Sulmona. Falso allarme Aviaria in ospedale

OspedaleL’avventatezza di una operatrice del santissima Annunziata poteva avere conseguenze ben più gravi tra la popolazione e lanciare un allarme Aviaria senza alcun fondamento, praticamente falso, non dovrebbe accadere in una struttura ospedaliera. I medici hanno smentito categoricamente la voce circolata nel primo pomeriggio di ieri, la fuga di false notizie dall’interno del nosocomio è il frutto di una serie concatenata di equivoci e di strane ossessioni. Fosse stato vero, l’allarme Aviaria lanciato, i medici sarebbero stati costretti immediatamente a denunciare il fatto. Due diversi episodi di ospedalizzazione, tra loro separati, sono stati letti in una unica direzione da una mente ossessionata e così sono stati male interpretati come pericolo di contagio che non risulta affatto. Sono infatti differenti le ragioni dei ricoveri di due persone, in rapporto di parentela, nel reparto di rianimazione, mai entrate in coma a differenza di quanto dicono le voci sul falso allarme Aviaria lanciato all’interno della struttura sanitaria e, dopo l’orario di lavoro, diffuso all’esterno! La psicosi passa per una terza persona che per un malore si fa controllare, è amico di uno dei due degenti monitorati in rianimazione e dopo le cure del caso non sarebbe stato nemmeno ricoverato.

I primi esami batteriologici sulle persone ricoverate in rianimazione sono negativi. Per domani si attendono gli esiti di altre analisi ancora più specifiche, puntuali e dettagliate eseguite appena qualche ora fa. L’insufficienza respiratoria del paziente più giovane sarebbe legata a patologia conosciuta, da tempo, dai medici. Gli esiti di controlli ed analisi sono stati così veloci da bruciare le falsità raccontate e fugare ogni dubbio. Chi ha diffuso incautamente e sciaguratamente le voci di un probabile contagio per influenza aviaria poteva gettare nel panico un intero comprensorio. Parliamo di procurato allarme, reato punito penalmente, per gravi fughe di notizie inconsistenti! mtrozzi

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