Secinaro (Aq). Riapre lo Chalet dopo 29 anni

Dopo 29 anni riapre lo Chalet Sirente di Secinaro (Aq), nel cuore d’abruzzo. L’antico rifugio costruito negli anni ’60, completamente bruciato nel 1985.

Aggiornamento 

Rinasce lo Chalet Sirente nello stesso luogo della prima baita che, a giugno del 1985, fu ridotta in cenere. Dalle indagini risultò che l’incendio era doloso. A Fonte dell’Acque il fabbricato era stato costruito tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, integralmente ad arte con legna e pietre del luogo, grazie al mastro falegname secinarese Ageo Bernabei. Si avvicendarono diverse gestioni per il rifugio che era il simbolo di Secinaro. Ancor oggi viene riportato su numerose mappe quale luogo di ritrovo per escursionisti e buongustai e di partenza per i sentieri che conducono alla vetta del monte Sirente, a La Neviera, a Fonte Canale e ai Prati del Sirente. Nel cuore dell’Appennino abruzzese, sull’ Altopiano delle Rocche, la baita – o quel che ne rimaneva- è sempre stata un punto di riferimento. L’edificio appena inaugurato è stato realizzata con fondi pubblici, nell’ambito dell’Accordo di programma quadro a cura del Comune di Secinaro, il Parco Sirente Velino che ne ha diretto anche i lavori.  La struttura offre camere con 14 posti letto e ristorante per 60 persone nella sala, ove troneggia un gran camino, ma numerosi sono i tavoli allestibili all’aperto fra i faggeti. Dopo i primi bandi andati deserti e pubblicati a cura dell’ente Parco, finalmente a gestire lo chalet  è Aldo D’Onofrio, titolare di un centro ippico a Ovindoli (Aq). Soddisfazione e compiacimento hanno espresso il sindaco di Secinaro, Clementina Graziani, il Presidente ed il direttore del Parco Sirente Velino, Simone Angelosante ed Oremo Di Nino. L’area sirentina, fra le più suggestive dell’Abruzzo montano, ha un potenziale economico assolutamente inespresso. La struttura, per la sua posizione strategica, sicuramente favorirà il decollo turistico dell’intero comprensorio dei comuni costituenti l’ormai ex Comunità Montana.

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Dalle indagini risultò subito che si trattava di un incendio doloso, ma non si venne mai a capo dell’intricata vicenda. Tra le possibili ragioni dell’incendio alcuni ipotizzarono anche un probabile atto di ritorsione nei confronti dell’ultimo gestore del rifugio sul Sirente, un imprenditore di Ovindoli A. B. allora Presidente dell’associazione Albergatori. L’inchiesta non portò a nulla e le responsabilità non furono mai chiarite. La ricostruzione del sito è stata l’obiettivo delle amministrazioni che si sono succedute in quell’area del parco.

A maggio 2007 con il voto unanime dei sindaci e l’impegno della comunità del Parco Sirente Velino la ricostruzione del rifugio montano fu inserita nell’agenda delle opere da realizzare, tra queste un ostello della gioventù a Gagliano Aterno (Aq), prevedendo uno stanziamento iniziale, per un primo lotto, di 550 mila euro, fondi pubblici dell’ente parco frutto di un accordo di programma quadro con la Regione. Nella struttura ricettiva erano previste circa 20 camere e un bar ristorante. Tra i promotori dell’iniziativa anche il già sindaco di Secinaro Giuseppe Colantoni. I lavori sarebbero dovuti partire a fine estate del 2007 in modo da completare la struttura per la successiva stagione estiva, ma è trascorso un decennio prima di vedere realizzato il sogno della comunità sirentina che punta, ora più che mai, al  rilancio turistico di quest’angolo di paradiso.

Incendi nell’area

05 settembre 2011 incendio sviluppato sviluppato intorno all’ora di pranzo nel territorio di Goriano Sicoli, in pieno parco Velino Sirente. Il dipartimento operativo del Corpo forestale dello Stato è intervenuto sul posto. L’incendio divampato pochi giorni prima (29.08.2011), viene accertato, è di natura dolosa e sono andati in cenere circa 70 ettari di bosco  Rete5

29 agosto 2011 incendio sviluppato nel cuore della pineta del Parco regionale Velino-Sirente, nel territorio del comune di Secinaro (Aq) in fumo 30 ettari di terreno sempre nell’area protetta della Valle Subequana Abruzzo web 

mariatrozzi77@gmail.com

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