Il Comune di Vasto decide di ricorrere al Tar contro (il) Rospo di mare

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Vasto (Ch). E’ stato approvato all’unanimità oggi, in consiglio comunale, l’ordine del giorno in cui s’impegna l’Amministrazione  a fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la perforazione dei 3 nuovi pozzi previsti sulla piattaforma Rospo Mare.

Gli amministratori si impegnano ad intervenire presso la Regione Abruzzo e in altri Comuni perché questi altri enti presentino, a loro volta, dei ricorsi al Tar. Il progetto è quello presentato dalla Edison per la trivellazione di altri 3 pozzi per la piattaforma Rospo mare che conta già 31 pozzi produttivi, gli ultimi 3 da trivellare purtroppo a 18 chilometri dalla costa.

Gas e Terremoti

Dossier petrolio: per un pugno di taniche (vedi sulla piattaforma Rospo mare anche la tabella a pagina 9)

Ordine del giorno dell'assise civica vastese 

Premesso che la Regione Abruzzo e in particolare la Provincia di Chieti sono, dal 2007, sotto attacco delle multinazionali petrolifere per ricerca, permessi e coltivazione di idrocarburi nel mare antistante le coste;- il Comune di Vasto ha già, ripetutamente, espresso la propria netta contrarietà ai progetti petroliferi che minacciano l’intera costa abruzzese attraverso una serie di azioni di diversa natura quali, nello specifico:

A) Approvazione delibere del Consiglio comunale

-n.67 del 20 maggio 2010 “Approvazione Odg sull’installazione di piattaforme petrolifere lungo la costa Vastese”;
-n.69 del 8 giugno 2011 “Trivellazione petrolifere nella costa Adriatica – approvazione Ogd”;
-n.94 del 18 dicembre 2012 Progetto coltivazione del giacimento di idrocarburi Ombrina mare;
-n.19 del 14 marzo 2014 Progetto Ombrina mare2

B) Provvedimenti: Presentazione di osservazioni ai progetti:
Ombrina mare, osservazioni del 07 dicembre 2012 (prot. n.47866);
Rospo mare, osservazioni del 24 gennaio 2013 (prot. n.4149);
Ombrina mare, osservazioni del 29 luglio 2014 (prot. n.32365).

C) Azioni giudiziarie: Ricorso amministrativo dinanzi al Tar Lazio contro il progetto Elsa della società “Petroceltic International plc” conclusosi, positivamente, con sentenza n.08202/2012 (Reg. prov. Coll.), depositata in data 01 ottobre 2012;
Atto di intervento del 18 ottobre 2013, nel giudizio n.8033/2013, dinanzi al TAR Lazio contro il progetto “OMBRINA MARE” della società Medoilgas Italia spa.

D) Azioni politiche: Il 23.04.2014, il sindaco di Vasto, Luciano La Penna, anche a nome degli altri Sindaci abruzzesi della costa, ha espresso, dopo aver relazionato alla Commissione Ambiente ed Attività produttive della Camera dei Deputati, la netta contrarietà ai progetti di trivellazione dell’Adriatico;
In più occasioni il Sindaco, con la Provincia, in Regione ha riaffermato il dissenso della Amministrazione e della città ai progetti Ombrina mare e Rospo mare.

Considerato che il 6 Giugno 2014 il Comitato Tecnico Nazionale per la Via (Valutazione d’Impatto ambientale) ha rilasciato parere positivo sul progetto di perforazione di nuovi pozzi di coltivazione e adeguamento degli impianti esistenti per l’ottimizzazione del recupero di idrocarburi dal giacimento offshore B.C 8.LF Rospo mare e, come pubblicato sul sito del ministero dell’ambiente – nella sezione relativa alle Valutazioni ambientali – è in elaborazione il provvedimento che decreta la conclusione positiva della procedura di compatibilità ambientale

il Comune di Vasto, come già indicato in premessa, ha inviato proprie osservazioni, in data 24 Gennaio 2013, nell’ambito della procedura di Valutazione d’impatto ambientale con cui si esprimeva parere negativo in merito al progetto Rospo a mare;

– il 13 Aprile 2013 oltre 40 mila persone hanno espresso la loro netta contrarietà alle perforazioni petrolifere in Abruzzo nella manifestazione di Pescara, alla quale aderirono tra gli altri la Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana ndr), gli operatori economici e le associazioni imprenditoriali, le associazioni ambientaliste, le associazioni di agricoltori, i Sindacati, la Regione Abruzzo, le Province di Pescara e Chieti e moltissimi Comuni;

– l’area è interessata all’esistenza della Riserva di Punta Aderci, delle Aree Sic – sito di interesse comunitario) e all’istituzione del Parco nazionale della costa Teatina di cui l’Amministrazione Comunale di Vasto ed ha presentato, nel settembre 2011, la propria proposta di perimetrazione;

Tenuto conto che l’Abruzzo è terra di Parchi e Riserve con forte vocazione turistica ma, nonostante questo, subisce continue minacce e aggressioni al suo habitat. Basti pensare che è in atto un contenzioso tra la Edison spa e lo Stato Italiano sulla bonifica del sito più inquinato d’Abruzzo e tra i maggiori d’Italia (discarica di Bussi)

Impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere ricorso al TAR avverso il provvedimento di conclusione positiva della procedura di compatibilità ambientale al progetto Rospo Mare e ad intervenire presso la Regione Abruzzo e gli altri Comuni perché presentino a loro volta ricorsi al Tar contro tale provvedimento

Sulla discarica di Bussi interviene anche la Conferenza episcopale Abruzzese-Molisana CEAM

 Aggiornamento

 Greenpeace in azione a Vasto (Ch). La Rainbow Warrior verso la piattaforma Rospo mare 31.07.2014

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Foto Gaianews.it

Approvati 3 nuovi pozzi petroliferi della Edison a 18 km dalla spiaggia 28.07.2014 Vasto(Ch). Ancora parere favorevole del Comitato Valutazione di impatto ambientale espresso, questa volta,  sul progetto di ampliamento della piattaforma Rospo mare della Edison spa, da realizzare a circa 18 chilometri dalle spiagge di Vasto.

Petrolio in Mare report-age.com  2014“Noi siamo contrari alla ulteriore perforazione del nostro mare, l’Abruzzo non è ..e non sarà mai trasformato in un distretto minerario _ mentre l’assessore all’ambiente Mario Mazzocca ribadisce che la Regione farà tutto quanto in suo potere, andando, se del caso, anche oltre le sue strette competenze per difendere il sistema ambientale abruzzese e il processo di sviluppo sostenibile, ai vertici nazionali non si perde tempo e si autorizza a pioggia, forse precipitosamente. L’assessore regionale assicura che difenderà la terra abruzzese: “Lo faremo solo con atti concreti sia dal punto di vista amministrativo che politico”.

E’ quello che il Forum H2O chiede alla Regione e agli enti locali anche per il progetto Rospo mare “In caso di adozione del Decreto s’impegnino a presentare un ricorso al giudice amministrativo” perché invece di scavare pozzi occorrerebbe bonificare la discarica dei veleni di Bussi sul Tirino (Pe). Che ci azzecca? Per il Forum Abruzzese è inaccettabile che si autorizzi l’ulteriore sfruttamento del territorio abruzzese e del mare ad una multinazionale che in Abruzzo “da anni dovrebbe bonificare e mettere in sicurezza Bussi e che ricorre anche al Tribunale amministrativo regionale (perdendo) rispetto alle ingiunzioni del ministero dell’ambiente per il risanamento delle discariche e dei terreni inquinati” e gli ambientalisti ricordano che le sostanze tossiche di Bussi continuano ad arrivare in quel mare dove oggi Edison sta per trivellare i suoi nuovi 3 pozzi. I Movimenti per l’acqua fanno presente che: “Il Comitato Via del Ministero dell’Ambiente, il 6 giugno 2014, ha espresso parere positivo al progetto della Edison spa per la realizzazione di 3 nuovi pozzi petroliferi nella concessione Rospo mare di fronte a Vasto, attiva già da diversi anni. Oltre ai pozzi è previsto anche lo scavo di un dreno orizzontale nel giacimento. Il tutto avverrebbe a 11,5 miglia dalle spiagge di Vasto e San. Salvo, in provincia di Chieti. E’ un progetto che interessa la costa Adriatica, presentato nel 2009 andato avanti nonostante il divieto di estrazione fissato con il Decreto Prestigiacomo” del 2010. Il Decreto Passera del 2012, fissa un limite di 12 miglia dalla costa per trivellare, ma fa salvi i procedimenti in itinere. Lo stesso è avvenuto con Ombrina mare. “In entrambi i casi, però, gli uffici ministeriali si sono ben guardati dal chiudere immediatamente i procedimenti non appena entrato in vigore il decreto Prestigiacomo _ fanno notare dal Forum abruzzese _ guarda caso di lì ad un anno è arrivato il salvagente del decreto Passera votato in maniera bipartisan”.

Rospo mare le piattaforme
Foto blogspot.com

“Ora il Ministero sta predisponendo il Decreto interministeriale di conclusione positiva della procedura di compatibilità ambientale _ è scritto nella nota del Movimento _ Riteniamo che vi siano i margini per un intervento da parte della Regione anche in questa fase, considerati i dubbi che riguardano l’iter procedurale seguito, anche per quanto riguarda la mancata ripubblicazione degli atti per le osservazioni. Infatti la documentazione progettuale risulta essere stata integrata nel 2012 e la stessa richiesta di Aia (Autorizzazione integrata ambientale) con i relativi elaborati è stata avviata il 24 dicembre 2012. In considerazione della sentenza del Tar Lazio su Ombrina, con relativa ripubblicazione di tutti i documenti per le osservazioni in scadenza domani, questi aspetti sono come minimo da approfondire”. 

Quanti chilometri sono 11 miglia? Un miglio equivale a 5.280 piedi (feet ft) = 1.609,344 metri. Un chilometro è pari a 1000 metri; 11,5 miglia corrispondono a 18.507,456 Km. Il riferimento è al Miglio terrestre o Miglio inglese (statute mile). Nel sistema britannico corrisponde a 1.760 iarde e a 5.280 piedi ovvero 1.609,344 metri.

La documentazione sul progetto

5 risposte a "Il Comune di Vasto decide di ricorrere al Tar contro (il) Rospo di mare"

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