Proposta la sospensione attività di ricerca idrocarburi in tutte le aree sismiche

Il Rapporto della Commissione Ichese e la decisione delle giunta Errani di prorogare la sospensione, in Emilia Romagna, delle attività di ricerca, coltivazione ed estrazione di idrocarburi, spinge ad una importante riflessione.

Occorre approfondire l’analisi sulle possibili relazioni tra terremoti ed estrazioni di idrocarburi, ma la questione va affrontata con strumenti adeguati.  La sorte già segnata per una proposta di legge, finirebbe in qualche polveroso cassetto dei palazzi romani, favorire la strada del Decreto legge per intervenire  tempestivamente ed evitare disastri o buchi nell’acqua. Così L’Altra Europa con Tsipras  chiede al Governo nazionale di provvedere, attraverso l’atto normativo provvisorio, all’interruzione immediata dell’attività di esplorazione in aree a rischio sismico e l’istituzione di una Commissione tecnico scientifica con il compito di studiare la possibile correlazione tra terremoti e attività di ricerca ed estrazione degli idrocarburi sempre per l’intero territorio nazionale. Nel dettaglio si chiede che a comporre la Commissione scientifica siano esperti autorevoli, competenti e indipendenti e che l’organo da istituire sia diverso dalla Commissione già istituita, il 27 febbraio 2014,  dalla Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello sviluppo economico. Nelle more dei lavori della Commissione sarebbe opportuno vietare il rilascio di nuovi titoli minerari e  sospendere l’efficacia di quelli in corso nelle aree ad alto e medio rischio sismico. Questo propongono tutti i candidati con  Tsipras rivolgendosi al premier Matteo Renzi e al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.

A suggerire l’intervento è il grave evento sismico che, maggio 2012, ha devasto parte del territorio dell’Emilia Romagna. L’11 dicembre dello stesso anno, il Presidente della Regione, Vasco Errani, ha istituito la Commissione Ichese affinché si potessero valutare le possibili relazioni tra attività di esplorazione per idrocarburi e aumento dell’attività sismica nell’area colpita dal terremoto. La International commission on exploration and sismicity in the Emilia region, a Febbraio 2014, si è espressa con un rapporto in cui conclude che non è possibile provare e però neanche escludere che le azioni di sfruttamento del sottosuolo in atto, in prossimità dell’area colpita dalla sequenza sismica del 2012, abbiano contribuito ad innescare l’attività sismica registrata nel 2012. La Commissione scientifica ha evidenziato però come la sismicità indotta e innescata dalle attività umane sia un campo di studio in rapido sviluppo, sebbene lo stato attuale delle conoscenze, e in particolare la mancanza di esperienza in Italia, non permetta l’elaborazione di protocolli di azione prontamente disponibili per la gestione del rischio sismico.

Se ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria è il caso di rispolverare un tantino il Terzo principio della dinamica e far tanto di cappello a Sir Isaac Newtonmariatrozzi77@gmail.com

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