Natale 18.08.2014

7 risposte a "Raid al Centro visite. Episodio collegabile al taglio dei 29 Ulivi?"

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